David Shrigley è nato nel 1968 ed è cresciuto a Macclesfield, nel Cheshire, per poi trasferirsi a Glasgow per studiare. Attualmente vive a Brighton, ma la sua città natale ha avuto un’enorme influenza sul suo stile. Nel 2013, l'artista è stato nominato tra i finalisti del Turner Prize.

Ogni autunno, lo Spritmuseum di Stoccolma ospita una mostra dedicata a uno degli artisti di The Absolut Art Collection, una collezione del museo che raccoglie 850 lavori di oltre 550 artisti creati tra il 1986 e il 2004. Quest'anno, l'artista selezionato è David Shrigley.

Il lavoro che Shrigley esporrà questo settembre è stato realizzato appositamente per lo Spritmuseum ed è intitolato “Exhibition of Giant Inflatable Swan-things”. Anche se il titolo è piuttosto rivelatore, Barnebys ha avuto l'opportunità di parlarne con Shrigley prima della grande inaugurazione.

David Shrigley, 'Untitled', 2017. Foto: davidshrigley.com David Shrigley, 'Untitled', 2017. Foto: davidshrigley.com

Barnebys: Siamo davvero entusiasti di vedere la tua personale a Stoccolma. Hai una relazione particolare con la Svezia?

David Shrigley: Stoccolma è una delle mie città preferite. Nel 2009, ho partecipato a una residenza artistica di tre mesi organizzata da IASPIS, quindi ho avuto modo di conoscere un po' la città. Mentre ero qui, ho visto molto calcio e ho iniziato a seguire l’AIK. Continuo a seguire la squadra e cerco di vedere le partite ogni volta che torno.

Hai già realizzato un certo numero di installazioni e sculture di grandi dimensioni, come il lavoro Life Model II, presentato all'inizio di quest'anno. Qual è la ragione di questa scelta?

Penso che il primo compito di un artista, quando si parla di mostre, sia quello di riempire lo spazio. Se fai delle cose grandi, allora è più facile riempirlo. Ovviamente ci sarebbe molto altro da aggiungere, ma il modo in cui l'arte occupa lo spazio è molto importante.

David Shrigley, 'Life Model II', 2016. Foto: davidshrigley.com David Shrigley, 'Life Model II', 2016. Foto: davidshrigley.com

Il tuo lavoro è stato descritto come sarcastico, acuto, giocoso ed energico. Quale credi sia la ragione, e cosa ti ispira?

È una domanda difficile. Credo che sia un po’ come chiedere da dove viene la propria personalità. Penso di essere ispirato da ogni cosa, ma non è una risposta molto soddisfacente.

Il tuo lavoro è incredibilmente versatile e nel corso degli anni hai utilizzato mezzi espressivi molto diversi tra loro. Come mai?

Forse ho lavorato con supporti molto diversi perché non sono specializzato. Non ho delle abilità manuali specifiche, quindi per me è facile passare da un mezzo espressivo all’altro. Forse, se ad esempio fossi un pittore figurativo di grande talento troverei difficile fare qualcosa su un supporto di cui non sono esperto.

David Shrigley, "Fight the Nonsense", 2015. Foto: davidshrigley.com David Shrigley, "Fight the Nonsense", 2015. Foto: davidshrigley.com

C'è un particolare supporto che preferisci?

Disegnare è la cosa che mi viene più naturale. È economico, e posso dire quello che voglio molto rapidamente.

Il tuo nuovo pezzo, creato appositamente per Spritmuseum, non è ancora stato rivelato e stiamo pazientemente (ok, impazientemente) in attesa dell’inaugurazione. C'è qualcosa riguardo a questo lavoro che vorresti (o che puoi) condividere con noi?

Sarà interessante e riempirà lo spazio. Questo è tutto ciò che posso dire.

David Shrigley, "Memorial", 2016. Foto: davidshrigley.com David Shrigley, "Memorial", 2016. Foto: davidshrigley.com

L'Absolut Art Collection è stata lanciata da Andy Warhol nel 1986 e presenta il lavoro di alcuni degli artisti più interessanti del mondo che, dal 1996, include anche te. Qual è il tuo rapporto con la collezione o con gli artisti che ne fanno parte?

Nel 1996 mi è stato chiesto di realizzare un lavoro per il quale ho ricevuto 500 sterline. Allora sembravano un sacco di soldi. Non potevo immaginare che ne avrei parlato ancora oggi, era solo un piccolo disegno. Ho appena iniziato a conoscere l’Absolut Art Collection con una visita allo Spritmuseum. È una collezione molto grande e piuttosto unica in termini di belle arti vs. marketing.

I tuoi disegni hanno una sorta di tocco infantile che rende la tua arte molto accessibile, ma allo stesso tempo hanno temi molto seri, spesso politici. Qual è l’aspetto che, secondo te, coinvolge di più il pubblico?

Penso che l’ironia sia utile per comunicare con le persone. Il fatto che il mio lavoro sia spesso divertente aiuta le persone a interagire con l’opera. Se ridi di un’opera, significa che in una certa misura l’hai capita.

David Shrigley, 'Untitled', 2013. Foto: davidshrigley.com David Shrigley, 'Untitled', 2013. Foto: davidshrigley.com David Shrigley, 'Untitled', 2013. Foto: davidshrigley.com David Shrigley, 'Untitled', 2013. Foto: davidshrigley.com

Le reazioni alle tue opere sono solitamente quelle che ti aspetti?

Non è qualcosa a cui penso davvero. Non leggo recensioni o guardo commenti sui social media, ecc. Non lo trovo utile. Prima di tutto si deve lavorare per se stessi: se la tua opera non ti piace, non puoi aspettarti che qualcun altro lo faccia.

“Exhibition of Giant Inflatable Swan-things” di David Shrigley verrà inaugurata il 27 ottobre e sarà visitabile fino al 31 marzo 2019.

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