Non è la prima volta che Manifesta passa dall’Italia (nel 2008 si è tenuta in Trentino), ma è la prima volta che si tiene così a sud, in una città del Mediterraneo simbolo della crisi europea, nonché uno dei principali luoghi di approdo del flusso migratorio dell’ultimo decennio.

Manifesta 7, Trentino-Sud Tirolo, 2008. Opening alla Manifattura Tabacchi. Foto © Manifesta 7 Manifesta 7, Trentino-Sud Tirolo, 2008. Opening alla Manifattura Tabacchi. Foto © Manifesta 7

La biennale è nata nel 1996 con l’idea fondante di dialogare, in un nomadismo ricercato, con le città con cui entra a contatto - Palermo è quindi tutto fuorché una scelta non ponderata, sintomo della necessità dell’arte contemporanea di innescare un dialogo sulla crisi europea.

Hedwig Fijen, Direttrice di Manifesta, ha dichiarato: “Manifesta 12 vuole affrontare diversi interrogativi tra cui: la partecipazione dei cittadini alla governance della Città, e come riconoscersi cittadini e riappropriarsi della Città. Le questioni migratorie della città sono emblematiche di una più ampia situazione di crisi che l’intera Europa si trova ora a fronteggiare.”

Immagine: © Manifesta.org Immagine: © Manifesta.org

Come da tradizione, il programma dell’edizione siciliana di Manifesta è composto da una serie di eventi, mostre e performance itineranti che, per generare un dibattito propositivo e inclusivo, non sono rinchiuse in un unico luogo, ma si aprono agli spazi urbani. Significativa, in questo senso, la partecipazione di Jelili Atiku, artista nigeriano classe 1968. “Festival of Earth”, il nome della performance che presenterà, è una processione per le vie della città in cui la tradizione del Festival di Santa Rosalia si unisce alle storie Yoruba, gruppo che costituisce il 30% della popolazione della Nigeria.

Il tema della processione ritornerà in “Palermo Procession”: il progetto, ideato da Marinella Senatore - le cui opere hanno sempre una componente di partecipazione collettiva - coinvolgerà l’intero tessuto urbano e si focalizzerà sulla formazione di una cittadinanza attiva. Ad accompagnare la performance ci sarà anche un’installazione multimediale.

Giorgio Vasta. © Manifesta 12. Foto di Lucia Re. Giorgio Vasta. © Manifesta 12. Foto di Lucia Re.

Tra gli altri italiani annunciati c’è anche lo scrittore palermitano Giorgio Vasta, che per l’occasione presenterà “City Scripts”, un progetto di laboratori di scrittura creativa e un’app da cui si potranno scaricare cinque podcast di brevi narrazioni tra word e soundscape (il paesaggio di parole e il paesaggio sonoro). Tre delle storie sono state scritte da scrittori palermitani: oltre a Giorgio Vasta, vi hanno partecipato anche Fulvio Abbate ed Emma Dante.

Non manca all’appello un altro elemento centrale dell’identità palermitana: il mercato. Il tema verrà toccato dall’artista israeliana Khalil Rabah (1961, Gerusalemme) in un accostamento simbolico al giardino: come gli elementi che compongono un giardino vengono da luoghi diversi, così gli oggetti in vendita al mercato sono convogliati da origini distanti in un unico spazio, dando vita ad un nuovo senso di collettività.

Sinistra: ZEN 2, Palermo. Destra: I partecipanti di "Becoming A Garden" di G. Clément and Coloco. © Manifesta. Foto © CAVE Studio Sinistra: ZEN 2, Palermo. 
Destra: I partecipanti di "Becoming A Garden" di G.Clément and Coloco. Entrambe le immagini © Manifesta. Foto © CAVE Studio

Gli altri artisti annunciati sono: Rotor, collettivo belga di designer e architetti attento al tema del riciclo e del riuso; Uriel Orlow, che presenterà un’installazione video con tre alberi siciliani come protagonisti; Cooking Sections, un collettivo inglese attento ai temi della distribuzione alimentare; John Gerrard, con un’installazione video che inscena digitalmente un evento vissuto dall’artista; Gilles Clément, che in collaborazione con lo studio parigino Coloco creerà un giardino nel quartiere ZEN; infine Maria Thereza Alves, con un progetto che si intitola “Una proposta di Sincretismo (questa volta senza genocidio)”.

Manifesta 12 si terrà a Palermo dal 16 giugno al 4 novembre 2018. Tutti i dettagli del programma e i progetti collaterali sono consultabili sul sito dell’evento.

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