La casa d'aste Dorotheum a Vienna aprirà le sue porte dal 4 all'11 novembre e ancora una volta presenterà i migliori oggetti d'arte classica e antiquariato che delizieranno sia gli amanti dell'arte che i collezionisti. L'offerta è particolarmente eccellente con dipinti di maestri antichi delle varie scuole europee, che verranno esitati in un'asta in sala il 10 novembre e in un'asta online l'11 novembre. Uno dei lotti salienti è il dipinto La Sacra Famiglia con Sant'Anna, Giovanni Battista e una colomba realizzato da Peter Paul Rubens, insieme ai dipendenti della sua bottega, su un pannello di legno di 66 x 51 cm. Sono note altre due versioni di questa composizione: una di circa le stesse dimensioni al Metropolitan Museum di New York e una più grande che è esposta al Los Angeles County Museum.

Rubens dipinse l'opera intorno al 1609-1610, poco dopo il suo ritorno ad Anversa dall'Italia. Era un momento importante nella vita del pittore barocco, in cui la sua bottega veniva allegramente assalita da persone desiderose di imparare. Rubens fu anche nominato pittore di corte della coppia di governatori dei Paesi Bassi spagnoli e trovò la felicità privatamente quando sposò Isabella Brandt, che proveniva da una famiglia importante.

Mentre nell'opera di Rubens incontriamo Cristo fanciullo, Jusepe de Ribera lo dipinge adulto, precisamente in quell'episodio del Vangelo di Matteo in cui Gesù fu tentato dal diavolo nel deserto. È uno dei pochi esempi di ripresa di questo motivo dell'inizio del XVII secolo.

I grandi artisti italiani sono particolarmente ben rappresentati tra i primi lotti. Uno di loro, Evaristo Baschenis, era un pittore di nature morte specializzato nella rappresentazione di strumenti a corda. Fu lui stesso un musicista entusiasta, tanto che la sua pittura assecondò più di una delle sue passioni.

Da sottolineare anche il ritratto Sibilla di Orazio Gentileschi, opera che il successore di Caravaggio probabilmente dipinse prima del 1627. Quell'anno un dipinto di Gentileschi con lo stesso motivo è citato nella collezione di Giovanni Battista Bolognetti, segretario apostolico di papa Paolo V. È probabile che questa sia l'opera presente e non l'altra versione che si trova al Museum of Fine Arts di Houston, poiché non è stata completata.

Abbiamo davanti a noi un capolavoro di ritrattistica con il Ritratto di un uomo con barba rossa di Giovanni Battista Moroni. L'ottimo uso del colore e della luce per un'opera di così alta qualità è tanto più sorprendente se si considera che Moroni ha lavorato senza studi preliminari, ma ha disegnato solo poche linee direttamente sulla tela.

Le opere dei pittori veneziani costituiscono un focus particolare dell'offerta degli antichi maestri. Uno dei più importanti è Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, uno dei maggiori esponenti del Manierismo che con le sue opere d'arte arredò un gran numero di edifici della città lagunare. Il presente dipinto con Venere, Marte e Cupido è stato realizzato negli anni Cinquanta del Cinquecento e può essere confrontato con altre opere sullo stesso soggetto che si trovano alla Alte Pinakothek di Monaco e a Palazzo Pitti a Firenze, nonché con alcune scene bibliche di quel decennio.

Se si pensa alla pittura veneziana, la prima cosa che viene in mente è una delle numerose vedute che sono state dipinte nei secoli dell'altrettanto importante e pittoresca città. Un artista che padroneggiava il vedutismo fu Francesco Guardi, dal quale fu realizzata una veduta impressionistica della Chiesa di San Giorgio Maggiore di soli 21 x 33 cm. Anche uno dei lotti di punta dell'offerta con dipinti dell'ottocento, che sarà messo all'asta il 9 novembre, è stato realizzato nella Serenissima, ma in un momento in cui il suo potere come repubblica marinara apparteneva già al passato.

Luigi Querena, invece, fa rivivere i vecchi tempi nel presente dipinto, che raffigura un evento del 1693: la partenza del doge Francesco Morosini, che partecipò alla Grande Guerra Turca al fianco della Lega Santa. Querena non solo è riuscito a fornire una rappresentazione impressionante degli eventi di quel tempo, ma anche una rappresentazione dettagliata degli edifici e delle tante persone che accorrevano per assistere allo spettacolo.

Eugène Boudin scelse un ambiente urbano molto più modesto nel 1892 come motivo per questo dipinto del suo lavoro successivo. Invece di fasto e trambusto, il pittore all'aperto ha cercato la pace sotto un ampio cielo. In termini di salute, Boudin, che in realtà era strettamente legato alla Normandia, trascorreva le estati nel sud della Francia, dove è stata creata anche l'opera attuale.

Con Alfred von Wierusz-Kowalsi è rappresentato in asta uno dei più importanti pittori polacchi del XIX secolo. Trascorse la sua infanzia in campagna, dove erano frequenti le gite in carrozza e in slitta. Ne elaborò i ricordi in numerose opere, che eseguì nello stile della Scuola di Monaco, alla quale apparteneva dal 1873.

Il ritratto di giovane donna di Friedrich von Amerling del 1837, che appartiene alla stessa famiglia da molto tempo, è una deliziosa riscoperta. L'espressione sul volto della sconosciuta suggerisce che il contenuto della lettera che ha in mano non è molto gradevole. Il ritratto pieno di sentimento è stato creato durante il periodo più creativo e produttivo dell'artista.

Diamo una rapida occhiata all'offerta di antiquariato che Classic Week apre il 4 novembre. Saranno esitati mobili, oggetti d'antiquariato, metalli, vetri e porcellane. Quest'ultimo è ottimamente rappresentato, tra l'altro, con questa impressionante coppia di vasi da fiori a palle di neve della manifattura di Meissen. La Classic Week si svolgerà dal 4 all'11 novembre presso il Dorotheum, Dorotheergasse 17, a Vienna.
