Quale modo migliore di festeggiare l'imminente fine della quarantena (si spera) e l’inizio di una nuova fase per il nostro paese, se non celebrando l’arte italiana? Il 27 aprile, Finarte ospiterà online l’asta di Stampe e Multipli d’Autore, con oltre duecento lotti in cui spiccano grandi nomi del panorama artistico italiano dagli anni Settanta a oggi.

Del 1968 è “Estroflessione”, di Enrico Castellani, che delle “superfici a rilievo” ha fatto il suo cavallo di battaglia. In quel periodo, alla fine degli anni Sessanta, il lavoro di Castellani - che nel decennio precedente aveva fondato con Piero Manzoni la rivista e l’omonima galleria ‘Azimuth’ - era prevalentemente concentrato nell’ambito della manipolazione della superficie e dell’indagine della terza dimensione, iniziata anni prima da Lucio Fontana e dal suo Spazialismo. La tela non ospita più solo la creazione, ma diventa parte della creazione stessa, o meglio ancora, l’anima dell’opera. Il lotto 24 è un multiplo in PVC bianco di dimensioni 30 x 30 cm, realizzato da A.G.P. Milano in tiratura di 1000 esemplari, accompagnato dal volume “Enrico Castellani Pittore” (stima 1.500 - 2.000 €).

Troviamo poi le opere degli anni Settanta di Giorgio De Chirico, Marino Marini e Carla Accardi, che viaggiano su diverse correnti e stili. De Chirico, re indiscusso della pittura metafisica, verrà presentato in asta con sei litografie a colori in tirature limitate e firmate e, al lotto 44, ben 10 tavole che rappresentano una summa iconografica del maestro romano (stima 6.000 - 8.000 €).

Anche per Marino Marini, Finarte propone una raccolta di 8 litografie che testimoniano la capacità pittorica del grande scultore italiano: "Personnages du Sacre Printemps" riflette appieno l’avventura di Marini legata alla pittura, iniziata in giovane età (attorno al 1916) e ispirata a Piero della Francesca, per poi essere abbandonata a favore della scultura e ripresa solo alla fine degli anni ‘50 - con soggetti già affrontati nelle figure scultoree: il mondo del circo, i cavalieri e le danzatrici.

Il catalogo di Finarte è ricco anche di opere che celebrano l’astrattismo italiano, dalla "Signora" della pittura astratta - Carla Accardi - a Piero Dorazio, Giuseppe Capogrossi, Antonio Calderara e Bruno Munari.
Carla Accardi apre il catalogo (lotti 1-4) con quattro composizioni, due serigrafie e due acquaforte, distinte dal colore luminescente e brillante tipico delle sue creazioni dagli anni Sessanta in poi. Con stime dai 150 ai 400 euro, Finarte offre un’ottima occasione per acquistare un’opera di una delle artiste astratte italiane più affermate in assoluto.

Gli anni Novanta e Duemila si legano invece a due nomi importanti dell’arte della Trans-Avanguardia, Sandro Chia e Mimmo Paladino.
La Transavanguardia italiana è un movimento emblematico per il periodo che stiamo attraversando ora: nasce infatti negli anni ‘80 come progetto del critico Achille Bonito Oliva sulla scia della crisi economica degli anni Settanta, che ridimensionò l’ottimismo produttivo e culturale dell’Italia con forti ripercussioni anche sull’arte, con l’addio alle avanguardie e un ritorno alla pittura a scapito dell’arte concettuale.

Sandro Chia è tra i più importanti esponenti del movimento: Finarte presenta “Improvvisazioni su Leonardo”, del 1991, cinque incisioni all’acquaforte acquatinta, prove d’artista, firmate, con una stima di 1.000 - 1.500 euro.
L’opera di Mimmo Paladino, densa di riferimenti al mito e all’arcaico, seppur influenzata dagli artisti pop americani, è rappresentata in asta con una presenza corposa (lotti 119-123) e una particolare chicca per gli amanti degli oroscopi: la rappresentazione dei dodici segni zodiacali (stima 2.500-3.500 €).

L’asta di Finarte è arricchita anche da alcune importanti presenza internazionali, tra cui un raro trittico di Joseph Beuys del 1972, "Alla Modern Art Agency", un ritratto femminile di Andy Warhol, "Ladies and Gentleman TAV. 5" e un pop up in 3D di Keith Haring, "Luna Karussel, A poetic extravaganza".

L'appuntamento è per lunedì 27 aprile alle ore 17: per tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione, vi rimandiamo al sito di Finarte. Nel frattempo, è possibile anche accedere all'esposizione virtuale registrandosi sul sito.

