La donna più amata dell’arte: La Madonna

Rappresentata attraverso i secoli con diverse caratteristiche ma sempre mantenendo la grazia e il rispetto per una delle figure più amate dell’arte, quella della Madonna. In asta da DAMS, tra tanti altri interessanti lotti, spiccano le Madonne con Bambino, i ritratti della Vergine e alcune Natività: scopriamo attraverso queste opere la storia di Maria nell’arte.

La donna più amata dell’arte: La Madonna

La Madonna col bambino, La Pietà, il volto della Vergine: sono innumerevoli i ritratti di Maria nella storia dell’arte. Il volto pieno di dolcezza, gli occhi amorevoli della madre, i tratti eleganti e leggeri, dipinti nei secoli con diverse caratteristiche pittoriche ma mantenendo sempre la grazia e il rispetto per una delle figure più amate dell’arte, quella della Madonna.

Vergine, dipinto olio su tela applicato su tavola cm 31 x 27 entro cornice - Scuola fiorentina del XIX-XX secolo. Base d'asta: € 100,00. Foto: DAMS
Vergine, dipinto olio su tela applicato su tavola cm 31 x 27 entro cornice - Scuola fiorentina del XIX-XX secolo. Base d'asta: € 100,00. Foto: DAMS

Già nel III secolo si può trovare traccia della rappresentazione di Maria. Un affresco ritrovato in una chiesa dell’antica Mesopotamia raffigura infatti l’Annunciazione, anche se inizialmente era stato decifrato come una figura di donna intenta ad attingere acqua da un pozzo.

La prima immagine di una Madonna con bambino appare invece nelle Catacombe di Priscilla a Roma, anch’essa risalente al III secolo. La madonna che tiene Gesù tra le braccia era una rappresentazione ben diffusa come motivo decorativo nelle chiese Bizantine, diventando poi un tema cardine della pittura e dell’arte sia in Oriente che in Occidente.

Presunta immagine di Maria che allatta Gesù Bambino, risalente al III secolo, situata nella Catacomba di Priscilla, Roma.
Presunta immagine di Maria che allatta Gesù Bambino, risalente al III secolo, situata nella Catacomba di Priscilla, Roma.

Se fino al 1200 la figura di Maria era per di più decorativa, con l’avvento di Cimabue e Giotto ecco che la Madonna diventa portatrice di un messaggio: i dipinti iniziano a esprimere emozioni, gli occhi di Maria si addolciscono, Gesù la guarda con tenerezza. Ecco il senso umano della rappresentazione della Vergine.

Giotto, Maestà di Ognissanti, 1310 circa. Uffizi, Firenze
Giotto, Maestà di Ognissanti, 1310 circa. Uffizi, Firenze

Nel 1400 sono Botticelli e Da Vinci a rappresentare la Madonna con venerazione. Nella ‘Madonna del Presentimento’ del 1482 di Botticelli, il suo viso e la sua devozione a Dio sono descritti con tale forza che anche Dante ne scrisse anche nella Divina Commedia: “Gli occhi da Dio, diletti e venerati”.

Vergine in preghiera, dipinto olio su tela applicato su tavola cm 25 x 20 entro cornice coeva - Scuola Italiana del XVIII-XIX secolo. Base d'asta: € 100,00. Foto: DAMS
Vergine in preghiera, dipinto olio su tela applicato su tavola cm 25 x 20 entro cornice coeva - Scuola Italiana del XVIII-XIX secolo. Base d'asta: € 100,00. Foto: DAMS

Leonardo invece, nell’Annunciazione (circa 1475) rappresenta Maria elegante, bionda, con i capelli morbidi e sciolti. Il momento è quello dell’arrivo dell’arcangelo e Da Vinci descrive il moto dell’anima di Maria con il semplice e grazioso gesto della mano alzata.

Andrea del Verrocchio, Leonardo da Vinci, Annunciazione, 1472 - 1475 circa
Andrea del Verrocchio, Leonardo da Vinci, Annunciazione, 1472 - 1475 circa

Nel 1500 è Raffaello a farsi portare del messaggio artistico e religioso attraverso la figura della Vergine. Nel suo dipinto Madonna della Seggiola, del 1514, traspare come mai prima l’affetto della madre nei confronti del bambino, grazie a un tenero abbraccio. Il 1600 è il secolo di Caravaggio e delle sue luci ed ombre: la ‘Madonna dei Palafrenieri’ è diversa da tutti i ritratti precedenti: assume caratteristiche reali, meno divine. Infatti la donna ritratta è Maddalena Antognetti, cortigiana romana amante di diversi potenti dell’epoca.

Madonna col Bambino, dipinto olio su tela cm 80 x 70 entro cornice coeva. Scuola forlivese del XVIII secolo. Base d'asta: € 1.200,00. Foto: DAMS
Madonna col Bambino, dipinto olio su tela cm 80 x 70 entro cornice coeva. Scuola forlivese del XVIII secolo. Base d'asta: € 1.200,00. Foto: DAMS

Da Caravaggio in poi, le “Madonne” diventano sempre più umane, perdendo la loro iniziale idealizzazione al divino. Anche se nell’Ottocento c’è un senso di ritorno alla raffigurazione bizantina o ispirata ai classici, dettata dall’imitazione e dal guardare all’arte del passato, il Novecento sancisce una nuova epoca nella rappresentazione della Vergine: basti pensare a Gauguin e Matisse.

Con ‘La Orana Maria’ del 1891, Gauguin traspone un tema iconografico tradizionalmente cristiano in un contesto tahitiano, richiamando il senso simbolico della rovina della civiltà occidentale. Matisse invece corona la sua carriera con un ciclo mariano nella Cappella del Rosario di Vence, dove la Madonna è rappresentata ai limiti tra il figurativo e l’astratto.

Insomma, secolo dopo secolo la Madonna è rimasta tra i soggetti più amati e raffigurati da ogni artista. Il suo fascino materno, il simbolo di amore e protezione, nonché il messaggio religioso cristiano che ne consegue hanno fatto sì che Maria sia anche oggi protagonista assoluta del mondo dell’arte.

Madonna col Bambino, arazzo cm 95 x 55 ,copia da Carlo Crivelli inizio XX secolo. Base d'asta: € 100,00. Foto: DAMS
Madonna col Bambino, arazzo cm 95 x 55 ,copia da Carlo Crivelli inizio XX secolo. Base d'asta: € 100,00. Foto: DAMS

In asta da DAMS, lunedì 18 a giovedì 21 marzo 2019, ci saranno diverse opere a tema mariano. Tra le più interessanti, una Madonna con Bambino della Scuola forlivese del XVIII secolo, un dipinto su tela proveniente dalla Scuola fiorentina del XIX-XX secolo e un arazzo, copia da Carlo Crivelli risalente all'inizio del XX secolo.

Non solo opere legate alla figura della Madonna, ma tanta altra scelta per l'Asta di Antiquariato e Arte Moderna. Highlights della vendita saranno un'opera raffigurante I Conti di Trento Giuseppe Balduino de Capris e Consorte della Scuola trentina di metà XVIII secolo, una Coppia di altorilievi in ceramica di manifattura italiana anni '30 e un olio su tela di Scipione Vannutelli.

I Conti di Trento Giuseppe Balduino de Capris e Consorte, dipinto olio su tela cm 82 x 66. Scuola trentina di metà XVIII secolo. Lo spartito della Dama è scritto da Gianviglio Giannino musicista alla corte viennese appositamente per il matrimonio dei conti. Base d'asta: € 1.800,00. Foto: DAMS
I Conti di Trento Giuseppe Balduino de Capris e Consorte, dipinto olio su tela cm 82 x 66. Scuola trentina di metà XVIII secolo. Lo spartito della Dama è scritto da Gianviglio Giannino musicista alla corte viennese appositamente per il matrimonio dei conti. Base d'asta: € 1.800,00. Foto: DAMS

L’asta di Antiquariato e Arte Moderna comprende opere provenienti da antica dimora patrizia romana: un'importante collezione di ceramiche, dipinti, argenti ed arredi di design dal XVI al XX secolo. Sarà possibile visionare l'esposizione dal 13 al 17 marzo presso la Casa d'Aste DAMS in Via Aurelia, 61 a Roma.

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