Breve storia dell'orologio da polso

Nonostante la sua storia sia in realtà piuttosto recente, l'orologio da polso ha molto da raccontare. Accessori di prestigio, strumenti di precisione, metalli preziosi e gioielli tecnologici: gli orologiai di tutto il mondo si contendono originalità e design per soddisfare le aspettative di un pubblico appassionato ed esigente.

Patek Philippe Nautilus 5990, foto: Christie's
Patek Philippe Nautilus 5990, foto: Christie's
Portare con sé il tempo

Se il grande sconvolgimento delle abitudini ebbe inizio nel XVII secolo, fu solo attorno al 1910 che l'intenzione fu realmente seguita dall'azione, o meglio una piccola rivoluzione: non indossare più l'orologio nella tasca del giubbotto, né all'estremità di una catena attaccata ai pantaloni. In Europa, i tempi stavano cambiando e la moda suggeriva di indossarlo al polso, in bella vista.

Rolex Submariner ref. 6204. Foto: Monochrome
Rolex Submariner ref. 6204. Foto: Monochrome

Un gioiello molto utile

Quando il Nord America scoprì l'orologio, all'inizio, nessuno credette che fosse davvero possibile indossarlo proprio lì, al polso: sembrava un'idea folle, un capriccio ridicolo senza speranze di trovare futuro. Nel XIX secolo i primi orologi da polso erano definiti principalmente come accessori di prestigio, articoli alla moda e destinati alle famiglie reali e ai nobili. È del 1810, ad esempio, la creazione del primo modello di Breguet per la regina consorte di Napoli e sorella di Napoleone Carolina Bonaparte, di cui sfortunatamente oggi non si hanno più notizie ma che ha ispirato tutti i successivi modelli Reine de Naples.

Carolina Bonaparte con la figlia Letizia. Ritratto di Élisabeth Vigée Le Brun.
Carolina Bonaparte con la figlia Letizia. Ritratto di Élisabeth Vigée Le Brun.
Orologio Breguet, Reine de Naples “Grande Complication” in oro bianco 18 carati, diamanti e zaffiri. Foto: Breguet
Orologio Breguet, Reine de Naples “Grande Complication” in oro bianco 18 carati, diamanti e zaffiri. Foto: Breguet

Tuttavia, durante la prima guerra mondiale, divenne obbligatorio per i soldati indossare l'orologio da polso specialmente nelle trincee, dove divenne pericoloso averlo in tasca. Grazie al cristallo infrangibile e alla fotoluminescenza, l'orologio da polso divenne subito molto pratico, affermandosi come equipaggiamento militare in grado di rendere il mondo sicuro, o quasi. In ogni caso, alla fine della Grande Guerra, la sua utilità non fu più contestata, in Europa come negli Stati Uniti. L'orologio appeso a un braccialetto conquisterà così i polsi di tutto il mondo.

Meccanica e precisione

All'inizio del XX secolo, il marchio svizzero Omega prese il comando, producendo il primo orologio da polso "standard". Negli anni '20, i modelli divennero affidabili e resistenti agli urti. Il mondo dell'aviazione, per necessità di tenersi al passo con gli ultimi sviluppi, adottò il modello Santos di Cartier.

L'orologio realizzato da Louis Cartier per Alberto Santos-Dumont, amico e pilota. Il modello è considerato il primo orologio maschile della storia. Foto: Monochrome
L'orologio realizzato da Louis Cartier per Alberto Santos-Dumont, amico e pilota. Il modello è considerato il primo orologio maschile della storia. Foto: Monochrome

Nel 1926, John Harwood industrializzò l'orologio da polso automatico, seguito un anno dopo dal lancio del primo orologio impermeabile da Oyster. A partire dagli anni '60, l'orologio da polso divenne un must per uomini e donne, senza limiti di età. Arrivò quindi il momento dei primi orologi elettronici e al quarzo, lanciati rispettivamente da Hamilton e Seiko. Alla fine degli anni '70, dal Giappone arrivò il display alfanumerico, mentre sugli orologi meccanici e analogici vennero poste nuove funzionalità (bussola, fasi lunari, sveglia, ecc.).

L'orologio di oggi

Oggi, gli orologiai continuano a innovare, soprattutto in termini di estetica. Mentre il settore rimane ampiamente dominato dai cosiddetti orologi classici, la creatività offre un'intera gamma di modelli dal design diverso in termini di forme, materiali e naturalmente, prezzi. Questo è il caso, ad esempio, del modello Chanel Boyfriend, con le sue solide parti lavorate a vista, che rivelano le parti meccaniche interne, ma potremmo anche menzionare l'H²O del marchio HYT che, invece di una lancetta delle ore, utilizza un tubo circolare che si riempie di un liquido colorato che avanza nel corso della giornata.

Modello Boyfriend, Chanel, skeleton watch. Foto: Chanel
Modello Boyfriend, Chanel, skeleton watch. Foto: Chanel

Di conseguenza, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un continuo aumento del prestigio che non è però stato in grado di contenere il calo delle vendite. Un fenomeno dovuto alla concorrenza degli smartphone e alla necessità di rimettere, paradossalmente, l'orologio in tasca, come nel XVIII secolo.

Gioielli e oggetti del desiderio

Ci sono però alcuni orologi che non perdono mai il loro carisma e che continuano ad essere richiestissimi sul mercato. È il caso del Rolex Submariner, il primo "sub" creato dall'azienda svizzera nel 1962 e reso famoso da James Bond. Anche l'Omega Speedmaster (1957), semplicemente perché fu il primo cronografo ad essere indossato sulla luna nel 1969. Se torniamo indietro nel tempo citiamo invece il Breitling Navitimer (1952), amato dagli aviatori, il Calatrava di Patek Philippe (1932), con le sue linee raffinate ispirate al movimento Bauhaus, o il Cartier Tank: tutti fanno parte di questa famiglia di orologi molto speciali.

Disegno di ispirazione Bauhaus di David Penney. Foto: Monochrome
Disegno di ispirazione Bauhaus di David Penney. Foto: Monochrome

Infine, va notato che nel regno dell'eccesso, il premio per l'orologio più costoso va oggi a Graff Diamonds con il suo modello chiamato Hallucination. Presentato in Svizzera a Baselworld 2015, contiene non meno di 110 carati di diamanti ed è stimato a 55 milioni di dollari. Al secondo e terzo posto sul podio ci sono un altro modello Graff Diamonds (Fascination, 35 milioni) e il n° 160 di Breguet (26 milioni), eccezionale in termini di meccanismo e storia, dal momento che fu completato nel 1817 per la regina Maria Antonietta.

Modello Hallucination di Graff Diamonds, l'orologio più costoso del mondo (55 milioni di dollari). Foto: Graff Diamonds
Modello Hallucination di Graff Diamonds, l'orologio più costoso del mondo (55 milioni di dollari). Foto: Graff Diamonds

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