Le autorevoli figure degli Old Masters saranno nuovamente protagoniste dell'attesissima asta di Cambi a Genova, prevista in unica tornata il giorno 15 giugno con inizio alle ore 15:30. Fra i top lots, il meraviglioso Miracolo di San Domenico che potete ammirare nell'immagine grande di apertura, realizzato dal principale esponente del barocco genovese Valerio Castello. Il suo olio su tela reca una stima compresa fra 70.000 e 100.000 euro e promette di scuotere gli animi.

Un altro dipinto in catalogo, realizzato da Francesco Zucchi, è chiaramente ispirato alle celeberrime teste composte di Giuseppe Arcimboldo – realizzate attraverso l’accostamento di ortaggi, frutti e oggetti d’uso comune – e raffigura un profilo femminile delineato da una grande varietà di fiori. Come tramandato dalle fonti, questo artista si formò a Roma all’interno della bottega del Cavalier D’Arpino insieme a Michelangelo Merisi, meglio conosciuto con il nome di Caravaggio, ed è probabile che lo Zucchi abbia collaborato alla realizzazione di alcune opere del grande maestro per quanto concerne i brani di natura morta.

Carico di una tenerezza infinita come lo sguardo fra i due personaggi raffigurati, l'olio su tela Venere e Amore di Pietro Liberi, noto anche col soprannome di Libertino ci regala il lato delicato del barocco veneto.

Venere e Cupido compaiono, insieme a Mercurio, anche nel dipinto intitolato appunto Venere, Mercurio e Cupido di Anton Von Maron, pittore austriaco che fu molto attivo a Roma.
Nel catalogo non poteva ovviamente mancare anche un'opera – la Madonna in trono con Bambino in un interno – di quella famosa Scuola di Anversa che fu tanto attiva nel XVI secolo, periodo in cui la città era uno snodo artistico e culturale importantissimo.

Oltre a questi e molti altri pregevoli Dipinti, l'asta di Cambi offre anche numerosi Disegni Antichi. Fra questi, compare anche la rinomata Scuola Napoletana, che raggiunse la piena indipendenza artistica e l'apice della sua espressione nei secoli XVII e XVIII. L'opera Tiresia appare a Ulisse presente in catalogo è un esempio sublime della maestria dei suoi artisti.

La matita nera su carta Ritratto di uomo di profilo viene attribuita a Jean-Auguste-Dominique Ingres e rientrerebbe dunque nella ritrattistica di qualità di questo prolifico pittore francese.

Noto soprattutto come pittore itinerante di affreschi, paesaggi, vedute, capricci e opere religiose, Giuseppe Bernardino Bison ci stupisce qui con questa penna, inchiostro bruno e acquerello colorato su carta raffigurante Teste di uomini orientali.
Numerosi sono i lotti che meriterebbero di essere menzionati in questa strepitosa asta, come lo Studio di testine femminili di Mauro Gandolfi, La deposizione di Cristo dalla croce di Giovanni Battista Castello detto il Genovese e vari altri. Capolavori che dimostrano un fascino e un'autorevolezza senza tempo.
Vi ricordiamo l'appuntamento per questo compendio di opere d’alta epoca, realizzate da rinomati Antichi Maestri, il 15 giugno a Genova.
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