A Roma l'arrivo dell'estate coincide con l'attivazione di iniziative e l'organizzazione di eventi, ottimi pretesti per trascorrere le calde sere per le strade della città che, se possibile, per qualche mese si mostrano ancor più belle del solito.

Musica, balletto, cinema, teatro: l'estate romana sa rispondere ache ai gusti dei più esigenti e le offerte culturali trovano ospitalità all'interno di inedite location di una bellezza seducente, dando vita ad incredibili suggestioni e generale meraviglia.

Le Terme di Caracalla. Immagine via culturalmente.it Le Terme di Caracalla. Immagine via culturalmente.it

L'adattamento del complesso archeologico delle Terme di Caracalla a palcoscenico teatrale fu sperimentato e poi decretato dal Governatore di Roma Piero Colonna nel 1937: il palcoscenico, posizionato vicino al tepidarium, divenne il più grande del mondo e la platea poteva accogliere in sei diversi settori fino a 8.000 spettatori.
Definito il “Teatro del popolo”, divenne la location di spettacoli che assecondavano ed esprimevano il gusto popolare: il successo fu tale che l'anno seguente platea venne ampliata a 20.000 posti.

Dal 1938 al 1944 la stagione lirica estiva venne sospesa per la guerra in atto ma nel 1945 ricominciò a vivere la magia legata allo sposalizio fra le Terme di Caracalla e il Teatro dell'Opera: la platea venne ridimensionata, l'acustica e la visibilità perfezionate e l'impianto elettrico potenziato.

Dal 1993 al 2001 la programmazione fu nuovamente interrotta: l'area che accoglieva il palcoscenico venne restaurata e un nuovo allestimento proposto. Il palcoscenico e la platea vennero ridotti e le rovine, prima parte integrante del palcoscenico e degli spettacoli, vennero salvaguardate con un allestimento meno invasivo rispetto al precedente.

Il tono informale, sperimentale e popolare degli spettacoli, è rimasto un tratto distintivo dell'offerta teatrale e vede quest'anno in scena, a dialogare con i due alti e caratteristici ruderi di mattoni delle Terme, due opere popolari e un balletto.

La Traviata

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L'allestimento del capolavoro di Giuseppe Verdi è affidato a Lorenzo Mariani, che tradisce l'originale ambientazione parigina e racconta una personale versione delle vicende, ambientandole in una Roma anni '50.
Secondo le cronache, Verdi si ispirò per La Traviata al romanzo La signora delle Camelie di Alexandre Dumas, figlio dell'omonimo Alexandre Dumas de Il conte di Montecristo e de I tre moschettieri.

Il 6 marzo del 1853 l'opera debuttò al Teatro La Fenice di Venezia e fu un fiasco totale; Verdi fu costretto ad apportare alcune modifiche all'opera prima di metterla in scena al Teatro San Benedetto, un anno più tardi.
La Traviata è una delle più amate opere del Teatro di Roma e ritorna alle Terme di Caracalla dopo 50 anni di assenza.

Carmen

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Neanche la prima rappresentazione della Carmen, il 3 marzo 1875, destò troppo entusiasmo e ciò addirittura forse causò il peggioramento delle condizioni di salute del suo autore, Georges Bizet, che morì appena tre mesi più tardi la prima messa in scena.

Maria Callas incise e rese famosa l'opera ma non interpretò mai sul palcoscenico la Carmen, personaggio che a suo parere richiedeva una presenza scenica particolare. Nello spettacolo proposto alle Terme, Carmen è proposta nell'allestimento di Valentina Carrasco ed è attualizzata e ambientata al confine tra il Messico e gli Stati Uniti.

Romeo e Giulietta

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Il balletto è ispirato alla celeberrima tragedia di William Shakespeare e propone un allestimento ideato per il corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Quando nella seconda metà degli anni trenta in Unione Sovietica tornarono in voga i classici, il musicista e compositore Sergej Prokof’ev creò una partitura musicale dell'opera, che per la prima volta venne messa in scena nel 1940.

A dirigere l'Orchestra del Teatro dell'Opera, è il Maestro David Levi mentre la coreografia e la regia sono affidate a Giuliano Peparini; il risultato è un intreccio armonico fra classico e contemporaneo all’interno del quale il balletto traduce in movimenti di danza la parola.

Più informazioni sul sito del Teatro dell'Opera.

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