Una scultura definita "senza alcun valore" venduta per mezzo milione: era di Giacometti

Durante il programma televisivo della BBC Fake or Fortune, una scultura è stata definita "di poco valore" perché danneggiata. Poco tempo dopo è stata venduta da Christie's come un'opera autentica di Alberto Giacometti.

A sinistra: "Tête qui regarde", Alberto Giacometti. Foto: Christie's. A destra: Alberto Giacometti. Foto: Sotheby's
A sinistra: "Tête qui regarde", Alberto Giacometti. Foto: Christie's. A destra: Alberto Giacometti. Foto: Sotheby's

L'autunno scorso, una scultura danneggiata è stata protagonista del programma della BBC "Fake or Fortune", durante il quale è stata definita "senza valore" dalla presentatrice Fiona Bruce in seguito ad una ricerca senza risultati riguardo alle origini dell'opera, condotta insieme al collega Philip Mold. Pochi mesi dopo però, si è scoperto che che l'opera era di Giacometti e, soprattutto, autentica: nel febbraio 2019 è stata venduta da Christie's Londra per 500.000 £, circa 550.000 euro.

"Non abbiamo mai lavorato con la scultura prima d'ora ed è stato davvero difficile trovare informazioni sulle teste di Giacometti, in particolare sulle versioni in gesso", raccontava Fionda Bruce durante l'episodio. “Sfortunatamente, il danno che ha subito l'opera potrebbe essere troppo importante per ritenerla un'opera autentica."

"Tête qui regarde", Alberto Giacometti. Foto: Christie's
"Tête qui regarde", Alberto Giacometti. Foto: Christie's

L'episodio si è concluso con Bruce e Mold che inviano la scultura al Comitato Giacometti di Parigi per un'ulteriore certifica. In una versione aggiornata e rivisitata dell'episodio, è stato rivelato che alcuni strati di pittura per uso domestico sono stati rimossi dall'opera, rivelando la firma di Giacometti e confermandone così l'autenticità.

Ti stai chiedendo quale sia il valore di una tua opera? Prova il nostro servizio di valutazione!

Alberto Giacometti. Foto: Sotheby's
Alberto Giacometti. Foto: Sotheby's

La scultura in gesso, intitolata Tête qui regarde, fu originariamente portata a "Fake or Fortune" da Clare Clark-Hall, la cui nonna, secondo il Telegraph, divenne amica della compagna di Giacometti mentre studiava a Parigi negli anni '30. Secondo quanto riferito, prese possesso della scultura in quel momento. Negli anni '60, il gatto di famiglia urtò la scultura, che cadendo si ruppe. Il nonno di Clare lo riparò con uno stucco economico e una vernice per uso domestico: quegli strati che, una volta rimossi, rivelarono la scritta sul fondo "Alberto Giacometti 1928".

Scopri Alberto Giacometti su Barnebys!

Annuncio
Annuncio