Testimonianze, la prossima asta di Finarte, è un viaggio attraverso tutti quei ricordi fatti di documenti, cataloghi, poster, cataloghi e fotografie che hanno contribuito, nel corso del tempo, a raccogliere le memorie di alcuni dei più grandi progetti artistici degli ultimi decenni. Per ogni progetto artistico esiste un prima ed esiste un dopo: un prima fatto di analisi, prove, studi, riflessioni; un dopo fatto da ciò che ne rimane: fotografie, libri, cataloghi, creazioni in edizione limitata, inviti e monografie. È un mondo, quello delle “testimonianze”, che racconta la nascita di un’opera d’arte e come l’artista ha vissuto quel particolare momento creativo.
Il catalogo di Finarte è un vasto insieme di testimonianze sull’arte moderna e contemporanea, che attestano il valore sperimentale di buona parte della produzione artistica dalle avanguardie ad oggi, con un focus particolare sulla produzione post-war.

Fu con il Dadaismo e il Futurismo che questa tendenza ebbe inizio effettivo: gli artisti delle avanguardie compresero come la loro opera creativa non si limitasse alla realizzazione di un dipinto o di una scultura, ma che per lasciare traccia del loro messaggio avrebbero dovuto occuparsi anche di documentare il loro lavoro.

L’arte concettuale e quella performativa poi, hanno portato questa necessità di testimonianza e documentazione a farsi più urgente: azioni spesso effimere o puramente teoriche vengono così completate da quelle analisi documentali forse necessarie alla comprensione stessa dell’opera.

È un mondo, quello delle “testimonianze”, che racconta la nascita di un’opera d’arte e come l’artista ha vissuto quel particolare momento creativo.
Un capitolo a sé stante è quello dedicato ai cataloghi e alle monografie degli artisti, libri preziosi che spesso si trasformano in vere e proprie opere d’arte sfogliabili. L’aspetto più importante è ancora quello legato al ricordo: tra le pagine di un catalogo ritroviamo l’emozione di una mostra, i retroscena di quelle opere che ci hanno affascinato e la storia di quell’artista di cui vorremmo poter scoprire tutto. Non solo, il catalogo ragionato è considerato una delle più importanti “autentiche” di un’opera d’arte, un documento essenziale per poter verificare le informazioni fondamentali del lavoro di un artista, diventando quindi un elemento chiave anche nella fase di quotazione delle opere.

Nell’arte contemporanea non mancano le incursioni di vario tipo nel mondo dell’editoria e del merchandising, una sorta di opera nell’opera di cui Maurizio Cattelan è il re indiscusso.
Dal 1996 al 2007, Cattelan ha collaborato con Paola Manfrin e Dominique Gonzalez-Foerster per il progetto Permanent Food, definito come “un’opera in formato rivista”, che si è immediatamente affermata sulla scena artistica contemporanea. Giocando con il concetto di copyright - il motto della rivista era infatti "A second generation magazine with a free copyright", le pagine raccoglievano immagini estrapolate da altre riviste, riproposte senza regole compositive. Vennero pubblicati in totale 15 numeri, che Finarte propone nel ricco catalogo dell'asta.

Cattelan, si sa, ama particolarmente le realtà editoriali: sua è anche l’idea di Toilet Paper, nata nel 2010 insieme al fotografo Pierpaolo Ferrari. Il concetto, anche questa volta, è quello di un catalogo in edizione limitata basato su un tema specifico, con contenuti unicamente visivi e fotografici, spesso rielaborati in chiave “cattaleniana”. Ogni numero è una piccola opera d’arte, definita anche come “una nuova frontiera dei media e dell’ecosostenibilità creativa”.

Insomma, attorno al lavoro creativo degli artisti gravitano molteplici documenti: una raccolta speciale di tutte queste preziose testimonianze, inviti, biglietti, locandine, poster, riviste, monografie, cataloghi, fotografie e molto, molto altro ancora, verrà offerto da Finarte questo giovedì 16 luglio, nell'asta che verrò ospitata nella sede di Roma. La vendita "Testimonianze: libri e documenti dell'arte moderna e contemporanea" è un'occasione davvero unica per i collezionisti più ricercati, che troveranno quella chicca artistica che li conquisterà.
Appuntamento per giovedì 16 luglio alle ore 16.30 a Palazzo Odescalchi, Piazza SS. Apostoli, 80 a Roma. Per tutte le modalità di partecipazione vi invitiamo a consultare il sito della casa d'aste.


