Il grande segreto del mondo dell'arte

C'è un segreto che viene accuratamente custodito nel mondo dell'arte. Un segreto che ci appassiona da anni ma che non abbiamo alcun interesse nel rivelare. Scopriamolo insieme.

Il grande segreto del mondo dell'arte

È una notte di fine estate nella città che non dorme mai. I bambini cercano di dormire, rigirandosi accaldati nei letti. L'acqua zampilla dai caratteristici idranti e si riflette nel bagliore dei lampioni lungo le strade: gli abitanti della città popolano numerosi le vie del Bronx.

La notte è scesa, ma sullo sfondo, le luci dei grattacieli di Manhattan brillano ancora. Non lontano da lì, le carrozze della metropolitana si muovono a tutto gas e urlano lungo la linea verde, le scintille delle frenate illuminano i binari. In una stazione della metropolitana deserta, una banda di adolescenti spunta dai vagoni. Una mano che stringe saldamente la ringhiera, l'altra invece, una bomboletta spray.

Photo © Jeff Kepler via Unsplash
Photo © Jeff Kepler via Unsplash

L'azione creativa è finita da pochi minuti. L'intero vagone della metropolitana è coperto di lettere e numeri in una combinazione che ricorda la navicella spaziale lanciata sulla luna - dall'arida vegetazione all'ambito paese dei sogni. I pionieri dei graffiti coprono ogni vagone con la loro tag. Julio 204, Taki 183, Frank 207 e Joe 136: nomi di artisti legati alle loro origini, alle cose a cui appartengono. I loro predecessori, Cornbread e Cool Earl, avevano già iniziato a colorare Philadelphia un paio d'anni prima. Ora è il turno di New York.

In molti seguiranno le orme di questi giovani writers. Per alcuni, è un'alternativa alla pigrizia o un modo per allontanarsi dal crimine giovanile. Per gli altri, è un modo di esprimersi, dando libero sfogo alla creatività nascosta. Altri ancora, in cerca di affermazione, apporranno la loro tag sul maggior numero possibile di muri e vagoni.

La street art non è sfuggita all'attenzione del pubblico. È la più grande mostra al mondo. Come un enorme serpente, scivola da Santiago ad Amsterdam, dai vicoli di New York al centro di Londra. Si fa strada dalle turbolenti vie del Bronx alle mura di mattoni di Bristol, prendendo il treno (letteralmente) alla conquista dei continenti.

Negli anni '70 e '80, le carrozze della metropolitana di New York venivano usate come tele dagli street artist, immagine via Sotheby's
Negli anni '70 e '80, le carrozze della metropolitana di New York venivano usate come tele dagli street artist, immagine via Sotheby's

Questi artisti di strada hanno dato vita al movimento artistico più potente dal postmodernismo in poi. Un movimento che ha radicalmente trasformato il paesaggio urbano. L'atto iniziato come rivendicazione sociale si trasformò rapidamente in un vocabolario plastico specifico per la strada. La street art è diventata il mezzo di comunicazione più impercettibile nella nostra società, un'espressione dell'anonimo.

Taggandosi come "Taki 183" sulla metropolitana di New York, il diciassettenne greco Demetrius, originario di Washington Heights, non aveva idea che avrebbe dato alla luce una nuova tendenza. Quasi tutte le carrozze della metropolitana della Grande Mela hanno raccontato le storie di questi artisti sconosciuti, questi fantasmi della notte le cui opere venivano svelate all'alba.

TAKI 183 è stato uno dei primi artisti di strada di New York a raggiungere la fama negli anni '60, immagine © Leclere
TAKI 183 è stato uno dei primi artisti di strada di New York a raggiungere la fama negli anni '60, immagine © Leclere

La Street Art si è evoluta. Le tag sono diventate "graffiti"; i graffiti sono diventati performance e installazioni. L'arte è passata dai vagoni ai muri delle case. Dagli incroci delle strade alle gallerie d'arte alla moda e alle case d'asta in tutto il mondo. Quando Jean-Michel Basquiat e Keith Haring furono scelti da Andy Warhol e dal suo entourage, i più esperti collezionisti di arte contemporanea, improvvisamente, iniziarono a volersi accaparrare tutto ciò che prima era considerato come vandalismo.

Un vandalismo che la polizia ha cercato di fermare in molte occasioni. Somme monumentali di denaro sono state sprecate per provare a combattere il più potente movimento artistico dei tempi moderni, ma non importa quanto sforzo sia stato fatto, gli street artist hanno semplicemente trovato nuovi campi da gioco, dagli esterni della metropolitana sono passati agli interni, le opere sono riemerse e le autorità hanno deciso di attuare una politica di tolleranza zero in diversi paesi. Nel frattempo, è la scuola della Street Art inglese ad affermarsi. Un nome in particolare è apparso sui media più di ogni altro: Banksy

Manifesto per Warhol x Basquiat Paintings, nel 1985, immagine © Christie's
Manifesto per Warhol x Basquiat Paintings, nel 1985, immagine © Christie's

L'arte del celebre artista inglese, che inizialmente lavorava principalmente a Bristol, comporta un messaggio molto semplice e diretto con elementi di critica sociale e politica. Ha rapidamente fatto appello ad un vasto pubblico, sia i bambini che gli anziani. I suoi acquirenti erano divisi inizialmente tra varie classi socioeconomiche. Il prezzo delle opere di Banksy è aumentato di pari passo alla sua popolarità, raggiungendo cifre record negli ultimi anni.

L'ex gallerista di Banksy, Steve Lazarides, all'inizio vendeva le serigrafie non firmate a 40 $ e quelle firmate a 180 $. I prezzi sono rimasti fermi per un pò, ma nel frattempo ci si accorse che il mercato stava cambiando. Quando furono pubblicate nuove opere in molti stavano già aspettando con un alert su eBay. In due minuti, le opere erano arrivate a 2.500 $.

Eppure Steve Lazarides aspetta ancora "che le porte si aprano". Il gallerista sostiene che i prezzi sono rimasti stagnanti per la semplice ragione che nessuna delle grandi opere di Banksy viene venduta all'asta. Questo perché nessuno vuole vendere il proprio Banksy, e se vengono venduti, succede al di fuori del mercato delle aste. Lì il mercato è rovente. Una serigrafia firmata di "Girl with Balloon" costa attualmente 180.000 dollari. Stiamo parlando di un pezzo di carta che hanno altre 149 persone. E altri 600, non firmati.

"Girl with Balloon" di Banksy è stata distrutta durante una vendita da Sotheby's il 5 ottobre 2018, immagine © Sotheby's
"Girl with Balloon" di Banksy è stata distrutta durante una vendita da Sotheby's il 5 ottobre 2018, immagine © Sotheby's

I dipinti originali sono ancora più costosi. Attualmente, se avete 1 milione di dollari potete acquistare un "Girl with Balloon" firmato, sul mercato secondario (originariamente venduto per 300$). Quando l'opera originale di "Girl with Balloon" venne parzialmente distrutta da Sotheby's, durante uno dei più importanti show artistici al mondo l'anno scorso, molti esperti d'arte affermarono immediatamente che il valore dell'opera era già raddoppiato. Inoltre, quell'opera divenne molto ambita da parte dei musei, che non vedrebbero l'ora di di poterla esporre.

Mentre un numero sempre crescente di mercanti d'arte intasca milioni grazie all'arte urbana, gli artisti continuano a offrire il loro contributo, senza aspettarsi nulla in cambio.

Come è possibile? Dal momento che nessuna delle opere più importanti è ancora andata in asta, le case d'asta continuano a fissare prezzi di riserva troppo bassi, e addirittura incitano i collezionisti a passare attraverso vie secondarie per vendere le loro opere. Questa situazione non si fermerà fino a quando le case d'asta non garantiranno una somma adeguata ai venditori. La maggior parte delle persone che possiedono un buon Banksy sanno quello che hanno, e non lo venderanno a meno che non debbano farlo.

Photo © Sigg Sebastian via Unsplash
Photo © Sigg Sebastian via Unsplash

Come ha detto Steve Lazarides: "Se mi venissero offerti 1 o 2 milioni di sterline per un Banksy, non alzerei un dito. Per due milioni, potrei pensarci. Tre o cinque milioni, ecco, mi farebbero staccare l'opera dal muro."

Quando ho chiesto a Steve, ex gallerista a contatto con il più grande mistero del mondo dell'arte, della questione riguardo ai prezzi, mi ha risposto che la maggior parte degli street artist della generazione con cui ha lavorato non sono mai stati sponsorizzati, non hanno mai ricevuto stipendi, borse di studio o altri benefici. Quasi tutti gli artisti che conosce hanno finanziato i propri progetti artistici vendendo la loro arte. Se così non fosse stato, la maggior parte degli street artist avrebbe dovuto provenire da famiglie benestanti che li aiutassero nel loro sogno. La domanda a questo punto è: la Street Art sarebbe stata ugualmente interessante?

In un primo momento, mantenere l'anonimato degli street artist serviva principalmente ad evitare problemi con le autorità, ma oggi rappresenta ben altro. Per quanto riguarda Banksy, un'intera epoca artistica è stata costruita attorno a una persona anonima. Nessuno vuole rivelare il suo segreto e non ci sarebbe alcun beneficio nel farlo. È come dire a un bambino di cinque anni che Babbo Natale non esiste.

Photo © Nathan Dumlao via Unsplash
Photo © Nathan Dumlao via Unsplash

I media hanno cercato in ogni modo di convincere Banksy e Steve a rilasciare un nome o una foto. Ma il duo si rese subito conto che se avessero rivelato il nome, i giornalisti si sarebbero accontentati di scrivere, ad esempio "Dave Smith di Brighton", e così addio alla magia. Se Banksy stesso si fosse rivelato al pubblico, la domanda nei confronti delle sue opere sarebbe probabilmente cambiata. Nessuno vuole davvero sapere la verità su chi sia. Banksy deve essere Banksy, e il mondo dell'arte beneficia pienamente del fatto che si voglia tenere questo segreto.

Scopri tutte le opere di Street Art su Barnebys!