Il dipinto “La resurrezione di Cristo” è rimasto in un angolo del magazzino dell’Accademia Carrara, la storica pinacoteca di Bergamo, per 200 anni. L’opera, infatti, per tutto questo tempo è stata considerata una copia. Fino a poco tempo fa, quando un’intuizione di Giovanni Valagussa ha stravolto la valutazione, che era ormai data per certa. L’incredibile storia del “nuovo” dipinto di Mantegna è stata raccontata nel dettaglio in un articolo del Wall Street Journal.

Andrea Mantegna, La Resurrezione di Cristo. Immagine tramite la pagina Facebook dell'Accademia Carrara. Andrea Mantegna, La Resurrezione di Cristo. Immagine tramite la pagina Facebook dell'Accademia Carrara.

“La Resurrezione di Cristo” era entrato a far parte della collezione della Pinacoteca nel 1866, quando il suo proprietario Guglielmo Lochis lasciò in eredità all’istituzione la sua collezione di 240 opere. Il dipinto, a quel tempo, era considerato come autentico: questo si affermava in un catalogo del 1846, in cui si indicava che la tela era anche stata restaurata.

Andrea Mantegna, DIscesa al limbo. Immagine: Fondazionezeri.unibo. Andrea Mantegna, Discesa al limbo. Immagine: Fondazionezeri.unibo.

Il primo a dubitare dell’autenticità del quadro fu Giovanni Morelli -incaricato di supervisionare il trasporto della collezione - che segnalò la bassa qualità del restauro. Da lì, gli storici dell’arte suggerirono che il dipinto non fosse da attribuire al Mantegna, ma che fosse un’opera di bottega: il dubbio fu definitivamente suggellato da Bernard Berenson, e da quel momento la tela è rimasta confinata nel magazzino del museo.

A destra: La Resurrezione di Cristo. A sinistra: La Discesa al Limbo. Il cerchio rosso indica le due parti della croce, indizio che ha portato alla grande scoperta. A destra: Resurrezione di Cristo. A sinistra: Discesa al Limbo. Il cerchio rosso indica le due parti della croce, indizio che ha portato alla grande scoperta.

Poco tempo fa, però, Valagussa nota una croce incompleta sul margine inferiore della tavola: che la tela non sia forse completa? La ricerca della parte mancante della croce ha condotto al dipinto “Discesa di Cristo al Limbo”, attribuito con certezza ad Andrea Mantegna. Questo ha permesso di confermare non solo che “La Resurrezione di Cristo” appartiene al maestro, ma anche di datarla intorno al 1492 circa e di ricongiungerla, almeno idealmente, alla sua parte mancante.

Si tratta quindi di una tela molto stretta e lunga, composta dalla “Resurrezione” nella parte superiore e dalla “Discesa” in quella inferiore. La scoperta è stata poi ulteriormente avallata da Keith Christiansen, il maggiore esperto dell’opera del Mantegna nonché curatore della sezioni di dipinti europei del MoMA di New York.

“Discesa al limbo” è parte della collezione della Barbara Piasecka Johnson Collection: era stata battuta all’asta da Sotheby’s nel 2003 ad un collezionista privato per 25.300,000 euro. Non possiamo che immaginare la cifra che il quadro completo raggiungerebbe nel caso in cui le due porzioni venissero ricongiunte...

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