L’asta di Wannenes dedicata ai dipinti del Realismo Sovietico, che si terrà esclusivamente online dal 14 al 26 ottobre, offre un variegato e affascinante caleidoscopio della figurazione russa novecentesca. Innumerevoli personalità artistiche, che appaiono tutt’altro che costrette nelle strette maglie della propaganda comunista sovietica.

I dipinti sono provenienti da collezioni private costituitesi nella seconda metà del XX secolo e offrono piacevoli sorprese. Piena di radiose speranze patriottiche la tela del 1984 di Victor Grigorovich Puzyrkov (Dnepropetrovsk, 1918 - Kiev, 1999) dall’evocativo titolo Davanti c’è la pace! , dove i colori chiari e ariosi sono il riflesso dello spirito del soldato (lotto 8, stima 1.500 – 2.000 euro)

Intima è l’atmosfera dell’olio su cartone applicato su tavola del 1975 raffigurate una scena familiare che si compie Nel giardino dipinta da József Bokshay (Koblyletka Poliana 1891 – Uzhgorod 1975), uno degli artisti più famosi della scuola Transcarpatica e straordinario pittore di paesaggi (lotto 98, stima 4.000 – 6.000 euro).

La maestria di Bokshay nelle riproduzioni paesaggistiche si coglie nel dipinto Foresta del Rodvan del 1975 (lotto 65, stima 2.000 – 3.000 euro), un'opera autunnale e dorata, intrisa di malinconica poesia.

Di gusto impressionista la Natura morta con limoni del 1971 di Sergiy Fedorovich Shishko (Nosivka, 1911 - Kiev, 1997), che spicca per un incantevole senso del colore e un raffinato equilibro nella composizione (lotto 86, stima 1.000 – 1.500 euro).

Dello stesso anno è da segnalare la grande tela con i Partigiani di Leonid Andreevich Zhabinski (Ryabchik, 1928 - Kiev, 2002), che si caratterizza per le drammatiche cromie scure, che sottolineano la sofferenza della lotta (lotto 74, stima 5.000 – 8.000).

Originale è infine l’arte di Tetyana Nylivna Yablonska (Smolensk 1917 – Kiev 2005) presente con lo splendido e fiero Ritratto di Novoya Hanum (lotto 147, stima 600 – 800 euro). È una delle artiste ucraine più importanti del XX secolo: insignita del premio “Stalin” nel 1944, può vantare trenta mostre personali tra Mosca, Kiev, Budapest e Londra. Partecipa alla Biennale di Venezia del 1956 e il Salone Mondiale di Bruxelles del 1958. Il suo stile cromaticamente fluido e sicuro nel tratto è fortemente evocativo e profondamente legato nel sentimento di quieta nostalgia insito nell’anima russa.
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