La nuova sede di Fondazione Prada a Milano è stata inaugurata il 9 maggio del 2015, nella zona sud della città. Da allora la fondazione, presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, non ha fatto che aumentare il numero di spazi, artisti e visitatori.

Foto Bas Princen. Courtesy Fondazione Prada. Foto Bas Princen. © Fondazione Prada.

La struttura è stata ricavata dall'ex distilleria Società Italiana Spiriti, un edificio industriale risalente ai primi del '900 che lo studio di architettura OMA ha restaurato ed integrato con nuovi elementi architettonici. Quest'operazione, che fonde la riqualificazione del preesistente integrandolo con il nuovo, è molto diffusa all'estero, ma più rara nel contesto italiano.

Veduta di “Atlas”. Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti. © Fondazione Prada Veduta di “Atlas”. Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti. © Fondazione Prada

Fino a pochi giorni fa, oltre alle importanti strutture preesistenti riqualificate da Rem Koolhaas, gli spazi espositivi aggiuntivi erano due: Museum, dedicato alle temporanee, e Cinema, uno spazio multimediale. Dopo anni di lavori è stata completata La Torre, un terzo elemento già previsto dal piano originario che ha ha aperto ieri le porte al grande pubblico.

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La Torre bianca, alta 60 metri e realizzata in cemento, costituisce il completamento del piano della Fondazione e ne completa gli equilibri spaziali e visivi, svettando imponente su Largo Isarco, accanto al Deposito. Il nuovo spazio ospita "Atlas", progetto nato da un confronto tra Miuccia Prada e Germano Celant.

I sei piani espositivi conducono lo spettatore in un percorso di opere esposte singolarmente o messe in dialogo tra loro, sia per assonanza che per contrasto. Gli artisti che vi sono inclusi hanno collaborato allo sviluppo della fondazione nel corso degli anni: tra gli altri, Carla Accardi e Jeff Koons, William N. Copley e Damien Hirst, John Baldessari e Carsten Höller.

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Le opere esposte sono state realizzate tra il 1960 e il 2016 e rappresentano uno dei possibili tracciati delle idee e delle visioni da cui è nata la collezione. “Atlas” è un percorso in bilico tra il personale e l'istituzionale ed è aperto a collaborazioni, ampliamenti, trasformazioni.

Ed è proprio questo lo spirito di Fondazione Prada. Con le parole di Rem Koolhaas: "Introducendo numerose variabili spaziali, la complessità del progetto architettonico contribuisce allo sviluppo di una programmazione culturale aperta e in costante evoluzione". 

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