Londra - Il prossimo mese, il Fashion and Textile Museum di Londra aprirà le porte di due mostre che presentano il meglio della fotografia di moda degli anni Trenta. Il percorso espositivo di 1930s Fashion and Photographs and Cecil Beaton: Thirty from the 30s offre una panoramica della moda del decennio percorrendo allo stesso momento i cambiamenti sociali più rilevanti dell’epoca.

Michèle Morgan fotografata da Ernest Bachrach. Foto: Fashion and Textile Museum Michèle Morgan fotografata da Ernest Bachrach. Foto: Fashion and Textile Museum

La grave depressione economica che seguì al crollo di Wall Street del 1929 non impedì agli anni Trenta di essere ricordata come un'epoca d’oro per la moda. Orli allungati, maniche a farfalla, motivi geometrici, linee pulite e semplici, cappelli sobri e abiti che enfatizzavano la metà superiore del busto.

I fotografi che hanno immortalato le icone di quest’epoca modaiola introdussero nuove tecniche e principi rivoluzionari. Fortemente influenzata dal movimento artistico surrealista degli anni '20, la fotografia era inaspettatamente stravagante e dava ampio spazio all’inconscio. I contrasti e le contrapposizioni venivano usati per sfidare la percezione della realtà, mentre l'illuminazione esaltava i profili netti e sottolineava le forme.

Horst P. Horst, 1939 Horst P. Horst, 1939

Le attrici erano le più fotografate: sempre all’ultima moda, belle e sensuali, incarnavano alla perfezione lo spirito chic dell’epoca. Uno dei ritrattisti più influenti degli anni Trenta era Sir Cecil Walter Hardy Beaton CBE (1904-1980).

Beaton è spesso celebrato come uno dei fotografi più influenti della Gran Bretagna del XX secolo e non ha soltanto catturato i nomi più importanti della moda e del cinema per le pagine patinate di Vogue, Harper's Bazaar, Life, The Sketch e Tatler, ma è stato anche pittore, interior designer, scenografo e costumista. Un uomo noto e ammirato da tutti, la cui formidabile carriera si è estesa per 50 anni.

Cecil Beaton, The Soapsuds Group, 1930. Foto: Fashion and Textile Museum Cecil Beaton, The Soapsuds Group, 1930. Foto: Fashion and Textile Museum

Già in giovinezza, Beaton era entrato a far parte della scena dei “Bright Young Things”, un gruppo di esponenti, benestanti e bohémien, dell’alta società londinese.

Dopo aver raggiunto l’apice nella società londinese partì per New York: era il 1929, e Beaton aveva solo 25 anni. Lì continuò a fotografare e ritrarre di personaggi famosi e colti, finendo poi per entrare nel mondo del cinema e vincendo un Oscar per Gigi (Migliori costumi di scena) e My Fair Lady (Miglior Scenografia e Direzione Artistica).

Il costume di Eliza Doolittle in My Fair Lady, 1964, disegnato da Cecil Beaton Il costume di Eliza Doolittle in My Fair Lady, 1964, disegnato da Cecil Beaton

Sebbene in seguito il lavoro di Beaton si sarebbe criticamente concentrato sulla Seconda guerra mondiale, la mostra a lui dedicata al Fashion and Textile Museum si concentra sul suo lavoro nel settore della moda. In particolare, sono esposti alcuni dei suoi ritratti più riconoscibili - da Salvador Dali a Elsa Schiaparelli, da Marlene Dietrich a Katharine Hepburn.

Curata in collaborazione con il Cecil Beaton Studio Archive di Sotheby's, la mostra include anche una selezione di immagini scattate durante le stravaganti feste che Beaton teneva nella sua bellissima casa di Ashcombe.

Cecil Beaton, Loretta Young, 1938. Foto: Sotheby's Cecil Beaton archive. Cecil Beaton, Loretta Young, 1938. Foto: Sotheby's Cecil Beaton archive.

Non vediamo l'ora di scoprire di più sugli anni Trenta grazie a questa bellissima mostra, che aprirà al pubblico il 12 ottobre.

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