Nel 1844, la famiglia Boch poteva vantare una storia quasi centenaria nella produzione di ceramiche: nel 1748, François Boch, residente in Lorena, aveva abbandonato la sua professione originaria di produttore di ferro per concentrarsi in futuro sulla produzione di maioliche pregiate, da cui sarebbe poi nato il famoso marchio Villeroy & Boch.
A causa della ristrutturazione territoriale avvenuta nel corso della Rivoluzione belga del 1830, l'azienda, che ora aveva sede a Septfontaine, vicino al Lussemburgo, e a Mettlach, sulla Saar, rischiava di perdere il mercato belga. Come soluzione al problema, Jean-François Boch, nipote del fondatore dell'azienda, acquistò una ceramica a La Louvière nell'Hainaut, la cui gestione passò ai due figli e al genero: nacquero così Boch Frères e il marchio Keramis, che iniziò la produzione nel 1844.

Dopo che Boch Frères ottenne i primi successi, tra cui ripetute medaglie in varie esposizioni mondiali, nel 1880 nacque a Douai, nel nord della Francia, Charles Catteau, che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell'azienda.

La carriera creativa di Charles Watteau lo portò dapprima nella città della porcellana di Sèvres, vicino a Parigi, dove studiò all'École Nationale de Céramique e poi alla Manufacture royale de porcelaine. Nel 1904, il suo percorso lo portò in un'altra manifattura reale di porcellana, quella di Nymphenburg, vicino a Monaco. A Monaco conobbe Anna Boch, membro della stessa famiglia di proprietari della manifattura, pittrice impressionista e post-impressionista e collezionista d'arte, che nel 1890, attraverso l'intermediazione del fratello Eugène, anch'egli pittore, acquistò Vigna rossa, l'unico dipinto di Vincent van Gogh che l'artista riuscì a vendere durante la sua vita.

Fu forse Anna a convincere Charles Catteau a terminare il suo soggiorno a Monaco dopo due anni per lavorare invece nella fabbrica di maioliche del padre a La Louvière - una decisione di cui Catteau non si pentì, visto che il suo impiego lì sarebbe durato per il resto della sua vita professionale.

Charles Catteau fu nominato capo del dipartimento di decorazione già nel 1907. Come tale, inizialmente creò decori ispirati all'Art Nouveau o basati sulle famose ceramiche blu e bianche di Delft. Come molti suoi contemporanei, tra cui Émile Gallé e Louis Majorelle, si ispirò alla natura, ma anche al giapponismo, di moda all'epoca, e infine, come le avanguardie parigine, all'arte africana. Tra i suoi motivi preferiti c'è il mondo animale e vegetale, la cui rappresentazione viene sempre più stilizzata con il passare del tempo e con l'affermarsi dell'Art Déco. Anche i motivi geometrici facevano parte del suo repertorio. L'importanza del suo lavoro per quell'epoca è resa evidente dal fatto che fu premiato con la medaglia d'oro all'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes del 1925.

Charles Catteau riuscì a coniugare le sue aspirazioni creative con le esigenze della produzione di massa. Oltre al lavoro alla Keramis, impartì le sue conoscenze all'École industrielle supérieure di La Louvière. Fino al meritato pensionamento, nel 1946, ricoprì un ruolo di primo piano nella fabbrica di maioliche. Nel corso di questo rapporto di lavoro, durato oltre 40 anni, era diventato praticamente sinonimo del marchio ed era anche conosciuto come "l'Uomo di Keramis". Charles Catteau, sposato per la seconda volta, si stabilì a Nizza, dove morì nel 1966 all'età di 86 anni.

I vasi qui raffigurati, creati da Charles Catteau per Keramis, sono attualmente in vendita nell'asta Art Nouveau e Art Déco (ceramica e vetro) di Catawiki, per la quale è possibile fare offerte fino al 1° maggio.



