Le donne dell'arte più potenti in Italia - Parte 2

Il nostro articolo sulle donne che guidano il mondo dell'arte contemporanea in Italia è stato tra i più letti di sempre su Barnebys. Abbiamo ricevuto tantissimi feedback sui social e in tanti ci avete suggerito altri nomi da includere nella nostra top list: ecco perché vi abbiamo ascoltato e abbiamo allungato la lista delle Signore italiane dell'arte!

Lia Rumma, foto via DomusLia Rumma, foto via Domus

Lia Rumma

Affascinante gallerista amalfitana, Lia Rumma nasce come collezionista. Nel 1968 si fa promotrice insieme al marito e a Germano Celant di una rassegna dedicata all'arte povera. Il marito scompare prematuramente negli anni Settanta e la Rumma si trova, senza troppo iniziale entusiasmo, a fare la gallerista. “Gallerista sono diventata per caso e in principio malvolentieri. – dice la Rumma – Dopo la morte di mio marito nel 1970 ho dovuto fare di necessità virtù. Volevo essere solo una collezionista come lo erano stati i grandi mecenati del passato”. L'entusiasmo arriva, e la sua attività la rende una delle più importanti galleriste in Italia. Apre una galleria a Napoli che inaugura con una mostra dedicata a Joseph Kosuth e proseguirà sempre su questa linea: arte povera, arte concettuale, minimal art. Apre una sede di grande successo anche a Milano, dove ospita negli anni 2000 la superstar Marina Abramović.

Raffaella Cortese via Artslife, foto: Daniela Zoccarato Raffaella Cortese via Artslife, foto: Daniela Zoccarato

Raffaella Cortese

Un'altra gallerista nella lista delle Power Women dell'arte. La sua galleria apre nel 1995: prima di fondarla, Raffaella Cortese è stata studentessa dell'Accademia di Belle Arti, per poi lavorare in galleria e in casa d'aste. In realtà, la sua prima galleria si trovava proprio all'interno dell'appartamento milanese in cui viveva come studentessa. Mossa da grande voglia di fare e armata di passione, prende poi un altro appartamento nello stesso stabile, ingrandendo la sua attività espositiva. Oggi la galleria è in Via Stradella e conta diversi spazi dedicati a vari progetti: la ricerca della galleria è improntata sulla poetica della femminilità e del femminismo.

Rossella Novarini, photo credits: Mattia AquilaRossella Novarini, photo credits: Mattia Aquila

Rossella Novarini

La storia professionale di Rossella Novarini è legata al Ponte da oltre trent'anni. Giovane studentessa di lettere, appassionata di arte da sempre, con grande lungimiranza individua nel mondo delle aste il settore nel quale crescere professionalmente. Negli anni ’80 entra a far parte del piccolo gruppo di persone che allora gestiva l'attività, e dopo un lungo periodo di formazione e di "gavetta" in cui entra a diretto contatto con gli innumerevoli aspetti del mestiere, spaziando dagli inventari all'amministrazione, dal commerciale alla comunicazione, matura quelle competenze sul campo che la porteranno nel 2012 a schierarsi in prima linea nella gestione dell'azienda. "L'aver vissuto cambiamenti epocali del mercato, dai momenti di crisi a quelli di grande espansione, aver conosciuto realtà commerciali che hanno fatto la storia delle case d'asta in Italia e non solo, aver attraversato il panorama socio-economico nei vari decenni, mi ha arricchito profondamente in esperienza e quindi mi permesso di operare scelte che si sono rivelate fondamentali per lo sviluppo della casa d’aste, oggi tra le realtà più influenti del contesto italiano. Determinazione e passione, ma anche cura ed attenzione per l'aspetto umano del lavoro e di relazione con il pubblico, sono gli ingredienti che io ritengo imprescindibili ed irrinunciabili per creare un'azienda di successo quale oggi è Il Ponte Casa d’Aste", dichiara Rossella Novarini.

Valeria Napoleone. Foto © Mathilde Agius via Art Research MapValeria Napoleone. Foto © Mathilde Agius via Art Research Map

È vero, Valeria Napoleone vive a Londra dal 1997, ma entra comunque a far parte della lista come grande collezionista italiana. La sua raccolta, che conta oltre 300 opere, è tutta in rosa. La Napoleone infatti è grande sostenitrice delle artiste donne contemporanee, che supporta anche grazie alla sua associazione Valeria Napoleone XX Contemporary Arts Society - impegnandosi ogni anno nel donare delle opere delle artiste che segue a diversi musei inglesi. Oltre a questa iniziativa, collabora anche con una galleria di New York nel suo progetto XXSC, donando fondi per la produzione annuale di un’installazione nell’ambito di una mostra personale di un’artista donna.

Cristiana Collu, foto via Vanity FairCristiana Collu, foto via Vanity Fair

Cristiana Collu

Storica dell'arte, è Direttrice Generale della Galleria di Arte Moderna a Roma dal 2015. A 27 anni diventa la più giovane direttrice di museo d'Italia, prendendo le redini della Pinacoteca di Nuoro, nella sua Sardegna. Passa poi alla direzione del Mart di Trento e Rovereto, e proprio grazie al suo lavoro vince il Premio Art Tribune come miglior direttore di museo nel 2014 (i visitatori, durante gli anni di attività della Collu al Mart sono aumentati del 20% all'anno). Nel 2015 viene chiamata dall'allora ministro Franceschini a dirigere la Gnam a Roma, che sotto la sua direzione rivede la luce: «Non ho fatto una rivoluzione. Ho solo fatto entrare la luce che è la condizione per vedere le opere d’arte perfino quando non si ha la vista. L’architetto Cesare Bazzani ha costruito questo luogo qui, di fronte a Villa Borghese. Io ho solo rimesso in campo questa idea» (dal Corriere della Sera).

In copertina: Rossella Novarini, Direttore Generale de Il Ponte Casa d'Aste, photo credits Mattia Aquila

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