Il design non dovrebbe essere alla moda. Un buon design dovrebbe durare nel tempo, fino a consumarsi.
La frase dell'architetto italiano Achille Castiglioni con cui apriamo questo articolo riassume il concetto di Design come qualcosa di intramontabile, esente da limitazioni temporali. Le tre aste organizzate da Incanto Casa d'Aste e Galleria attraversano il Tempo, partendo dai gloriosi Anni Quaranta, facendoci viaggiare nella creatività dei maggiori artisti italiani ed esteri. Si parte il 22 febbraio alle ore 16 con Classic Design '40-'50 che prevede 272 lotti in cui si mostrano nel loro splendore arredi, luci e oggetti di design italiano e internazionale dagli anni Quaranta agli anni Cinquanta.

Fra questi lotti ci colpiscono le sei sedie in legno di rovere intagliato e corda intrecciata realizzate nel 1940 circa da Paolo Buffa, in cui rintracciamo l'utilizzo di legni pregiati, che venivano spesso decorati con sottili scanalature dall'architetto e designer milanese.

Dall'aspetto comodo e dalla linea originale, le due poltrone e il poggiapiedi di Erberto Carboni, prevedono una fusione in lega di alluminio, tubolare e metallico, ottone e gommapiuma. Il modello, chiamato Delfino, prende il nome da uno degli animali marini più aggraziati ed è uno squisito esempio del movimento organico, che cercava di ispirarsi alla natura piuttosto che all'uomo. Ricollegandosi al dettame "nuovi modi di vivere richiedono nuove soluzioni di design", la poltrona presenta bracci simili a pinne e un corpo armonioso, proprio come quello di un delfino.

Nella seconda asta, prevista per il 23 febbraio, sempre a partire dalle ore 16, troveremo quasi 300 lotti (300-599) con arredi, luci e oggetti di design italiano e internazionale dagli anni '60 agli anni '70. In questa ricca selezione non poteva ovviamente mancare l'artistica luminosità di Max Ingrand, qui rappresentato dalla lampada da terra mod. 1692 in cristallo satinato, ottone e cristallo trasparente. Realizzata per Fontana Arte nel 1960 circa è un esempio di connubio perfetto fra vetro, disegno e luce.

Considerato uno dei precursori dell'epoca d'oro del design italiano, Gianfranco Frattini ha realizzato per Cassina nel 1963 la Poltrona mod. 880 in legno di palissandro e tessuto. Elegante e funzionale, questa seduta ha un aspetto accogliente e senza tempo in cui si fondono leggerezza e solidità.
Il meraviglioso trio d'aste si conclude il 24 febbraio alle 16 con New Design (lotti 600-809). Gli arredi, le luci e gli oggetti di design italiano e internazionale qui proposti interessano il periodo a partire dagli anni '70 e si fanno rappresentanti di un nuovo modo di concepire il progetto.

Il rosso qui è protagonista: sensuale, allegro, sfacciato. Lo troviamo innanzitutto nella meravigliosa Seduta Bocca realizzata in schiuma espansa e tessuto elastico. Il prototipo di questa poltrona venne realizzato da Studio 65-Gufram per la linea Multipli di Studio. Un pezzo di design che ha il sapore della libertà e della trasgressione tipiche dei rivoluzionari Anni Settanta.

Il design internazionale e gli Anni Ottanta, con le loro caratteristiche di esagerazione, narcisismo e svago sono rappresentati dall'eclettico Peter Shire, che con la Poltrona mod. Bel Air in legno laccato e tessuto del 1982 circa porta in catalogo tutta l'ironia e la provocazione creativa che contraddistinguevano il Gruppo Memphis.

In ogni asta di Design che si rispetti non può certo mancare il nome di Ettore Sottsass. Ritroviamo il suo stile onirico-giocoso nel Mobile Libreria modello Adesso Però in compensato tinto rosso e vetro. Realizzato nel 1992 per l'Etichetta Design Gallery riassume nel colore e nella linea tutto lo sgargiante fervore di quegli anni in cui la tecnologia cominciava a plasmare la società.
Vi ricordiamo le date di questi imperdibili appuntamenti con il Design: 22, 23 e 24 febbraio. Nel frattempo, potete già ammirare i lotti disponibili online.
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