Le Miniature, piccoli ritratti di grande emozione

Avete mai visto quei ritratti piccoli piccoli, spesso di forma ovale e incorniciati in oro? Sono le Miniature, tipici oggetti d'arte che fin dal Cinquecento venivano usati come gesto d'amore o di riconoscimento. La prossima asta di Sant'Agostino propone un'imperdibile selezione di miniature su avorio, ma non solo: il catalogo infatti, spazia fino ai dipinti dall'800 al contemporaneo con nomi, come Zandomeneghi e Dorazio. Le due tornate del 27 maggio accontenteranno tutti i collezionisti!

Le Miniature, piccoli ritratti di grande emozione

Oggi ci basta scorrere la galleria del nostro smartphone per trovare qualsiasi tipo di ricordo, scegliere una foto da caricare su Instagram, o ancora, per mettere come sfondo l’immagine di qualcuno che amiamo. Semplice e immediato: abbiamo la possibilità di non staccarci mai dai nostri affetti, e di poterli sentire vicini anche quando non lo sono fisicamente.

Sapete però, che già dal Cinquecento, seppur senza Iphone e Instagram, esisteva qualcosa di simile? Parliamo delle miniature: piccoli, a volte piccolissimi ritratti realizzati in smalto o gouache che venivano indossati, portati come ciondoli, spille, incastonati su anelli o usati per adornare abiti o copricapi.

Franz Xaver Winterhalter, Ritratto di Maria Luisa, regina belga, circa 1840. Foto via Wikiart.org
Franz Xaver Winterhalter, Ritratto di Maria Luisa, regina belga, circa 1840. Foto via Wikiart.org

Questi ritratti, chiamati Miniature - non tanto per la loro dimensione bensì per l’ispirazione alla tecnica dei manoscritti miniati - servivano proprio da supporto affettivo. Le miniature erano usate come gesti d’amore, spesso le donne portavano i ritratti dei mariti come ciondolo appeso a una collana, lasciandolo cadere tra i seni.

XIX secolo, su avorio, raffigurante una donna con abito bianco. Al retro intreccio in capelli e cornice in metallo dorato, cm 5 x 4. Foto: Sant'Agostino
XIX secolo, su avorio, raffigurante una donna con abito bianco. Al retro intreccio in capelli e cornice in metallo dorato, cm 5 x 4. Foto: Sant'Agostino

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Anche nel caso di un caro scomparso la miniatura era un modo per portare un ricordo sempre con sé. Ecco che allora, questi mini ritratti assumono un valore economico importante, in un’epoca in cui la fotografia ancora non esisteva. Anche per le casate reali le miniature furono di grande importanza: venivano usate come segno di riconoscimento e divennero un dono ideale per personalità di rilievo, per proposte di matrimonio o di nuovo, per ricordare un monarca scomparso.

Su avorio, raffigurante il ritratto di Enrico III, cm 9x7: Foto: Sant'Agostino
Su avorio, raffigurante il ritratto di Enrico III, cm 9x7: Foto: Sant'Agostino

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Pare che Enrico VIII, dopo la morte della terza moglie, mandasse i suoi ambasciatori in viaggio per l’Europa alla ricerca di una nuova moglie che avrebbe scelto proprio guardandone un ritratto. La miniatura di Anna Clèves lo colpì particolarmente - anche se, quando la incontrò dal vivo rimase estremamente deluso e pochi mesi dopo il matrimonio, la lasciò.

Anna Clèves, miniatura di Hans Holbein il Giovane, 1539 © Victoria and Albert Museum, London, foto via Wikimedia Commons
Anna Clèves, miniatura di Hans Holbein il Giovane, 1539 © Victoria and Albert Museum, London, foto via Wikimedia Commons

Le miniature si diffondono già nel Cinquecento, inizialmente realizzate con colori diluiti nell’acqua di gomma arabica, dipingendo a guazzo gli sfondi, usando una sottile pergamena come base. Il secolo successivo si passa allo smalto su superfici di rame, mentre, nei primi anni del settecento Rosalba Carriera introdusse l’uso del colore ad acqua su avorio, che divenne il mezzo prediletto per le miniature.

XVIII secolo, raffigurante un ritratto femminile su avorio. Montato entro medaglione ovale in oro 9Kt, cm 7x6 (ovale). Foto: Sant'Agostino
XVIII secolo, raffigurante un ritratto femminile su avorio. Montato entro medaglione ovale in oro 9Kt, cm 7x6 (ovale). Foto: Sant'Agostino

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Sant’Agostino propone una bellissima selezione di miniature nel catalogo dell’asta 152, dedicata a Dipinti, Sculture e Arti Decorative. La vendita del 27 maggio è divisa in due tornate e, se la prima vede le miniature, le ceramiche e gli argenti come protagonisti, il turno serale invece è dedicato ai dipinti antichi, dell'800, del '900 e contemporanei.

Federico Zandomeneghi, Signora in blu, 130x63 cm, pastello su carta. Opera firmata in basso a destra. Foto: Sant'Agostino
Federico Zandomeneghi, Signora in blu, 130x63 cm, pastello su carta. Opera firmata in basso a destra. Foto: Sant'Agostino

Tra questi, citiamo un pastello di Federico Zandomeneghi, Signora in blu, pubblicato nel catalogo generale del celebre impressionista italiano.

Emilio Scanavino, Tramatura, 48,5x52,5 cm, acrilici su cartone. Opera firmata in basso a destra e al retro con titolo e visionata dall'Archivio Scanavino. Foto: Sant'Agostino
Emilio Scanavino, Tramatura, 48,5x52,5 cm, acrilici su cartone. Opera firmata in basso a destra e al retro con titolo e visionata dall'Archivio Scanavino. Foto: Sant'Agostino

Tra i lavori più moderni, due Arman, un importante Uncini, un acrilico su cartone di Scanavino, Schifano, un interessante Dadamaino del 1964 e una china di Carolrama. Una chicca della seconda tornata dell’asta è una rarissima tecnica mista firmata Piero Dorazio, proposta ad un’interessante base d’asta (1.500 euro) visti gli ultimi esiti dell'artista.

Piero Dorazio, Senza titolo, 1959, 38x46 tecnica mista su carta, opera firmata e datata in basso a sinistra. Registrata presso l'Archivio Piero Dorazio, Milano. Foto: Sant'Agostino
Piero Dorazio, Senza titolo, 1959, 38x46 tecnica mista su carta, opera firmata e datata in basso a sinistra. Registrata presso l'Archivio Piero Dorazio, Milano. Foto: Sant'Agostino

L'asta 152, Dipinti, sculture e arti decorative, si terrà lunedì 27 maggio nella sede torinese di Sant'Agostino casa d'aste. La doppia tornata si divide in Miniature, arti decorative, ceramiche, mobili d’antiquariato, arte orientale, argenti e icone alle ore 15 e Miniature, arti decorative, ceramiche, mobili d’antiquariato, arte orientale, argenti e icone alle ore 20.

L'esposizione invece è aperta da giovedì 23 a domenica 26 maggio, orario continuato 10 - 20.

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In copertina: dettaglio del dipinto di Franz Xaver Winterhalter, Ritratto di Maria Luisa e lotto n.7 dell'asta

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