Milano

Mudec: Banksy, A Visual Protest

Progetto senza titolo (32) Progetto senza titolo (32)

La mostra organizzata dal Mudec sul misterioso street artist è aperta da poche settimane, ma ha già avuto un’affluenza da record. E non solo perché Banksy non è mai stato sotto i riflettori come in questo periodo, ma anche perché il percorso espositivo è davvero ricco e offre un excursus completo sulla sua carriera: dagli artisti del passato a cui si ispira, come l’avanguardia CoBrA, passando per le sue opere più famose e terminando con uno dei suoi ultimi e più controversi progetti, il Walled Off Hotel.

Fondazione Prada: Sanguine. Luc Tuymans on Baroque

“Sanguine. Luc Tuymans on Baroque”. Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti “Sanguine. Luc Tuymans on Baroque”. Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti

Una delle grandi influenze dell’arte contemporanea è il Barocco: stile da sempre etichettato negativamente come eccessivo, negli ultimi anni è stato rivalutato ed è ora considerato, secondo quando già affermava Walter Benjamin, come il punto di inizio della modernità. Il percorso espositivo, curato dall’artista Luc Tuymans, è fatto di accostamenti inediti tra opere d’arte seicentesche (tra cui Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio e contemporanee.

Hangar Bicocca: Igloos

A Mario Merz, tra i più rilevanti artisti del secondo dopoguerra italiano, è dedicata la mostra “Igloos” nell’affascinante cornice di Hangar Bicocca. Il percorso esplora proprio gli igloo, opere iconiche del suo corpus che produsse fino al 2003, anno della sua scomparsa. Per l’artista, queste strutture rappresentano “l’archetipo dei luoghi abitati e del mondo e la metafora delle diverse relazioni tra interno ed esterno, tra spazio fisico e spazio concettuale, tra individualità e collettività.” La mostra è aperta fino al 24 febbraio 2019.

Firenze

Palazzo Strozzi: The Cleaner, Marina Abramovic

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C’è tempo fino al 20 gennaio per visitare “The Cleaner”, la grande retrospettiva dedicata alla lunga carriera di Marina Abramovic ospitata nei bellissimi spazi di Palazzo Strozzi a Firenze. Dopo le iniziali polemiche e l’aggressione all’artista il giorno dell’inaugurazione, la mostra sta riscuotendo un buon successo. Se amate la performance art non potete perdervela: vedere tutto lo scibile sulla nonna della body art sotto lo stesso tetto è un’occasione molto rara.

Venezia

La Casa dei Tre Oci: Willy Ronis, Fotografie 1934-1998

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Per gli appassionati di fotografia, fino al 6 gennaio 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia rende omaggio al fotografo francese Willy Ronis. Un'interessante retrospettiva che presenta 120 immagini vintage, tra cui alcuni inediti dedicati proprio alla città di Venezia e molti scatti dedicati alla sua città d’adozione, Parigi.

Roma

Rosso20Sette: Shepard Fairey aka Obey - Make Art Not War

“Context matters: not just where you position your art in the world, but where you position yourself”: Shepard Fairey, uno dei più noti ed influenti esponenti della Poster Art, non può che essere politico e attivista. Per scoprire la sua opera non dovete che andare a Roma, dove la Galleria d’arte contemporanea Rosso20sette ospita la mostra Make art not war. L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 22 dicembre.

Complesso del Vittoriano: Andy Warhol

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Il 2018 segna i 90 anni dalla nascita di un mito: parliamo di Andy Warhol, che il Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, ne celebra il genio con un’esposizione di 170 opere, comprese quelle più famose: dalle Campbell’s Soup alle serie su Elvis e Marylin. Sempre al Complesso del Vittoriano, è in corso una mostra che presenta la collezione del Whitney Museum: Jackson Pollock in primis, ma anche Mark Rothko e Willem de Kooning.

Terme di Diocleziano: Je suis l’autre. Mostra il primitivismo nella scultura del Novecento

Scultura raffigurante un’antenata Oceania. Melanesia. Nuova Guinea. Lago Sentani. Area orientale. Villaggio di Asei Fine del XIX secolo Lugano, MUSEC – Collezione Brignoni. Immagine © Terme Diocleziano Scultura raffigurante un’antenata Oceania. Melanesia. Nuova Guinea. Lago Sentani. Area orientale. Villaggio di Asei Fine del XIX secolo Lugano, MUSEC – Collezione Brignoni. Immagine © Terme Diocleziano

La mostra in corso alle Terme di Diocleziano presenta al pubblico ottanta opere in un affascinante percorso che mostra l’importanza rivoluzionaria che l’arte etnica ebbe negli artisti del secondo Novecento: Alberto Giacometti, Lucio Fontana, Alik Cavaliere ed Enrico Baj, ma anche Pablo Picasso e Hans Arp. La mostra è aperta al pubblico fino al 20 gennaio 2019.

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