Il 2020 è stato finora un anno tumultuoso che ha visto la cancellazione o il rinvio della maggior parte degli eventi culturali mondiali: non sarà lo stesso però per Art Paris. La fiera, supportata da molte gallerie e collezionisti, ritorna al Grand Palais dal 10 al 13 settembre in un'edizione fisica che si sta affermando come il principale luogo di incontro del mercato in Europa.
"È ora, più che mai, che le gallerie devono lavorare e incontrare i loro collezionisti. È importante anche per i loro artisti", insiste Guillaume Piens, commissario generale della fiera, "Art Paris ha il vantaggio di essere soprattutto una fiera locale e regionale con una grande maggioranza di gallerie francesi e un pubblico che proviene per il 75% dell'Île-de-France e delle regioni della Francia”.

La volontà di sostenere il lavoro delle gallerie e l'importanza data al concetto di "incontro" sono state le forze trainanti di questa edizione 2020, che garantirà condizioni molto favorevoli alle gallerie partecipanti, come dichiarato in un comunicato stampa pubblicato sul sito della fiera. Tra le altre iniziative, gli organizzatori hanno creato un fondo di solidarietà (finanziato dalla vendita dei biglietti) per finanziare la partecipazione di 14 giovani gallerie nate da meno di sei anni, un progetto importante che si ripete ogni anno in fiera.
Cosa possiamo aspettarci da questa "Edizione della Resilienza"?
Ben 112 gallerie, di cui 24 internazionali, con l'arrivo di nomi già ben affermati e una nuova ondata di giovani gallerie. Germania, Austria, Belgio, Bulgaria, Spagna, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Svizzera saranno rappresentati accanto a paesi più lontani come Corea, Canada, Perù e Costa d'Avorio.

Con il 36% di nuovi partecipanti, la fiera accoglie nomi importanti come Perrotin e Jeanne Bucher Jaeger, ed è lieta di riaccogliere numerosi fedeli gallerie come Nathalie Obadia, Templon, Lahumière e Parigi-Pechino. La giovane generazione di galleristi sarà rappresentata grazie alla presenza di Pauline Pavec, Arnaud Faure Baulieu, Eva Hober e 193 Gallery, confermando il ruolo della fiera come vetrina di talenti.
Attraverso la selezione di progetti specifici di artisti francesi e il contributo del curatore Gaël Charbau, Art Paris offre Histoires communes et peu communes, uno sguardo soggettivo, critico e storico sulla scena francese. Il progetto riunisce "19 artisti, la maggior parte dei quali nati negli anni Ottanta, le cui opere mettono in evidenza le nozioni di narrazione, di storie singolari e universali".

L'arte spagnola e portoghese dagli anni '50 ad oggi costituirà il filo conduttore della fiera e permetterà a 17 gallerie di presentare 50 artisti d'eccezione, dai protagonisti dell'arte moderna a quelli più contemporanei. I maestri Joan Miró, Maria Helena Vieira Da Silva e Antoni Tàpies si confronteranno con gli artisti di oggi come Miguel Branco, Rui Moreira e Jorge Queiroz.
Torna l'iniziativa "Solo Show" con 20 mostre monografiche volte a far conoscere in modo approfondito il lavoro di artisti moderni, contemporanei ed emergenti. Come di consueto, le mostre saranno sparse per tutta la fiera e scandiranno il percorso dei visitatori.

Un totale di 14 giovani gallerie provenienti da Abidjan, Bruxelles, Lima, Lisbona, Sofia, Marsiglia e Parigi investiranno invece nella sezione "Promises", dedicata alla creazione emergente. Quest'anno i giovani brand saranno volutamente collocati al centro del Grand Palais e offriranno prospettive di approfondimento sui nuovi palcoscenici europei. Nate meno di sei anni fa, queste gallerie sono sostenute finanziariamente dalla fiera e presenteranno da uno a tre artisti emergenti.
L'edizione 2020 di Art Paris, che darà il tono ai futuri eventi culturali, si svolgerà in condizioni igienico-sanitarie strettamente controllate: il piano della fiera è stato rivisto con corridoi più ampi e l'affluenza è stata abbassata a 3.000 visitatori sotto il tetto di vetro del Grand Palais. Per quanto riguarda l'apertura del 9 settembre, il vernissage è stato "distribuito" su 5 giorni al mattino, dalle 10 alle 12.

La 22esima edizione di Art Paris è il primo passo verso la ricostituzione della scena parigina post Covid e promuoverà gli incontri culturali, artistici e umani che quest'anno sono stati, sfortunatamente, così carenti.
Tutte le informazioni sulla fiera sono sul sito web di Art Paris.



