Perché accontentarsi di ricevere regali e non donare invece qualcosa agli altri? È quello che ha pensato la casa d'aste Lempertz di Colonia quando, in occasione del suo 225° anniversario, ha presentato alla Alte Nationalgalerie di Berlino un dipinto che mancava da molto tempo.
Il quadro in questione è Uomo che riposa, dipinto nel 1850 da Adolph von Menzel (1815-1905), probabilmente una rappresentazione postuma di Ludwig van Beethoven in una posa che ricorda il famoso dipinto di Tischbein Goethe in campagna, con la differenza che qui il protagonista è visto di spalle.
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L'Uomo che riposa di Menzel fu acquistato dalla Alte Nationalgalerie l'anno successivo alla morte del pittore, che lo prestò al Museum für Bildende Künste di Breslavia. L'opera rimase lì fino al 1945, quando scomparve, probabilmente come bottino di guerra russo.
Negli anni Cinquanta, un uomo acquistò il dipinto in un negozio d'arte di Helsinki, senza sapere cosa fosse in realtà, e lo tenne in suo possesso per molto tempo. Fu infine suo figlio che, 20 anni fa, volle che l'opera fosse messa all'asta da Lempertz a Colonia. All'epoca, gli archivi Menzel non potevano confermare chiaramente l'autenticità del dipinto. Data la situazione, Lempertz decise di non metterlo all'asta. Il professor Henrik Hanstein, direttore della casa d'aste, lo acquistò e fu in grado di identificare l'opera come l'originale di Adolph von Menzel.

Ma la movimentata storia dell'Uomo che riposa non è finita qui. Il quadro è finalmente tornato a casa dopo quasi 80 anni: Lempertz ha infatti approfittato del suo 225° compleanno per donare all'Alte Nationalgalerie questo dipinto, a lungo ritenuto perduto e oggi stimato tra i 300.000 e i 400.000 euro. Attualmente è in fase di restauro nella sua vecchia/nuova casa e speriamo di rivederlo presto in mostra.



