Il 7 dicembre del 2017, la Frick Collection annuncia con gioia l’acquisizione di un ritratto di Camillo II Borghese, nobile italiano e cognato di Napoleone realizzato dal grande artista francese Fraçois Pascal Simone Gerard (1770-1837). Nello stesso comunicato si definisce l’operazione come “il più importante dipinto acquistato dalla collezione” dall’acquisizione del Portal of Valenciennes di Antoine Watteau di 30 anni fa.

Immagine via Frick Collection. Immagine via Frick Collection.

L’entusiasmo della Frick Collection è ben giustificato: secondo il database di Barnebys, il record personale di un’opera di François Gérard all’asta è di 2.010.000 euro, grazie alla vendita di una tela che ritrae la Duchessa di Montebello durante un’asta di Sotheby's del 2005. Non bisogna farne, però, soltanto di una questione di soldi: il dipinto, oltre a provenire direttamente dalla famiglia Borghese (la stessa, per capirci, di Villa Borghese a Roma), è anche una preziosa testimonianza della storia italiana e della grandeur che la capitale visse nel XIX secolo, la stessa che verrà celebrata dalla Frick Collection attraverso la mostra Luigi Valandier: Splender in Eighteenth-Century Rome di cui farà parte il quadro recentemente acquisito.

Prima di partire per gli Stati Uniti, l’opera era stata acquistata da Robilant + Voena che, come da prassi, aveva richiesto all’Ufficio Esportazione della Sovrintendenza di Bologna il nullaosta per la libera circolazione dell’opera, descritta come “Dipinto ad olio su tela, raffigurante Ritratto virile”. L’attestato è stato concesso a marzo 2017: Camillo Borghese vola così alla volta della Frick Collection e finisce sulle bocche di tutti i giornali americani, New York Times incluso.

Il Corriere della Sera riporta come, “constatato l’errore di valutazione sull’importanza che il dipinto riveste per il patrimonio nazionale, in quanto documento raro e significativo dell’età napoleonica in Italia”, la direttrice della Sovrintendenza di Bologna Marini Clarelli ha da poco predisposto l’annullamento del nullaosta, ritenendo che la richiesta sia stata “fortemente omissiva [...] in ordine all’identità del ritrattato”.

La legge prevede la possibilità di annullare l’attestato di libera circolazione di un’opera - ma da qui ad un ritorno del dipinto in Italia il passo è lungo. Al momento, The Frick Collection ha affermato che “poiché comprendiamo che il procedimento è pendente in Italia, non riteniamo opportuno commentare in questo momento”. Il direttore esecutivo di Art Recovery International, la società a cui Robilant + Voena ha commissionato di vigilare sul caso, afferma però che non si tratta di omissione o malafede: per capire che il ritrattato era Camillo II Borghese bastava leggere il titolo del dipinto dietro la tela.

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