Mercoledì 30 giugno potrai entrare nel mondo delle stampe, dei multipli e dei libri illustrati con PIASA. Per la sua seconda asta dell'anno, il reparto Editoria proporrà un catalogo molto ricco, dove la varietà delle opere corrisponde a quella degli artisti presentati. Serigrafie, foto, tappeti, libri, acquatinte, litografie... tanti pezzi che onorano ben 120 artisti del XX e XXI secolo.

La sessione si aprirà con una raccolta di opere di Sam Francis, figura di spicco dell'espressionismo astratto noto per la sua vasta esplorazione del colore. Francis ha lasciato una delle opere più rappresentative dell'arte americana del dopoguerra, a volte derivata dalla tecnica del dripping, a volte caratterizzata da una sensibile geometrizzazione delle forme, ma sempre celebrando l'unione di colore e vuoto. I 13 lotti in vendita, acquatinte e litografie, coprono diversi periodi della sua carriera, dalla fine degli anni Sessanta agli anni Novanta, a dimostrazione dell'ampiezza della sua ricerca stilistica. Alcuni libri illustrati, in particolare un'opera di Lucien illustrata da Aristide Maillol, un Baudelaire illustrato da Alain Bonnefoit, o una raccolta di Georges Pompidou illustrata da Chagall, scandiranno la sessione. Marcel Duchamp sarà rappresentato con uno dei lotti di punta del catalogo, La mariée mise à nu par ses célibataires même, un eccezionale cofanetto di 93 riproduzioni in facsimile e collotipia su varie carte.

L'opera di riferimento, chiamata anche Le Grand Verre, è composta da due pannelli di vetro assemblati dipinti ad olio con inserti di piombo e polvere. L'artista lascia (volontariamente) l'opera incompiuta nel 1923 e raccomanda la lettura dei suoi appunti per facilitare l'osservazione. Queste note furono pubblicate nel 1934 sotto forma di un'opera stampata in 300 copie, che consiste in 93 documenti esplicativi su ciascuno degli elementi dell'opera. L'esemplare presentato a PIASA, a cura di Rrose Sélavy, è firmato e datato "Marcel Duchamp Paris 1934" e numerato "257/300" a penna rossa.

Pablo Picasso sarà presente con sei favolose stampe, metà delle quali illustrano le più famose muse (e artiste) dell'arte moderna: Françoise Gilot, Dora Maar e Marie-Thérèse Walter. La più interessante è senza dubbio la litografia su pergamena con il volto di Françoise, che Picasso descrisse come una donna radiosa e solare durante il loro tempo insieme.

Gli anni di Vallauris saranno sotto i riflettori con le ceramiche Tête de chèvre de profil, La Danse e Visage à la fraise, tre opere affiancate dal punzone “Madoura Plein feu” prodotte tra il 1952 e il 1971. Gli anni Cinquanta, da cui proviene il piatto Tête de chèvre de profil, furono particolarmente cruciali nella pratica di Picasso perché fu a cavallo del decennio che si stabilì a Vallauris e si lanciò anima e corpo nell'arte della ceramica. Lungi dal considerare la pratica come un'arte minore, le dedicò lo stesso processo creativo dei suoi dipinti, decorando le sue creazioni con i suoi temi preferiti e creando un'ondata di oltre 4.000 opere originali.

Si vedrà anche un'acquaforte e acquatica su pergamena di Pierre Soulages, Etching n° XXXVIII. La copia del 1980 è una delle 15 prove d'artista in un'edizione di sole 65 stampe. L'opera a stampa di Soulages è rara, sono note solo 118 opere, con stampe che vanno dalle 65 alle 300 copie. L'artista usava la stampa come mezzo di espressione a sé stante, e sebbene le sue prime copie fossero legate a dipinti (precedenti o futuri), le successive rimangono indipendenti e si distinguono come opere d'arte.

Andy Warhol sarà rappresentato con 11 opere, tra cui due bellissime serigrafie stampate su carta. Tra queste, da non perdere Kiku, serigrafia e collage su carta del 1983. Questo pezzo unico fa parte di un corpus di opere incentrate sul fiore di crisantemo, o "Kiku" in giapponese, che Wahrol ha prodotto su invito di Fujio Watanuki (fondatore del Gendai Hanga Center di Tokyo). In totale, Warhol ha creato quasi 300 portfolio di serigrafie, sperimentando diversi colori e collage, ottenendo pezzi unici che non facevano parte del portfolio finale.

Il catalogo si sposterà verso una selezione più contemporanea con artisti come Damien Hirst, Shepard Fairey, Jessica Stockholder, Banksy o Jim Dine. Quest'ultimo, che sarà rappresentato con Yellow Enamel del 2006, è un artista al confine tra la pop art e il movimento neo-dada. Le sue opere colorate sono calde, luminose e potenti.

Troviamo qui la prova di un'edizione di 12 copie che riprende uno dei suoi temi preferiti: il personaggio di Pinocchio, al quale Dine ha dedicato ben 36 litografie. Dagli artisti moderni ai contemporanei, dal cubismo alla street art, le stampe sono una categoria molto attuale sul mercato delle aste, che rende l'arte accessibile al maggior numero possibile di persone e permette addirittura una raccolta tematica, senza mai rinunciare alla qualità.



