Banksy torna a far parlare di sé, questa volta in una cittadina industriale nel Galles, conosciuta per la sua importante acciaieria TATA. L’opera rappresenta un bambino che, avvolto in abiti invernali e con uno slittino ai suoi piedi, accoglie a braccia aperte dei fiocchi di neve che sembrano cadere dal cielo.

Girando l’angolo però, sull’altro lato del muro, un cassonetto della spazzatura in fiamme rilascia fumo nero e una pioggia di cenere, rivelando l'origine dei "fiocchi di neve" con cui gioca il bambino.

Ian Lewis, il proprietario del garage, ha dichiarato di aver visto l'opera per la prima volta su Facebook. Lewis è impiegato da TATA Steel, una multinazionale indiana specializzata nella produzione di acciaio con stabilimenti internazionali. L'inquinamento atmosferico a Port Talbot è un argomento delicato che è stato più volte riportato dalla stampa e, come suggerito da Lewis, è probabilmente il motivo per cui Banksy ha scelto il piccolo villaggio.

L’artista ha confermato di essere l’autore dell’opera postando un video sul suo Instagram: in sottofondo “Little Snowflake” e un primo piano sul bambino aprono la scena, per poi spostare la vista sul cassonetto fumante e finire con una ripresa dall'alto sull’acciaieria e sulla città. Un semplice “Season’s Greetings” accompagna il post.

In seguito alla conferma ufficiale, i membri del consiglio comunale hanno contattato Ian Lewis per installare un dispositivo di protezione attorno al garage, lasciando i graffiti visibili ai curiosi. Con una tale folla attorno alla sua proprietà, Lewis ha detto di non aver dormito per due giorni, aggiungendo che si trattava di “un lavoro incredibile: è una buona cosa per la città e voglio solo proteggerlo, è lì per tutti".

Immagine: Jonathan Myers Immagine: Jonathan Myers

La scarsa qualità dell'aria è stata a lungo un argomento caldo a Port Talbot. Molti si sono lamentati dei residui e delle polveri rilasciate dalle fabbriche circostanti, che mettono in pericolo la salute dei residenti e sporcano le loro case. Si dice che l'intervento dell'artista sia in realtà una risposta a un messaggio che gli è stato inviato in agosto da un utente di Instagram, che si è lamentato delle condizioni in cui vivevano gli abitanti del luogo. "Puoi fare qualcosa a Port Talbot, le acciaierie producono molta polvere ogni giorno e gli abitanti ne sono stufi. TATA possiede gli stabilimenti e non gli importa, tra poco i gabbiani voleranno con le maschere antigas... lol" recita il messaggio.

Gary Owen, autore della richiesta su Instagram e residente a Port Talbot da 54 anni, ha detto di essere rimasto scioccato quando ha scoperto il murale, e pensa che il suo messaggio sia stato preso in considerazione dall'artista. "Penso che sia sorprendente per la gente di Port Talbot che qualcuno famoso come Bansky faccia una cosa del genere."

Immagine ©Robert Melen Immagine ©Robert Melen

La stampa locale ha anche riferito che un individuo ubriaco avrebbe tentato di attaccare l’opera, abbattendo le barriere di sicurezza intorno al garage, prima di essere cacciato dalle autorità. A seguito dei fatti avvenuti, i membri del consiglio hanno posto un vetro protettivo davanti al muro, così l’opera sia sotto costante sorveglianza, mentre il municipio ha fatto ogni sforzo per gestire il flusso dei visitatori nel modo più pacifico possibile.

Il maestro della street art ha colpito ancora mentre TATA Steel non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione.