René Lalique, un maestro vetraio e gioielliere francese nato nel 1860, è stato reso famoso dalle sue creazioni sorprendenti tra cui gioielli, bottiglie di profumo, vasi, candelieri, orologi e persino tappi per radiatori per auto.
A più di 130 anni dalla sua creazione, la sua azienda opera ancora e rimane impegnata nella creatività e nella qualità, producendo oggetti sontuosi ma discreti, fedeli alla sua visione. Le sue opere sono oggi molto ricercate da collezionisti e amanti delle cose belle.

René Lalique ha iniziato nel campo della gioielleria, fornendo pezzi per importanti gioiellieri come Aucoc, Boucheron o Cartier. Divenne designer indipendente per diverse case parigine all'età di soli 22 anni e nel 1885 rilevò lo studio del gioielliere Jules Destapes per lanciarsi completamente come gioielliere indipendente. René Lalique utilizza materiali finora poco considerati nella produzione di gioielli, come il vetro, lo smalto, l'avorio o il corno. Il maestro vetraio, ceramista ed ebanista Emile Gallé, che lo scoprì al Salon des Artistes Français del 1897, lo elogiò fortemente e gli diede persino il soprannome di "inventore della gioielleria moderna".

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Le "3F", per femme, faune et flore (donna, fauna e flora), sintetizzano le principali fonti di ispirazione dello stilista. Lalique, infatti, nutre una profonda ammirazione per il corpo femminile ed è fortemente ispirato, sotto l'emergere del movimento Art Nouveau, dalle forme organiche della natura. Pavoni, insetti vari e un fantastico bestiario adorneranno le sue creazioni.
Lalique intraprese l'avventura del profumo nel 1895, diventando il primo a dare vera importanza al contenitore di questi lussuosi liquidi. Questo processo gli consentiva anche di produrre oggetti in serie e di democratizzare la sua arte rendendola più accessibile finanziariamente. L'incontro con il profumiere François Coty ha dato impulso alla sua carriera nel settore: è per lui che Lalique ha creato un gran numero di flaconi in vetro, materiale che lo aveva attratto a lungo, tra cui il flacone per il profumo Ambre Antique, del 1910.

Troviamo su Ambre Antique un tema che Lalique ama particolarmente: le donne. Quattro figure femminili in abiti antichi, tutte in pose diverse, presentano una patina bruno-rossastra su un vetro acidato molto fine. Questa creazione segna la terza collaborazione tra Lalique e Coty e rimane una delle più famose.
“Si può raggiungere le vette più alte del lusso e possedere il famoso capolavoro scolpito a mano di Lalique, il flacone intagliato contenente il profumo Styx di Coty, a settantacinque dollari. Un'altra chicca è Ambre Antique, a venticinque dollari e settantacinque cent", scriveva Harper's Bazaar nel 1916, annotando questo accesso improvviso ai capolavori del maestro vetraio.

La collaborazione tra Lalique e Coty ha rivoluzionato l'industria dei profumi, offrendo per la prima volta attraenti flaconi firmati da un rinomato designer a prezzi accessibili. Il loro lavoro in tandem spingerà Lalique a orientarsi a poco a poco verso il lavoro del vetro industriale, al quale si dedicherà esclusivamente in seguito.
Nel 1913, Lalique acquistò la vetreria di Combs-la-Ville, dove sviluppò la produzione delle sue opere in serie. Dopo la prima guerra mondiale, si rese conto che i suoi gioielli colorati non erano più di moda e sentì il bisogno di riqualificarsi. Dal 1920 abbandona le sue forme organiche a favore di linee geometriche e sobrie: il maestro gioielliere dell'Art Nouveau diventa il maestro vetraio dell'Art Déco.

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Nel 1921, costruisce una nuova fabbrica a Wingen-sur-Moder, dove produce le sue creazioni in grandi serie e deposita brevetti su varie tecniche di produzione. La manifattura oggi ospita un museo dedicato alla sua opera. All'asta, le sue bottiglie possono arrivare a diverse centinaia di migliaia di euro. La bottiglia più costosa fino ad oggi, secondo il database delle aste di Barnebys, è una creazione a cera persa del 1905 (probabilmente la prima bottiglia creata con questo processo) intitolata "Les Sirènes", che è stata venduta per 216.733 euro nel 2013.

Per lo più disperse durante le vendite dedicate, le bottiglie Lalique più antiche creano scalpore ad ogni apparizione sul mercato. Ambre antique, Trésor de la Mer, Bouchon Eucalyptus, Bouchon Cassis sono tutti oggetti da collezione che gli appassionati si accaparrano anche per decine di migliaia di euro e che ricordano il genio creativo di uno dei più grandi maestri del mondo Art Nouveau e Art Déco.

