Giovedì sera Christie’s New York ha di nuovo scritto la storia del mondo dei record: durante la Post-War And Contemporary Art Evening Sale, Portrait of an Artist (Pool with two figures), dipinto da David Hockney nel 1972, è stato aggiudicato a un acquirente rimasto anonimo per 90.312.500 $. Il realizzo di un’opera di un artista vivente non aveva mai raggiunto vette così alte prima d’ora. A vedersi sfilare la statuetta di artista più caro al mondo è Jeff Koons, che ha detenuto questo primato per ben 5 anni: il suo “Balloon Dog (Orange)" era stato battuto nel 2013, sempre da Christie’s, per 58.405.000 $.
Il dipinto, come hanno ricordato più volte gli esperti, è la quintessenza del lavoro di Hockney perché racchiude tutti gli elementi che caratterizzano l’arte del pittore inglese naturalizzato americano: la piscina (“Rendere la trasparenza dell'acqua è una sfida complicata che trovo sempre elettrizzante”), il sole della California (di cui si innamorò così tanto da abbandonare la grigia, natia Inghilterra per trasferirsi in pianta stabile nel Golden State) e la fisicità maschile (Hockey ha dipinto i suoi partner ben prima della depenalizzazione dell’omosessualità, promulgata nel 1967). L’uomo a bordo piscina è Peter Schlesinger, la cui relazione con l’artista si era conclusa pochi mesi prima della produzione del quadro, mentre la figura che nuota potrebbe rappresentare il nuovo amante di Peter.

L’opera, di stampo pop e figurativa, era nata dal casuale accostamento di due fotografie e aveva avuto una genesi lunga e tormentata: dopo l’idea iniziale, Hockney l’aveva abbandonata per poi tornare sui suoi passi e terminarla nell’aprile dell’anno successivo in sole due settimane: appena in tempo per spedirla negli Stati Uniti ed esporla alla André Emmerich Gallery di New York, dove venne acquistata per 18.000 dollari. "Allora pensavo fossero un sacco di soldi ma nel giro di sei mesi fu venduta per 50.000 dollari", ha ricordato l’artista con una punta di amarezza.
Guarda il trailer di “A bigger splash”, documentario del 1974 sull'arte di Hockney.
Hockney è tra gli artisti viventi più popolari e apprezzati sia dalla critica che dal grande pubblico, grazie all’accessibilità della sua arte e alla sua curiosità continua, che lo ha portato a sperimentare stili e tecniche diverse. A 81 anni mantiene lo stesso spirito, tanto che da qualche anno ha iniziato a dipingere su iPad. Perché, come affermato da lui stesso in un’intervista a Repubblica, “l’arte deve capire la tecnologia, farla propria. La tecnologia ha sempre cambiato il senso delle immagini e le immagini sono il potere. Se l’arte fa a meno delle immagini, perde ogni possibilità, ogni potere. Ho cominciato prima a dipingere con l’iPhone. Poi, nel 2010, ho subito preso l’iPad in California. In Inghilterra non ce l’aveva nessuno. Per realizzare un dipinto con l’applicazione Brushes impiego un’ora. Con l’iPad non hai bisogno di nient’altro: hai tutti i colori sempre con te. Il risultato è diverso rispetto a quello della pittura “vera”. Ma una cosa non esclude l’altra.”

Il capolavoro di Hockney è stato il protagonista di una vendita composta da molti altri top lot: Mark Rothko’s Untitled (Rust, Blacks on Plum), aggiudicato per 35.712.500 dollari, Study of Henrietta Moraes Laughing di Francis Bacon, che ne ha incassati 21.687.500 e Discography Two (1983) di Jean-Michel Basquiat, che ha avuto un realizzo di 20.900.000 dollari.