Un genio finlandese: Alvar Aalto

Pioniere del design moderno, Alvar Aalto è sinonimo dello stile Scandinavo Moderno, l'estetica minimalista e funzionale dei paesi nordici nato a metà del XX secolo.

Un genio finlandese: Alvar Aalto

Hugo Alvar Henrik Aalto nacque nel 1898 nella città di Kuortane, come primo di tre fratelli. La sua famiglia si trasferì a Jyväskylä, una città situata tra due laghi nel mezzo della Finlandia, nel 1903, quando Aalto aveva cinque anni. A quel tempo, nessuno avrebbe potuto sapere che nei decenni a venire la piccola città sarebbe stata fortemente associata al nome di Aalto, che con la sua architettura innovativa mise per sempre il proprio marchio su Jyväskylä.

Alvar Aalto. Foto: Artek
Alvar Aalto. Foto: Artek

Aalto si laureò nel 1921 presso l'Università tecnologica di Helsinki. Mostrò il suo talento fin dalla tenera età e prima della sua laurea aveva già progettato la sua prima casa, in cui i suoi genitori si trasferirono. Il padre di Alvar, Johan Henrik, lavorava come geometra mentre la madre Selly era impiegata postale. Due anni dopo aver completato il servizio militare, Aalto aprì il proprio ufficio a Helsinki. Ispirato a lungo dello stile dell'Art Nouveau, era un grande sostenitore dell'architettura come adattamento all'ambiente circostante.

Alvar e Aino Aalto. Foto: alvaraalto.f
Alvar e Aino Aalto. Foto: alvaraalto.f

Nel 1925, Aalto incontrò la sua futura moglie, l'architetto Aino Marsio, e lo stesso anno si sposarono. Alvar e Aino lavorarono insieme per tutta la loro vita, diventando importanti fonti di ispirazione l'uno per l'altro. Poco dopo il loro matrimonio, viaggiarono insieme per l'Italia, e questo viaggio lasciò in diversi progetti di Aalto alcune tracce dell'estetica mediterranea.

Il retro del City Hall Aaltocentrum a Seinäjoki. Foto: Wikicommons
Il retro del City Hall Aaltocentrum a Seinäjoki. Foto: Wikicommons

Come molti altri, anche Aalto si ispirò al rigoroso funzionalismo del Bauhaus e di Le Corbusier, progettando diversi edifici modernisti come la Vyborg City Library (progettata nel 1927 ma fu costruita per la prima volta nel 1934). Durante lo stesso periodo incontrò gli architetti svedesi Sven Markelius e Gunnar Asplund, con cui divenne buon amico.

Entrata del Sanatorium Paimio. Foto: alvaraalto.fi
Entrata del Sanatorium Paimio. Foto: alvaraalto.fi

Ma il lavoro più famoso di Aalto di quel periodo è senza dubbio il Sanatorio di Paimio a Turku, progettato insieme ad Aino. Nel 1929 fu programmato di costruire un sanatorio per la tubercolosi e fu annunciato un concorso per decidere chi avrebbe disegnato l'edificio. Durante i primi decenni del XX secolo, prima che venissero scoperti i primi farmaci efficaci, alla diagnosi di malattia tubercolare veniva prescritto riposo, sole e aria fresca.

Alvar e Aino Aalto su un balcone del Sanatorio. Foto: Square Interwoven
Alvar e Aino Aalto su un balcone del Sanatorio. Foto: Square Interwoven

La coppia Aalto vinse la competizione, e insieme concepirono un progetto di edificio che avrebbe contribuito al processo di recupero della malattia. Furono particolarmente attenti alle camere dei pazienti, poiché molti erano costretti a letto per lunghi periodi. Tra le altre cose, Aalto progettò speciali balconi solari dove i pazienti potevano essere esposti all'aria senza lasciare i letti. Il sanatorio è stato celebrato sia in Finlandia che all'estero per il suo pionieristico design moderno. Gli Aalto furono profondamente coinvolti nell'intero processo di costruzione e non si limitarono a disegnare l'edificio stesso, ma progettarono anche tutti i mobili e scelto la combinazione di colori del sanatorio. Per il Sanatorio venne progettata la sedia Paimio, tra il 1931 e il 1932, per consentire ai pazienti di tubercolosi che dovevano rimanere seduti di respirare più facilmente.

Alla fine degli anni '30, la visione di Aalto secondo cui l'architettura doveva essere adattata all'ambiente venne messa a fuoco. Questo fu proprio il punto chiave della progettazione di Villa Mairea, una residenza privata a Satakunta, situata nella parte sud-occidentale della Finlandia.

Villa Mairea

Villa Mairea. Foto: Alvaraalto.fi
Villa Mairea. Foto: Alvaraalto.fi

Villa Mairea, completata nel 1939, fu incorporata nella natura circostante, con un cortile che si apriva sulla pineta. In un certo senso, si può dire che la villa simbolizzi la vera rottura di Aalto con il funzionalismo dottrinale: lì, la foresta circostante era altrettanto importante quanto la stessa Villa Mairea. La Finlandia è una terra di conifere e Aalto usò il legno sia nell'arredo che nell'architettura.

Soggiorno di Villa Maeira. Foto: aalvaraalto.fi
Soggiorno di Villa Maeira. Foto: aalvaraalto.fi

Dopo la seconda guerra mondiale, Alvar Aalto aveva consolidato la sua posizione come uno dei principali architetti del paese e lavorò con molta frequenza in Finlandia e all'estero. Nel suo paese d'origine, le sue commissioni erano spesso edifici pubblici e Aalto partecipava attivamente anche alla pianificazione urbana. Il lavoro di Aalto ha un atteggiamento olistico nei confronti del design, in cui ogni elemento ha lo stesso peso e contribuisce a pieno effetto alla creazione generale.

Villa Mairea. Foto: alvaraalto.fi
Villa Mairea. Foto: alvaraalto.fi

Aalto designer

Paravento, Alvar Aalto per Hotel Vaakuna, anni Quaranta. Venduto da Phillips nel 2014 per £27,300. Foto: Phillips
Paravento, Alvar Aalto per Hotel Vaakuna, anni Quaranta. Venduto da Phillips nel 2014 per £27,300. Foto: Phillips

Accanto al suo lavoro di architetto e urbanista, Aalto progettò anche diversi mobili, gioielli, vetri e dipinti. Iniziò a disegnare mobili già negli anni '20, ritenendoli tanto importanti quanto la stessa architettura. Nel suo concetto pianificazione urbana, avrebbe progettato anche la maniglia della più piccola delle porte.

Vaso ‘Savoy’, 1936. Foto: Maija Holma, Alvar Aalto Museum
Vaso ‘Savoy’, 1936. Foto: Maija Holma, Alvar Aalto Museum

Fin dall'inizio, i suoi mobili furono creati come progetti di lavoro, costantemente rielaborati e ulteriormente sviluppati. Ma nel 1935 Alvar, insieme ad Aino, fondò la propria fabbrica di mobili Artek, il cui scopo era quello di diventare un centro per il modernismo in cui il design nazionale e internazionale potesse incontrarsi e fondersi in nuove versioni. Dal 1942, gran parte del lavoro con Artek fu eseguito da Aino.

Alvar Aalto, sgabello ‘model 60’. Foto: Bukowskis
Alvar Aalto, sgabello ‘model 60’. Foto: Bukowskis

I mobili in legno, spesso betulla, con forme morbide e ondulate ricordano facilmente la natura finlandese. Molti dei mobili Artek di Aalto sono rapidamente diventati dei classici moderni, come l'iconico sgabello model 60, fabbricato in diversi milioni di copie.

Muuratsalo, la casa estiva sperimentale

Ingresso di Muuratsalo. Foto: alvaraalto.fi
Ingresso di Muuratsalo. Foto: alvaraalto.fi

Tra il 1952 e il 1953, Alvar Aalto, insieme alla sua seconda moglie Elissa, costruì una casa estiva sperimentale su un'isola appena a sud di Jyväskylä, proprio accanto a un lago. Aino era scomparsa nel 1949 e dopo un paio d'anni Alvar si risposò. La casa costituiva lo studio degli sposi e la loro residenza estiva ed era ispirata all'architettura romana antica.

La casa Muuratsalo. Foto: alvaraalto.fi
La casa Muuratsalo. Foto: alvaraalto.fi

Alvar Aalto sperimentò diversi materiali, colori e livelli. Soprattutto la facciata della casa, ricoperta di mattoni, permise ad Aalto di sperimentare varie tecniche. L'edificio a forma di L creava un cortile appartato che si affacciava sul lago. Oggi la casa estiva è gestita dal Museo Alvar Aalto a Jyväskylä e può essere visitata durante le visite guidate.

Interni di Muuratsalo. Foto: alvaraalto.fi
Interni di Muuratsalo. Foto: alvaraalto.fi

Il Museo Aalto di Jyväskylä fu fondato nel 1966 e nel 1973 si trasferì in un edificio progettato dallo stesso Aalto. Inoltre, esiste un altro museo a Helsinki, che è anche una destinazione conosciuta per gli appassionati di design e per gli studenti di architettura. Anche la casa di Alvar Aalto a Helsinki è gestita dalla stessa fondazione.

Interni di Muuratsalo. Foto: alvaraalto.fi
Interni di Muuratsalo. Foto: alvaraalto.fi

Sebbene i progetti di Alvar Aalto oggi abbiano più di 70 anni, sfidano sia i confini sociali che quelli stilistici e sono più importanti che mai, perché riescono ancora a combinare il moderno con il tradizionale, prendendo sempre in considerazione l'insieme più ampio. Dopo la sua morte nel 1976, Aalto è diventato un eroe nazionale e la sua architettura, i suoi mobili e i suoi vetri sono sempre più apprezzati a livello internazionale.

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