La maison Viscontea ci dà appuntamento nei giorni 1 e 2 marzo con un'asta completamente dedicata al Design. A partire dalle ore 15:00 di martedì 1 marzo sarà la volta dei primi 270 lotti, tra i quali troviamo specchi, divani, poltrone, sedie, tavoli, tavolini, lampade, lampadari, ma anche vasi, sculture, qualche oggetto da collezione e poi ancora credenze, consolle, librerie, letti e tanto altro ancora.

Diversi i nomi più noti del design internazionale che hanno ideato questi articoli, come il maestro della luce per eccellenza Gino Sarfatti, cui si deve la rara lampada da terra mod. 1093 in acciaio e ghisa con lampadine a vista, disegnata nel 1966 per Arteluce e pubblicata in Gino Sarfatti Opere scelte 1938-1973 (lotto 163).

Non passa decisamente inosservato il tavolo Delfi in marmo bianco di Carrara realizzato da Carlo Scarpa, Marcel Breuer e Tobia Scarpa per Cassina, datato 1969 (lotto 200). Un tavolo maestoso in cui ammiriamo soprattutto le linee graduali delle gambe, che ricordano le classiche colonne romane in una visione moderna e contemporanea dell'antica struttura architettonica. Il peso del piano in marmo rettangolare massiccio si bilancia perfettamente sulla base del piedistallo, in un eccellente esempio dell'uso delle tecniche basate sulla gravità.

Altro lotto decisamente particolare che attira l'attenzione è il divano Serpente di Marzio Cecchi, composto da 18 elementi imbottiti e rivestiti in vinile rosa con giunture in acciaio e vetro, completo di tavolino con ciotola in legno, realizzato negli anni '70 per Studio Most Firenze (lotto 225).
Non mancano inoltre lotti disegnati da Ico Parisi, Paolo Buffa, Angelo Mangiarotti, Carlo de Carli, Ettore Sottsass, Luigi Caccia Dominioni e diversi altri designer. Distribuiti all'interno del variegato catalogo di questa tornata si trovano anche opere di un'artista contemporanea, Giovanna Malacarne: dipinti, spesso con resine, pietre e nastri a rilievo, oggetti decorati, come il violino Stradivari (lotto 21) o sculture, tutte in grado di valorizzare gli ambienti in cui vengono inserite.

Si prosegue con altrettanti lotti nella seconda giornata d'asta, che si terrà mercoledì 2 marzo, sempre a partire dalle ore 15:00. Tra i primi lotti di questa tornata troviamo ventiquattro piatti disegnati da Piero Fornasetti, parte della serie Calendario, che vanno dall'anno 1970 al 1993 (lotti 317-340), cui si aggiungono altri piatti Fornasetti Milano, presenti in entrambe le giornate d'asta.
Tra i designer protagonisti ritroviamo nuovamente Marzio Cecchi con le sue poltrone Balestra con pouf in acciaio a molle e pelle nera, disegnate nel 1968 sempre per Studio Most, Firenze (lotto 497). La struttura elastica di queste poltrone fornisce un'azione dondolante dolce e aiuta a trovare una posizione stabile sfruttando il peso del corpo.

Non mancano articoli attribuiti a Gio Ponti, Franco Albini, Ettore Sottsass, Gianfranco Frattini o Luigi Caccia Dominioni. A quest'ultimo, che fu uno dei principali architetti e urbanisti italiani del secondo dopoguerra, nonché uno dei precursori e fondatori del design italiano, si deve il grande lampadario ventiquattro luci in ottone e vetro, disegnato per Azucena negli anni '50 (lotto 386).

Viene dato spazio, anche in questa tornata, alle opere di Giovanna Malacarne, come la tecnica mista su tela con resine a rilievo raffigurante fiori e onde, firmata dall'artista sul retro (lotto 462).
Vi ricordiamo che l'appuntamento per quest'imperdibile asta a tutto Design è fissato per i giorni 1 e 2 marzo. Non è prevista esposizione ma, se seriamente interessati ad uno o più lotti, è possibile la visione, fissando un incontro con almeno un giorno di preavviso, nelle giornate di mercoledì 23, giovedì 24 e venerdì 25 febbraio.
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