Cambi, casa d'aste da record

La casa d'aste ha da poco superato i vent'anni di attività e, dalle prime aste del 1998 in poi, ha collezionato diversi record a livello italiano e internazionale. Come si raggiunge questo successo? L'abbiamo chiesto direttamente a Matteo Cambi.

Cambi, casa d'aste da record

"La storia di Cambi è ricca di soddisfazioni, frutto di passione e duro lavoro. Il nostro costante impegno ci ha permesso di raggiungere la leadership delle Case d’Aste in Italia e per alcuni dipartimenti competere con le grandi Major internazionali."

In Italia, se pensi al meglio del design in asta, pensi sicuramente a Cambi. Ecco perché, la casa d'aste genovese di esperienza ventennale è la protagonista del nostro terzo approfondimento legato ai leader del mercato dell'arte in Italia.

Il primo semestre del 2019 è stato segnato dal grande risultato dell’asta Casa di Fantasia (di cui vi avevamo parlato qui) in collaborazione con Phillips, che ha stabilito il record mondiale per Gio Ponti, con una coppia di cassettoni decorati da Edina Altara aggiudicati a 680.000 euro.

La coppia di cassettoni di Gio Ponti ed Edina Altara con specchi dipinti, fianchi in radica e struttura in legno. Foto © Cambi
La coppia di cassettoni di Gio Ponti ed Edina Altara con specchi dipinti, fianchi in radica e struttura in legno. Foto © Cambi

La storia della casa d’aste inizia a Genova, nel 1998, quando negli storici locali di Salita della Tosse si tennero le prime vendite di arte marinara e strumenti scientifici, fiore all’occhiello dei primi anni di attività e, a tutti gli effetti, primo dipartimento della casa d’aste. Nel 2004 Cambi si sposta nella sede attuale di Castello Mackenzie, dimora storica in stile eclettico terminata agli inizi del ‘900.

Castello Mackenzie, sede della Casa D'Aste a Genova. Foto © Cambi
Castello Mackenzie, sede della Casa D'Aste a Genova. Foto © Cambi

Con il fatturato in costante crescita e la necessità di essere presente nei centri nevralgici del mercato italiano, Cambi apre un ufficio a Milano nel 2012, seguito l’anno successivo dall'inaugurazione ufficiale della sede milanese di Palazzo Serbelloni e l’apertura degli uffici a Torino. Un anno importante il 2013 per Cambi, che vede anche l’apertura del dipartimento Design e il fatturato che supera per la prima volta i 20 milioni di euro: con 23,5 milioni è la prima casa d’aste in Italia per fatturato. A oggi, Cambi è l’unica casa d’aste a svolgere la propria attività su due sedi in città differenti in Italia, con uffici anche a Roma e Londra. Conta 25 dipartimenti, dell'antiquariato al design, dai dipinti antichi all’arte moderna e contemporanea, dai gioielli all’arte orientale, e suddivide la sua proposta annuale in oltre 50 vendite nelle varie sedi.

La sede della casa d'aste a Milano. Foto © Cambi
La sede della casa d'aste a Milano. Foto © Cambi

Il primo semestre del 2019 per Cambi ha visto l’aumento del 12% del fatturato rispetto all’anno precedente, con un totale di 15.514.892 euro: tra i top lot delle aste, oltre al design, spiccano anche l'arte moderna italiana con Osvaldo Oppi (212.500 euro), la fotografia con Robert Capa (16.250 euro), i gioielli, grazie a un bracciale con diamanti Horowitz per Harry Winston venduto a 143.750 euro e i vetri, con un vaso della serie Eldorado di Dino Martens aggiudicato per 52.500 euro.

Abbiamo voluto approfondire la nostra analisi parlando direttamente con Matteo Cambi, titolare della Casa d'Aste, che ci ha raccontato della storia di successo di Cambi, ci ha dato qualche consiglio sui settori più interessanti in cui investire oggi e ci ha svelato in anticipo l’apertura di un nuovo, interessantissimo, dipartimento. 

Matteo Cambi, titolare della Casa D'Aste. Foto © Cambi
Matteo Cambi, titolare della Casa D'Aste. Foto © Cambi

Avete festeggiato i 20 anni di attività lo scorso anno e questo primo semestre del 2019 pare essere stato decisamente positivo. Cosa ci raccontate della storia di Cambi e qual è, secondo voi, la chiave del vostro successo?

La storia di Cambi è ricca di soddisfazioni, frutto di passione e duro lavoro. Il nostro costante impegno ci ha permesso di raggiungere la leadership delle Case d’Aste in Italia e per alcuni dipartimenti competere con le grandi Major internazionali. Ciò che ci ha permesso di raggiungere questi risultati credo siano stati in primo luogo la cura nel garantire un’alta qualità nella proposta delle aste “classiche”: Antiquariato, Dipinti Antichi, Arte Moderna e Contemporanea, Gioielli, etc., ma anche (e soprattutto) la costante attenzione ai gusti dei collezionisti, italiani ed internazionali, che hanno portato negli anni alla nascita di numerosi dipartimenti specialistici come l’arte orientale, i manifesti d’epoca, i vetri artistici di Murano e quest’anno anche l’asta di Mirabilia, affascinanti oggetti di storia naturale reinterpretati come elementi decorativi. Volendo quindi riassumere, la nostra volontà di eccellere e di esplorare sono e saranno due aspetti determinanti per il nostro successo.

Sebastian Cambi, co-titolare, durante l'asta di Dipinti Antichi. Foto © Cambi
Sebastian Cambi, co-titolare, durante l'asta di Dipinti Antichi. Foto © Cambi

Cambi è ormai un riferimento a livello internazionale, soprattutto nel settore del design e delle arti decorative. Quali lotti significativi sono stati battuti in questa prima parte dell’anno? Quale risultato vi ha reso più soddisfatti?

Questo primo semestre 2019 è stato un successo sotto numerosi punti di vista e per molti dei nostri dipartimenti. Merita però una particolare menzione l’asta londinese Casa di Fantasia in collaborazione con Phillips. La vendita è stata una white gloves sale, con il 100% due lotti venduti e un risultato finale dell’877 % di venduto per valore. Una vendita storica per il settore del Design a livello globale.

Siamo curiosi di sapere qualcosa sulla stagione a venire. Avete qualche anticipazione interessante su nomi, lotti o aste speciali? Abbiamo visto che negli ultimi tempi state dedicando un interesse particolare ai vini pregiati e da collezione.

Preferiamo non svelare ancora quali saranno i top lot di maggiore richiamo, ma l’intenzione e i presupposti sono quelli di ripetere il successo di questo primo semestre, e lo faremo inaugurando il dipartimento di Vini Pregiati e da Collezione con un’asta a Milano alla fine di ottobre, che vedrà in catalogo tra le numerose proposte anche le bottiglie di una storica cantina Toscana.

In questo momento qual è, secondo Cambi, il settore più interessante per il collezionismo? Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?

Sicuramente al momento i settori che possono regalare più sorprese sono quelli che richiamano sistematicamente i grandi buyers internazionali come il Design, l’Arte Moderna e Contemporanea, l’Arte Orientale, ma anche i Dipinti Antichi e l’Antiquariato di alto livello in generale. Il mercato è vivo, la sfida per la Casa d’Aste è riuscire a proporre sempre cataloghi con opere selezionate e di grande interesse. Come italiani dovremmo puntare in quella direzione, ben sapendo che un’offerta di alta qualità alla fine paga sempre.

Il team durante un'asta. Foto © Cambi
Il team durante un'asta. Foto © Cambi

Qual è per voi il momento più interessante durante la preparazione di un’asta?

Organizzare un’asta può sembrare un’operazione semplice: si raccolgono le opere, si fotografano e schedano e si presentano in asta; la realtà è che lo svolgimento di una tornata d’asta è il prodotto di moltissime fasi e del grande lavoro di numerose figure professionali. Tralasciando la fase di ricerca e valutazione delle opere da presentare, per la realizzazione di un catalogo d’asta lavorano gli esperti dei vari dipartimenti, che stimano le opere e curano la loro schedatura perché sia più completa possibile, ma anche gli addetti alla logistica, i fotografi, i grafici, e ancora gli esperti di marketing e comunicazione… Ogni catalogo è come un concerto di un’orchestra che è chiamata ogni volta a suonare una diversa sinfonia, ogni asta è unica per le opere proposte.

"L’aspetto che in generale può essere considerato più appassionante e romantico di lavorare in questo settore è che spesso si scovano dei veri propri tesori: quando si è in grado di attribuire la paternità di un’opera precedentemente anonima, è per noi una grande soddisfazione."

Ormai la stagione autunnale è alle porte. Ecco le aste di Cambi da non perdere assolutamente:

Ottobre / Design 200 (1 ottobre a Milano), Maioliche e Porcellane (15 ottobre a Genova), Antiquariato (15-16 ottobre a Genova), Vini Pregiati e da Collezione (25 ottobre a Milano)

Novembre / Fine Jewels (12 novembre a Milano), Arte Moderna e Contemporanea - I Maestri del Fumetto e dell'Illustrazione (13 novembre a Milano), Fotografia (13 novembre a Milano), Design (14 novembre a Genova), Fine Chinese Works of Art (21 novembre a Milano)

Dicembre / Arte Moderna e Contemporanea (4 dicembre a Milano), Orologi da Polso e da Tasca (5 dicembre a Milano), Tappeti Antichi e L'Art de la Table (11 dicembre a Genova), Dipinti Antichi - Scultura, Arredi e Oggetti d'Arte - Dipinti del XIX e XX secolo (12 dicembre a Genova), Manifesti d'Epoca (18 dicembre a Milano), Arti del Novecento - Fine Design (19 dicembre a Milano)

Per tutte le informazioni vi invitiamo a consultare il sito della casa d'aste

Ringraziamo il Team e il Presidente Matteo Cambi per l'intervista.

Annuncio
Annuncio