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FOUR LARGE PIEDMONTESE APPLIQUES, PROBABLY FRANCESCO LADATTE, MID 18TH CENTURY

FOUR LARGE PIEDMONTESE APPLIQUES, PROBABLY FRANCESCO LADATTE, MID 18TH CENTURY

FOUR LARGE PIEDMONTESE APPLIQUES, PROBABLY FRANCESCO LADATTE, MID 18TH CENTURY QUATTRO GRANDI APPLIQUES, PIEMONTE, PROBABILMENTE FRANCESCO LADATTE, METÀ SECOLO XVIII in bronzo dorato e cesellato, cartella a motivo rocaille da cui si sviluppano due bracci a ramo con foglie di quercia in metallo dipinto e fiori in porcellana, terminali circolari a bobeches con applicazioni a foglia di quercia e profilo perlinato. Francesco Ladatte (Torino 1706 - 1787) fu scultore, fonditore in bronzo, cesellatore, pittore e incisore, il più famoso tra gli artisti del '700 piemontese. Lavorò a Parigi (opere al Louvre e a Versailles) e a Torino, dove nel 1745 fu nominato da Vittorio Amedeo II scultore di corte. Molte sue opere si trovano a Palazzo Reale, nella galleria Beaumont, nel Museo civico di Arte antica; cm 70x34x37 ciascuna, FOUR LARGE PIEDMONTESE APPLIQUES, PROBABLY FRANCESCO LADATTE, MID 18TH CENTURY QUATTRO GRANDI APPLIQUES, PIEMONTE, PROBABILMENTE FRANCESCO LADATTE, METÀ SECOLO XVIII in bronzo dorato e cesellato, cartella a motivo rocaille da cui si sviluppano due bracci a ramo con foglie di quercia in metallo dipinto e fiori in porcellana, terminali circolari a bobeches con applicazioni a foglia di quercia e profilo perlinato. Francesco Ladatte (Torino 1706 - 1787) fu scultore, fonditore in bronzo, cesellatore, pittore e incisore, il più famoso tra gli artisti del '700 piemontese. Lavorò a Parigi (opere al Louvre e a Versailles) e a Torino, dove nel 1745 fu nominato da Vittorio Amedeo II scultore di corte. Molte sue opere si trovano a Palazzo Reale, nella galleria Beaumont, nel Museo civico di Arte antica; cm 70x34x37 ciascuna, FOUR LARGE PIEDMONTESE APPLIQUES, PROBABLY FRANCESCO LADATTE, MID 18TH CENTURY QUATTRO GRANDI APPLIQUES, PIEMONTE, PROBABILMENTE FRANCESCO LADATTE, METÀ SECOLO XVIII in bronzo dorato e cesellato, cartella a motivo rocaille da cui si sviluppano due bracci a ramo con foglie di quercia in metallo dipinto e fiori in porcellana, terminali circolari a bobeches con applicazioni a foglia di quercia e profilo perlinato. Francesco Ladatte (Torino 1706 - 1787) fu scultore, fonditore in bronzo, cesellatore, pittore e incisore, il più famoso tra gli artisti del '700 piemontese. Lavorò a Parigi (opere al Louvre e a Versailles) e a Torino, dove nel 1745 fu nominato da Vittorio Amedeo II scultore di corte. Molte sue opere si trovano a Palazzo Reale, nella galleria Beaumont, nel Museo civico di Arte antica; cm 70x34x37 ciascuna, FOUR LARGE PIEDMONTESE APPLIQUES, PROBABLY FRANCESCO LADATTE, MID 18TH CENTURY QUATTRO GRANDI APPLIQUES, PIEMONTE, PROBABILMENTE FRANCESCO LADATTE, METÀ SECOLO XVIII in bronzo dorato e cesellato, cartella a motivo rocaille da cui si sviluppano due bracci a ramo con foglie di quercia in metallo dipinto e fiori in porcellana, terminali circolari a bobeches con applicazioni a foglia di quercia e profilo perlinato. Francesco Ladatte (Torino 1706 - 1787) fu scultore, fonditore in bronzo, cesellatore, pittore e incisore, il più famoso tra gli artisti del '700 piemontese. Lavorò a Parigi (opere al Louvre e a Versailles) e a Torino, dove nel 1745 fu nominato da Vittorio Amedeo II scultore di corte. Molte sue opere si trovano a Palazzo Reale, nella galleria Beaumont, nel Museo civico di Arte antica; cm 70x34x37 ciascuna, FOUR LARGE PIEDMONTESE APPLIQUES, PROBABLY FRANCESCO LADATTE, MID 18TH CENTURY, QUATTRO GRANDI APPLIQUES, PIEMONTE, PROBABILMENTE FRANCESCO LADATTE, METÀ SECOLO XVIII, in bronzo dorato e cesellato, cartella a motivo rocaille da cui si sviluppano due bracci a ramo con foglie di quercia in metallo dipinto e fiori in porcellana, terminali circolari a bobeches con applicazioni a foglia di quercia e profilo perlinato. Francesco Ladatte (Torino 1706 - 1787) fu scultore, fonditore in bronzo, cesellatore, pittore e incisore, il più famoso tra gli artisti del '700 piemontese. Lavorò a Parigi (opere al Louvre e a Versailles) e a Torino, dove nel 1745 fu nominato da Vittorio Amedeo II scultore di corte. Molte sue opere si trovano a Palazzo Reale, nella galleria Beaumont, nel Museo civico di Arte antica; cm 70x34x37 ciascuna

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