La casa d’aste torinese Della Rocca ha annunciato l’ultima vendita dell’anno, una prestigiosa asta invernale dedicata al design che si terrà il prossimo 15 dicembre in due battute (alle ore 11 e alle ore 14). Seguiteci alla scoperta dei lotti migliori della seconda sessione, che raggrupperà designer innovativi e rivoluzionari come Mario Bellini, Gio Ponti, Bobo Piccoli, ma anche esponenti del celebre Gruppo Memphis come Ettore Sottsass e Nathalie du Pasquier.

Battezzato con una combinazione di “camaleonte” e “onda” in riferimento alla funzione modulare e alle linee sinuose, il divano Camaleonda ha più di 50 anni, ma la sua eleganza resta tutt’oggi invariata. Gli amanti del design infatti continuano a guardare con entusiasmo a questo oggetto di arredo classico, che si sposa meravigliosamente con gli interni contemporanei. Secondo Galerie Magazine, Mario Bellini ha dichiarato di recente: “Ci sono migliaia di foto su Instagram, anche se la produzione è cessata nel 1979”.
Bellini, designer e architetto di fama internazionale, ha vinto per 8 volte il Compasso d’oro e ben 25 delle sue opere sono oggi esposte al MoMA. Architetto di formazione, la sua carriera è cominciata nel 1959 per poi orientarsi verso la creazione di arredo solo quattro anni più tardi. Numerose opere sono state immaginate da Bellini per grandi aziende italiane del mobile come Cassina o B&B Italia. Il divano modulare Camaleonda è stato in origine progettato proprio per quest’ultima e realizzato con un sistema unico di ganci, anelli e cavi inventato proprio da Bellini nel 1970, grazie al quale i moduli possono facilmente essere separati o riassemblati a piacere.

Che catalogo del design italiano sarebbe, senza Gio Ponti? Architetto, designer, artista, insegnante, editore e giornalista, Gio Ponti fu una personalità eclettica che raggiunse la notorietà nel 1950 con la celebre sedia Superleggera, realizzata per Cassina. Si racconta che Ponti avesse addirittura lanciato la sedia dal quarto piano di un edificio per convincere gli scettici della sua solidità, nonostante l’esiguo peso di un chilo e mezzo.
Dopo aver concluso gli studi al Politecnico di Milano nel 1920, il creativo milanese aprì uno studio di design con Emilio Lancia e Mino Fiocchi. Alternandosi tra architettura, design di mobili e vetreria, Ponti aveva l’obiettivo di creare degli oggetti che oltre ad essere funzionali raccontassero una storia. Gli anni ’50 furono i più prolifici della sua carriera e le creazioni che ne derivarono, come questa coppia di poltrone modello 516, rappresentano una testimonianza tangibile dell’apice del suo genio creativo.

L'architetto, sculture e designer italiano Angelo Mangiarotti era particolarmente apprezzato per il suo approccio studiato e controllato nei confronti dei materiali. Dopo un soggiorno di due anni negli Stati Uniti, tornò a Milano nel 1955 e aprì uno studio d’architettura con Bruno Morasutti, lavorando alla progettazione di edifici industriali, residenziali e culturali fino al 1960.
Ritenuto un designer industriale, Mangiarotti godeva della reputazione di “non dimenticare mai i veri bisogni dei consumatori”. Le sue creazioni erano prodotte dai marchi più progressisti dell’epoca come Artemide, Bernini, Cappellini, Knoll ma anche Skipper, che realizzò tra gli altri il tavolo Incas (1978), il sistema di scaffali Estral (1981) e la sedia Chicago (1983).

Bobo Piccoli nacque nel 1927 in una famiglia milanese di intellettuali e da sempre dimostrò un interesse per l’arte classica, studiando una dopo l’altra l’arte greca, la scultura, l’architettura, l’iconografia antica e l’arte del mosaico. Formatosi con l’arte del Rinascimento, del Caravaggio, ma anche con le opere di Samuel Beckett e Jean Paul Sartre, nonché con gli ideali dei surrealisti Antonin Artaud e André Breton, Piccoli si avvicinò all’arte e alla pittura, il suo mezzo prediletto, con un pensiero a tutto tondo.
Il suo interesse policentrico lo portò a lavorare con numerosi architetti come Roberto Menghi, Alberto Scarzella, Marco Zanuso, Leonardo Fiori ed Ezio Sgrelli. Nel 1968, proseguendo le ricerche sulla relazione tra l’arte e gli oggetti prodotti in serie, cominciò a lavorare con FontanaArte, realizzando dei lampandari straordinariamente unici come le lampade Regina (1968), Modulo (1969), Clessidra (1970) e lo specchio Reame (1968).

Attivo per tutto il XX secolo, Ettore Sottsass è noto soprattutto per aver fondato il gruppo postmoderno Memphis nel 1981, il quale ancora oggi rappresenta un’importante influe
nza per i designer. Senza dubbio si tratta di uno dei creatori di maggior calibro del design italiano, la cui eredità è un’opera eclettica e audace che include mobili, totem, gioielli e accessori.
I totem di Sottsass vennero creati tra il 1964 e il 1965. Realizzati in ceramica policroma smaltata negli studi di Bitossi a Montelupo, queste sculture mistiche, all’epoca solamente 21, vennero presentate per la prima volta nell’aprile del 1967 alla Galleria Sperone a Milano. Si tratta di oggetti unici nell’universo del design, che da allora sono stati riprodotti in una moltitudine di forme e colori diventando una delle opere distintive di Sottsass.

Luigi Caccia Dominioni si laureò in architettura al Politecnico di Milano nel 1936, e l’anno successivo aprì uno studio professionale con Livio e Pier Giacomo Castiglioni, vincendo diversi concorsi di design. Nel quadro di questa fruttuosa collaborazione comparvero anche i primi progetti per il design della radio nel 1938 per conto della società Phonola. Una volta perfezionato, il modello venne presentato alla VII Triennale di Milano nel 1940.
Oltre alle celebri radio, Dominioni si fece notare come progettista industriale, nonché come una delle figure di spicco dello stile denominato “di Milano”, sviluppato dall’architetto e autore Ernesto Nathan Rogers alla fine degli anni ’40. Questa tendenza si caratterizzava per il metodo di lavoro specifico degli architetti di Milano, che combinava tecnologia, un approccio teorico e un enorme rispetto per l’artigianato. Tramite questi ideali Luigi Caccia Dominioni divenne un architetto affermato, traendo ispirazione ma anche gioia incomparabile dalle frequenti collaborazioni con gli artigiani milanesi del legno, del vetro, della pietra e del metallo.
Questa vendita rappresenta un’occasione d’oro per gli amanti del design italiano, e in asta troverete anche qualche opera di designer internazionali. Scoprite tutte queste meraviglie il 15 dicembre presso Della Rocca, alle 11 e alle 14. Per conoscere nel dettaglio modalità e condizioni vi invitiamo a consultare direttamente il sito della casa d’aste.



