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Tutte le aste / Sculture / Scultura su legno, 1997 - Valter Boj (Nuoro, 1959 - 2022)

Scultura su legno, 1997 - Valter Boj (Nuoro, 1959 - 2022)
57d 15hITArt La Rosa

Scultura su legno, 1997 - Valter Boj (Nuoro, 1959 - 2022)

Scultura su legno, 1997 - Valter Boj (Nuoro, 1959 - 2022)

paintings antiques Smalto bicomposto su biscotto H cm. 20 x 9 x 36 Valter Boj nasce in Sardegna. Sin da bambino mostra i sintomi della "malattia del disegno e della pittura". Albissola, città della ceramica d'arte con una grandissima storia legata ad artistidel calibro di Fontana, Jorn, Lam, Fabbri,Elde, Sebastian Matta, Capogrossi ecc, ha rappresentato per Boj l'opportunità dell'inserimento fin da giovanissimo nel mondo dell'arte "reale". Da ragazzo, a 10 anni, va a giocare con la terra nello studio di Mario Anselmo, dove trova una persona preparata tecnicamente oltre che un grande artista. Altra tappa sono le ceramiche Lino Grosso e iniziano i primi incontri importanti. Era il periodo in cui l'artista Adriano Bocca frequentava insieme ad Edoardo Arrojo, Mondino e altri artisti la bottega. Una grande occasione per Valter Boj poter vedere lavorare questi maestri e assisterli. La bottega di Lino viene però acquistata da Sandro Soravia e Boj decide di trasferirsi a lavorare da Giuseppe Mazzotti, dove rivestiva purtroppo un ruolo marginale che non gli permetteva di apprendere quanto avrebbe desiderato. Nel 1973 nuovo trasferimento alle ceramiche San Giorgio di Poggio e Salino dove finalmente trova in Poggi il suo maestro di tornio, e in Salino una persona di grandissima sensibilità e umanità. Questo studio, gotha della ceramica d'arte, con artisti come Vifredo lam, Ansger Jorn, Agenore Fabbri, Emilio Tadini, Mario Rossello, Gianni Dova e tantissimi altri, è il posto perfetto per un giovane come Valter Boj, una vera accademia dove apprendere sul campo tutto quello che poteva essere appreso. Da quel momento inizia a creare le sue opere figurative. Nel 1976 gli vengono date le chiavi di un piccolo laboratorio studio, dove recarsi dopo le ore di lavoro alle Ceramiche San Giorgio, da un noto imprenditore savonese, molto amico di Antonio Sabatelli e quindi per circa due anni quasi tutte le sere Boj ha un rapporto di lavoro ed anche personale con questo artista. All'inizio degli anni '80 Valter Boj lascia Albissola. Lavora in Francia, a Valoris, va in giro per l'Europa a vedere mostre e inizia una produzione di opere post simboliche concettuali figurative. Nel 1989 torna ad Albissola, apre uno studio laboratorio dove oltre ai suoi lavori d'artista vengono eseguite delle ceramiche con i suoi amici artisti. "Arte e ceramica nell'esperienza dei laboratori di Albissola di Valter Boj e il suo laboratorio" è il titolo della tesi di Laurea discussa all'Accademia delle belle arti di Brera da Cristina Bonfanti, relatore prof. Claudio Cerritelli. Continuano le esposizioni in tutta Italia e all'estero. Nel 1993 le opere di Boj sono ancora legate ad un post informale materico coloristico, quando inizia una nuova via da un'opera intitolata "Di che colore è il tuo cielo", per esigenza del titolo questo quadro è stato eseguito con ossidi blu. E' la svolta del suo lavoro, l'innamoramento per questo colore, inteso come mare, cielo, sensibilità, mediterraneità ecc. Si definisce un post concettuale naturalista, si veda in proposito il progetto "arte Natura" per il WWF. Per amore di Albissola e della ceramica nel 1995 Boj invita i suoi amici a venire a lavorare per una esposizione che verrà poi realizzata dalla galleria Orti Sauli di Genova, "Il ritorno di Albissola", catalogo a cura di Luciano Caprile, dove vengono esposte opere su carta e ceramica con Bruno Ceccobelli, Giacinto Cerone, Tommaso Cascella, Enzo Esposito, Valter Boj, Nino Longobardi, Paolo Jachetti, Giampiero Reverberi. La stessa mostra viene spostata gli anni seguenti alla Fortezza del priamar a Savona, a Viterbo presso la Galleria Miralli e a Bologna Arte Fiera. Sempre nel 1995 realizza delle opere dal titolo "Virtuale Reale" (catalogo delle opere) Nel 1997 viene invitato da Luciano Caramel alla mostra "1907-1997, la ceramica degli artisti", con catalogo edizioni Netta Vespignani. Dallo stesso anno le opere di Boj sono in permanenza alla Galleria San Carlo di Milano. La città di Albissola commissiona a Boj un monumento per la passeggiata degli artisti e Boj realizza "L'eco del mare, inaugurato nel giugno 2004. In questi ultimi anni ha collaborato con alcune mostre a progetti di informazione con il gruppo Enel e con Banca Antonveneta ABN AMRO. Smalto bicomposto su biscotto, H cm. 20 x 9 x 36, Valter Boj nasce in Sardegna. Sin da bambino mostra i sintomi della "malattia del disegno e della pittura". Albissola, città della ceramica d'arte con una grandissima storia legata ad artistidel calibro di Fontana, Jorn, Lam, Fabbri,Elde, Sebastian Matta, Capogrossi ecc, ha rappresentato per Boj l'opportunità dell'inserimento fin da giovanissimo nel mondo dell'arte "reale". Da ragazzo, a 10 anni, va a giocare con la terra nello studio di Mario Anselmo, dove trova una persona preparata tecnicamente oltre che un grande artista. Altra tappa sono le ceramiche Lino Grosso e iniziano i primi incontri importanti. Era il periodo in cui l'artista Adriano Bocca frequentava insieme ad Edoardo Arrojo, Mondino e altri artisti la bottega. Una grande occasione per Valter Boj poter vedere lavorare questi maestri e assisterli. La bottega di Lino viene però acquistata da Sandro Soravia e Boj decide di trasferirsi a lavorare da Giuseppe Mazzotti, dove rivestiva purtroppo un ruolo marginale che non gli permetteva di apprendere quanto avrebbe desiderato. Nel 1973 nuovo trasferimento alle ceramiche San Giorgio di Poggio e Salino dove finalmente trova in Poggi il suo maestro di tornio, e in Salino una persona di grandissima sensibilità e umanità. Questo studio, gotha della ceramica d'arte, con artisti come Vifredo lam, Ansger Jorn, Agenore Fabbri, Emilio Tadini, Mario Rossello, Gianni Dova e tantissimi altri, è il posto perfetto per un giovane come Valter Boj, una vera accademia dove apprendere sul campo tutto quello che poteva essere appreso. Da quel momento inizia a creare le sue opere figurative. Nel 1976 gli vengono date le chiavi di un piccolo laboratorio studio, dove recarsi dopo le ore di lavoro alle Ceramiche San Giorgio, da un noto imprenditore savonese, molto amico di Antonio Sabatelli e quindi per circa due anni quasi tutte le sere Boj ha un rapporto di lavoro ed anche personale con questo artista. All'inizio degli anni '80 Valter Boj lascia Albissola. Lavora in Francia, a Valoris, va in giro per l'Europa a vedere mostre e inizia una produzione di opere post simboliche concettuali figurative. Nel 1989 torna ad Albissola, apre uno studio laboratorio dove oltre ai suoi lavori d'artista vengono eseguite delle ceramiche con i suoi amici artisti. "Arte e ceramica nell'esperienza dei laboratori di Albissola di Valter Boj e il suo laboratorio" è il titolo della tesi di Laurea discussa all'Accademia delle belle arti di Brera da Cristina Bonfanti, relatore prof. Claudio Cerritelli. Continuano le esposizioni in tutta Italia e all'estero. Nel 1993 le opere di Boj sono ancora legate ad un post informale materico coloristico, quando inizia una nuova via da un'opera intitolata "Di che colore è il tuo cielo", per esigenza del titolo questo quadro è stato eseguito con ossidi blu. E' la svolta del suo lavoro, l'innamoramento per questo colore, inteso come mare, cielo, sensibilità, mediterraneità ecc. Si definisce un post concettuale naturalista, si veda in proposito il progetto "arte Natura" per il WWF. Per amore di Albissola e della ceramica nel 1995 Boj invita i suoi amici a venire a lavorare per una esposizione che verrà poi realizzata dalla galleria Orti Sauli di Genova, "Il ritorno di Albissola", catalogo a cura di Luciano Caprile, dove vengono esposte opere su carta e ceramica con Bruno Ceccobelli, Giacinto Cerone, Tommaso Cascella, Enzo Esposito, Valter Boj, Nino Longobardi, Paolo Jachetti, Giampiero Reverberi. La stessa mostra viene spostata gli anni seguenti alla Fortezza del priamar a Savona, a Viterbo presso la Galleria Miralli e a Bologna Arte Fiera. Sempre nel 1995 realizza delle opere dal titolo "Virtuale Reale" (catalogo delle opere) Nel 1997 viene invitato da Luciano Caramel alla mostra "1907-1997, la ceramica degli artisti", con catalogo edizioni Netta Vespignani. Dallo stesso anno le opere di Boj sono in permanenza alla Galleria San Carlo di Milano. La città di Albissola commissiona a Boj un monumento per la passeggiata degli artisti e Boj realizza "L'eco del mare, inaugurato nel giugno 2004. In questi ultimi anni ha collaborato con alcune mostre a progetti di informazione con il gruppo Enel e con Banca Antonveneta ABN AMRO. del calibro di Fontana, Jorn, Lam, Fabbri,Elde, Sebastian Matta, Capogrossi ecc, ha rappresentato per Boj l'opportunità dell'inserimento fin da giovanissimo nel mondo dell'arte "reale". Da ragazzo, a 10 anni, va a giocare con la terra nello studio di Mario Anselmo, dove trova una persona preparata tecnicamente oltre che un grande artista. Altra tappa sono le ceramiche Lino Grosso e iniziano i primi incontri importanti. Era il periodo in cui l'artista Adriano Bocca frequentava insieme ad Edoardo Arrojo, Mondino e altri artisti la bottega. Una grande occasione per Valter Boj poter vedere lavorare questi maestri e assisterli. La bottega di Lino viene però acquistata da Sandro Soravia e Boj decide di trasferirsi a lavorare da Giuseppe Mazzotti, dove rivestiva purtroppo un ruolo marginale che non gli permetteva di apprendere quanto avrebbe desiderato. Nel 1973 nuovo trasferimento alle ceramiche San Giorgio di Poggio e Salino dove finalmente trova in Poggi il suo maestro di tornio, e in Salino una persona di grandissima sensibilità e umanità. Questo studio, gotha della ceramica d'arte, con artisti come Vifredo lam, Ansger Jorn, Agenore Fabbri, Emilio Tadini, Mario Rossello, Gianni Dova e tantissimi altri, è il posto perfetto per un giovane come Valter Boj, una vera accademia dove apprendere sul campo tutto quello che poteva essere appreso. Da quel momento inizia a creare le sue opere figurative. Nel 1976 gli vengono date le chiavi di un piccolo laboratorio studio, dove recarsi dopo le ore di lavoro alle Ceramiche San Giorgio, da un noto imprenditore savonese, molto amico di, Antonio Sabatelli e quindi per circa due anni quasi tutte le sere Boj ha un rapporto di lavoro ed anche personale con questo artista. All'inizio degli anni '80 Valter Boj lascia Albissola. Lavora in Francia, a Valoris, va in giro per l'Europa a vedere mostre e inizia una produzione di opere post simboliche concettuali figurative. Nel 1989 torna ad Albissola, apre uno studio laboratorio dove oltre ai suoi lavori d'artista vengono eseguite delle ceramiche con i suoi amici artisti. "Arte e ceramica nell'esperienza dei laboratori di Albissola di Valter Boj e il suo laboratorio" è il titolo della tesi di Laurea discussa all'Accademia delle belle arti di Brera da Cristina Bonfanti, relatore prof. Claudio Cerritelli. Continuano le esposizioni in tutta Italia e all'estero. Nel 1993 le opere di Boj sono ancora legate ad un post informale materico coloristico, quando inizia una nuova via da un'opera intitolata "Di che colore è il tuo cielo", per esigenza del titolo questo quadro è stato eseguito con ossidi blu. E' la svolta del suo lavoro, l'innamoramento per questo colore, inteso come mare, cielo, sensibilità, mediterraneità ecc. Si definisce un post concettuale naturalista, si veda in proposito il progetto "arte Natura" per il WWF. Per amore di Albissola e della ceramica nel 1995 Boj invita i suoi amici a venire a lavorare per una esposizione che verrà poi realizzata dalla galleria Orti Sauli di Genova, "Il ritorno di Albissola", catalogo a cura di Luciano Caprile, dove vengono esposte opere su carta e ceramica con Bruno Ceccobelli, Giacinto Cerone, Tommaso Cascella, Enzo Esposito, Valter Boj, Nino Longobardi, Paolo Jachetti, Giampiero Reverberi. La stessa mostra viene spostata gli anni seguenti alla Fortezza del priamar a Savona, a Viterbo presso la Galleria Miralli e a Bologna Arte Fiera. Sempre nel 1995 realizza delle opere dal titolo "Virtuale Reale" (catalogo delle opere) Nel 1997 viene invitato da Luciano Caramel alla mostra "1907-1997, la ceramica degli artisti", con catalogo edizioni Netta Vespignani. Dallo stesso anno le opere di Boj sono in permanenza alla Galleria San Carlo di Milano. La città di Albissola commissiona a Boj un monumento per la passeggiata degli artisti e Boj realizza "L'eco del mare, inaugurato nel giugno 2004. In questi ultimi anni ha collaborato con alcune mostre a progetti di informazione con il gruppo Enel e con Banca Antonveneta ABN AMRO

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Scultura su legno, 1997 - Valter Boj (Nuoro, 1959 - 2022)

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