PIASA è da tempo specializzata nella vendita di design italiano del XX secolo, riunendo mobili e opere d'arte emblematiche della maestria italiana in questo campo. Il successo senza tempo del design italiano è una garanzia che non smette mai di deliziare collezionisti esperti e intenditori dilettanti.

In quest'asta i riflettori sono accesi in particolare su una vasta gamma di lotti firmati Gio Ponti, che raffigurano il passaggio dalle arti decorative al design industriale del dopoguerra. Notiamo questa evoluzione dello stile di Ponti, passando da una lussuosa coppia di poltrone del 1927-1929 alla purificazione delle forme e alleggerimento della struttura nella sedia n° 646 Leggera del 1951 e un set di tre tavolini disegnati intorno al 1955.

È proprio Gio Ponti a fondare nel 1932 l'iconica casa Fontana Arte, che occupa una parte importante di questa vendita, e a dare grande importanza al vetro per portarlo al passo con la modernità, in particolare sotto la direzione artistica di Pietro Chiesa tra il 1933 e il 1948. Nell'asta, un superbo mobile bar firmato Chiesa incarna perfettamente il passaggio dal legno al vetro, giocando sui contrasti di forme e riflessi con equilibrio, riecheggiando in tal modo il progressivo avanzamento delle arti decorative verso il design.

Max Ingrand ha, nel frattempo, firmato molte lampade a cura di Fontana Arte. Maestro vetraio e decoratore francese di immenso successo nel dopoguerra, è stato il successore di Gio Ponti e Pietro Chiesa come direttore artistico di Fontana Arte dal 1948 al 1967.
PIASA mette il suo lavoro sotto i riflettori in questa vendita con un'elegante lampada da terra creata intorno al 1959, la cui semplicità delle linee e asimmetria delle forme ne fanno un pezzo di rara eleganza. Una lampada da tavolo creata intorno al 1963 illustra ulteriormente la geniale maestria di Max Ingrand nell'armonia delle forme e degli opposti, unendo linea e rotondità, opacità e trasparenza, negativo e positivo. Verranno inoltre offerti la sua famosa applique modello n° 1844 e il suo specchio illuminante modello n° 2044 denominato "Pistil", riconoscibile tra tutti.

Uno dei pezzi forti di questa vendita sarà senza dubbio questo paravento a quattro ante del 1942 di Carlo Scarpa. Giocando sulla diafanità del vetro opaco, sui riflessi dello specchio acidato e sulla struttura nera del faggio, lo schermo è rappresentativo dello stile architettonico di Scarpa, le cui linee complesse ordinano lo spazio con paradossale chiarezza.

Altrettanto eccezionale, la lampada da terra Modello n° 1050/2, creata nel 1951, rappresenta la quintessenza stessa di ciò che ha decretato il successo del suo ideatore, Gino Sarfatti: finezza e leggerezza nell'alleanza inaspettata dei materiali, come qui, con il marmo e il metallo. Altri nomi prestigiosi adornano questa vendita, tra cui quelli di Franco Albini, Osvaldo Borsani, Paolo Buffa, Ico Parisi, Ettore Sottsass e Paolo Venini, solo per citarne alcuni. L'asta di PIASA sarà scandita dalla vendita di 264 lotti in totale, offrendo un meraviglioso affresco di quello che era il design italiano nel suo periodo di massimo splendore. Mobili e oggetti d'arte al tempo stesso, questi capolavori coniugano funzionalità ed estetica e non mancheranno di sedurci in un momento in cui, forse, non abbiamo mai passato tanto tempo a casa.

L'asta si svolgerà giovedì 25 marzo 2021 alle 17:00 a Parigi. La bellissima esposizione dei lotti è già visibile di persona o sul sito web della casa. Attraverso una piacevole visita virtuale che possiamo fare comodamente da casa nostra, potremo immaginare meglio dove collocare il futuro mobile o oggetto che ci avrà sedotto. Per tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza sanitaria in vigore, vi invitiamo a consultare il sito web della casa d'aste. Nel frattempo, scoprite tutti i lotti PIASA su Barnebys!
