Il pittore e incisore aragonese Francisco José de Goya y Lucientes ha rappresentato nelle sue opere la storia del sue tempo, in particolare gli sconvolgimenti delle guerre napoleoniche in Spagna. Mettendosi alla prova con la ritrattistica (la più famosa è la controversa "Maja Desnuda"), ha aperto la strada a una nuova arte borghese. I suoi rapporti a volte pericolosi con la corte spagnola lo portarono al vertice della società e contribuirono notevolmente alla sua notorietà. Goya introdusse diverse innovazioni stilistiche che segnarono l'inizio al romanticismo, annunciando l'inizio della pittura contemporanea. L'arte goyesca è considerata la base fondatrice dell'avanguardia pittorica del XX secolo.
7. Ritratto dell'attrice Rita Luna

Alcuni dicono che questo ritratto di Rita Luna, una delle attrici drammatiche più famose dell'epoca di Goya, sia stato trovato in un armadio nel 1859 da Mariano Goya. Considerando le sue piccole dimensioni, sembra probabile che Francisco Goya abbia tentato di tenerlo nella sua collezione personale. Il ritratto dell'attrice Rita Luna fu acquistato per la prima volta da Valentín Carderera, che lo terrà fino al 1877. Questo dipinto ad olio si differenzia dal corpo di lavoro del pittore per la fragilità umana che ha cercato di trascrivere attraverso l'immagine di questa attrice ormai anziana. Il ritratto è stato venduto all'asta da Sotheby's nel gennaio 2019 per 1.061.330 €.
6. Il toro farfalla (El toro mariposa)

Nel 1876 Francisco Goya iniziò a riempire album disegnando tutti i tipi di personaggi che, il più delle volte, affrontavano un compito specifico. Goya disegna le scene che vede, gli aspetti banali della vita quotidiana, ma anche temi più spirituali specifici della condizione umana. In 30 anni riuscì a completare otto album, di diverse dimensioni e numero di pagine, che includevano in totale quasi 550 disegni. Fu poi Eleanor Sayre (storica dell'arte specializzata nel lavoro di Goya) che s'impegnò a etichettare tutti gli album, apponendo le lettere dalla A alla H.
El toro mariposa era la 53esima pagina dell'album G, uno dei due album che Goya sembra aver usato contemporaneamente dal 1825, dopo il suo arrivo a Bordeaux nel settembre 1824. I soggetti di questi album sono vari, includono scene di follia e disperazione, soggetti satirici, ma anche alcuni temi francesi.
Questo schizzo, come molti altri disegni degli album privati di Goya, è soggetto a diverse interpretazioni. In questa scena, delle teste si intrecciano a forma di ali di farfalla e fluttuano nell'aria trasportando un toro, probabile riferimento ai palloncini venduti durante le corride. Battuto in asta per 2.169.648 € da Christie's nel 2006, questo disegno è la quinta opera più costosa del pittore spagnolo.
5. Lavori di casa (Hutiles Trabajos)

Questo disegno a mano libera, realizzato con linee ruvide ed eseguito a inchiostro su carta, rimase nella collezione della famiglia di Goya fino al 1854 (anno della sua morte) ed entrò poi in possesso del pittore Federico de Madrazo tra il 1855 e il 1860. Si nota la lettera "M" disegnata con inchiostro marrone nell'angolo in alto a destra. Acquistata a Parigi da Jean Fribourg nel 1930, l'opera passò ai suoi discendenti e rimarrà quindi nel patrimonio di famiglia fino al 2011, quando viene battuta all'asta da Christie's per 2.523.063 €.
Le iscrizioni o le leggende che a volte si possono trovare in queste pagine testimoniano il viaggio intellettuale di Goya che, non senza ironia, esclama, pone domande, consiglia, consola e arriva a volte a prendere anche appunti minacciosi. Il nipote del pittore, Mariano, staccò fogli dagli album per vendere i disegni separatamente, in particolare a Federico de Madrazo, che finì per venderli a sua volta distruggendo completamente il loro ordine originale e decise addirittura di numerarli nuovamente.
4. La lite (Bajan riñendo)

Su questo disegno appare un'iscrizione per mano dell'artista stesso: Vision de bajar riñendo, così come il numero "2", scritto in penna che è stato poi corretto con un "1" o un " 5 ". L'opera raffigura due donne nel mezzo di una lite, che stanno cadendo nel vuoto.
I disegni che compongono gli otto album di Goya non erano studi preparatori per dipinti o incisioni, poiché l'artista era solito dipingere con il pennello direttamente sulle sue tele, senza schizzi precedenti. Il disegno, realizzato sulla prima pagina dell'album D, intitolato anche "Album delle streghe e vegliarde", è stato venduto da Christie's nel luglio 2008 per 2.881.219 €.
3. Ritratto equestre di Don Manuel Godoy

Questo ritratto di Don Manuel Godoy, Duca di Alcudia, è stato realizzato nel 1794. Il Duca di Alcudia fu l'amante di Maria Luisa di Borbone (la regina di Spagna), ma anche la figura politica e militare più importante del paese sotto il regno di Carlo IV. I suoi contemporanei lo soprannominarono "Il Principe della Pace", appellativo che lo seguirà per tutta la vita.
Tra il 1792 e il 1808, don Manuel Godoy fece parte di quella che la regina Maria Luisa amava chiamare la "Trinità in terra": anche se Carlo IV era il capo di stato ufficiale, fu proprio Godoy a tenere le redini del potere. Questo ritratto è stato venduto da Sotheby's nel luglio 2009 per 3.025.803 €.
2. Natura morta con lepri

Questa Natura morta con lepri appartenne alla famiglia Goya fino alla metà del XIX secolo, prima di passare nelle mani della famiglia di Francisco Javier de Mariátegui e lasciare la Spagna nel maggio 1877, per essere venduta a Parigi. Ogni traccia del percorso della tela si perde fino al 24 gennaio 2003, quando Christie's la ritira per metterla all'asta e venderla quindi per 3.950.000 €.
Secondo la Fondazione Goya questa natura morta attira sistematicamente lo sguardo dello spettatore sulle due lepri allungate, i cui corpi formano una sorta di croce che si staglia sullo sfondo neutro, mentre si nota vagamente un cesto di vimini sul lato sinistro della tela. Le nature morte di Goya dimostrano il suo grande talento: nonostante la gamma limitata di colori utilizzati, la pelliccia di entrambi gli animali mostra una trama a dir poco impressionante.
1. Corrida (Suerte de Varas)

La morte gioca un ruolo chiave anche nell'opera più costosa di Goya, non in modo silenzioso come nel dipinto precedente, bensì nel bel mezzo di un'arena circondata da spettatori rumorosi. Goya aveva lavorato al tema della corrida già nel famoso ciclo di incisioni "Tauromaquia", pubblicato nel 1816.
Questo dipinto ad olio venne realizzato nel 1824, quattro anni prima della morte dell'artista. A lungo conservato in alcune importanti collezioni spagnole, nel 1992 Sotheby's lo battè in asta per 6.7 milioni di € vendendolo al J. Paul Getty Museum di Los Angeles, dove si trova tutt'oggi. Il prezzo raggiunto nel 1992 ha superato di quindici volte il precedente record di Goya e quell'asta ha segnato il ritorno fenomenale delle opere di Goya sul mercato.
![Fransisco Goya, Ritratto equestre di Don Manuel Godoy, Duca d'Alcudia [dettaglio], 1794, foto © Sotheby's](https://images.prismic.io/barnebys/0fdb18dc-71ed-492a-8598-1f54c2050679_Goya+cover.jpg?auto=format,compress)


