Il Mercante di Nuvole

Amiamo il design perchè dietro ad ogni oggetto c’è una storia da raccontare. Questa è la storia di Franco Audrito, designer, mercante di nuvole e fondatore di Studio65, marchio che da oltre 50 anni crea oggetti cult del pop italiano.

Il Mercante di Nuvole

“Era la primavera del 1965 quando in America attraversavo le praterie del Nord Ovest, alla ricerca di me stesso e del senso della vita, “on the road”, sulle tracce di Kerouac.”

Inizia così la storia di Franco Audrito, celebre architetto italiano che nel 1965 fondò Studio65, un collettivo d’avanguardia di architettura e design che ha rivoluzionato il linguaggio creativo contemporaneo.

Audrito continua, raccontando di come incontrò, durante questo viaggio, un pellerossa che gli confidò un grande segreto, tramandato di generazione in generazione: quello della produzione e distribuzione delle nuvole. Affranto dall’impossibilità di continuare questa tradizione (ormai la sua tribù era estinta), il pellerossa chiese all’archittetto di diventare il nuovo detentore di questo segreto. Accettò. Gli insegnò allora come produrre le nuvole e inviarle nel mondo, lasciandogli una mappa dettagliata dei cieli, frutto di un’esperienza millenaria.

STUDIO 65, Zot - Poltrona a forma di nuvola. Struttura in ferro con parti in MDF per la seduta. Imbottita a mano in poliuretano espanso. Tessuto bianco iridescente. Prototipo, collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 2012, 95x120x95. Foto: Sant'Agostino
STUDIO 65, Zot - Poltrona a forma di nuvola. Struttura in ferro con parti in MDF per la seduta. Imbottita a mano in poliuretano espanso. Tessuto bianco iridescente. Prototipo, collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 2012, 95x120x95. Foto: Sant'Agostino

Fu così che Audrito tornò in Italia, a Torino, e fondò lo Studio65 “come società di copertura, ed iniziai a produrre nuvole, distribuendole nel mondo”. Ecco perchè amiamo il design: perchè dietro ad ogni oggetto c’è molto di più di un semplice prodotto, c’è una storia, una favola, qualcosa di bello da raccontare.

Questa è la storia di Studio65, collettivo protagonista del Pop Design Italiano che, negli anni Sessanta arrivò dirompente prima sulla scena italiana e poi su quella internazionale rivoluzionando completamente il conformismo imperante in quegli anni. Sono tanti gli oggetti iconici di Studio65, e siamo sicuri che ne conoscete almeno alcuni: il divano Bocca ad esempio, prodotto da Gufram, oppure il Leonardo, parodia di un divano componibile che andava molto di moda negli anni ‘60, o ancora la Mela Morsicata, una poltroncina per bambini che riecheggia racconti biblici, Mickey dei sogni, una poltrona in poliuretano tutta “dotted”, a pois, che richiama il mondo dei cartoon e di cui esiste anche un formato gigante, per farci sentire sempre un pò bambini.

Insomma, Studio65 ha creato degli oggetti per farci sognare, vediamone alcuni nel dettaglio.

Mickey & Mickey dei Sogni

STUDIO 65, Mickey - Poltrona in poliuretano espanso a diverse densità. Rivestimento in tessuto stampato. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1972, 114x106x85. Foto: Sant'Agostino
STUDIO 65, Mickey - Poltrona in poliuretano espanso a diverse densità. Rivestimento in tessuto stampato. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1972, 114x106x85. Foto: Sant'Agostino

Iniziamo proprio dall’iconica poltrona Mickey, prodotta sia in dimensioni normali che volutamente esagerate. Progettata nel 1972, la Mickey ha portato a tutti gli effetti i cartoni animati nell’ambiente domestico, pensando sia ad un piccolo trono per il padrone di casa, sia ad una versione gigante che ci invita a ritrovarci bambini. La poltrona Mickey invita a ritrovare il coraggio di tornare a sognare, proprio come si faceva, spensierati, durante l’infanzia.

A sinistra: Franco Audrito siede sulla Mickey dei Sogni. A destra: STUDIO 65, Mickey dei sogni,
Poltrona in poliuretano espanso a diverse densità. 
Rivestimento in tessuto stampato. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1973, 220x220x168 cm. Foto: Sant'Agostino
A sinistra: Franco Audrito siede sulla Mickey dei Sogni. A destra: STUDIO 65, Mickey dei sogni, Poltrona in poliuretano espanso a diverse densità. Rivestimento in tessuto stampato. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1973, 220x220x168 cm. Foto: Sant'Agostino

Mela Morsicata

STUDIO 65, Mela morsicata, Poltrona per bambini. Poliuretano espanso dipinto e gomma. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1971, 75x75x75 cm. Foto: Studio65
STUDIO 65, Mela morsicata, Poltrona per bambini. Poliuretano espanso dipinto e gomma. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1971, 75x75x75 cm. Foto: Studio65

Proprio per i bambini è pensata la Mela Morsicata, del 1971, una poltroncina in poliuretano espanso dipinto con lattice di gomma. La Mela ha il morso del peccato originale, proprio quella che Eva offrì ad Adamo nel racconto biblico, inducendolo al peccato. In realtà la chiave di lettura è quella dell’origine dell’umanità (“Grazie Eva, se no, noi non saremmo mai nati”)

lotto 184 - lotto 185

Il bruco tentatore

STUDIO 65, Il bruco tentatore, Seduta modulare composta da sei elementi e una testa. Poliuterano espanso verniciato con lattice di gomma. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1970, Testa 55x74x65 cm, Moduli 45x35/71x45 cm. Foto: Sant'Agostino
STUDIO 65, Il bruco tentatore, Seduta modulare composta da sei elementi e una testa. Poliuterano espanso verniciato con lattice di gomma. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1970, Testa 55x74x65 cm, Moduli 45x35/71x45 cm. Foto: Sant'Agostino

Anche il Bruco arriva dal paradiso terrestre, si tratta di una seduta componibile di 7 pezzi, ancora in poliuretano espanso dipinto con lattice di gomma. Il bruco è proprio quello che uscì dalla mela. Il bruco è un gioco, oltre che una seduta. Interamente scomponibile e ricomponibile, è sì un oggetto di design ma al contempo un ottimo passatempo per i più piccoli.

Colonna Dorica e Colonna Jonica

STUDIO 65, Colonna Ionica. Mobile contenitore in legno laccato opaco con piani in plexiglass trasparente. Luci led rosse all'apertura dello sportello. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1971, 240x100x67 cm. Foto: Sant'Agostino
STUDIO 65, Colonna Ionica. Mobile contenitore in legno laccato opaco con piani in plexiglass trasparente. Luci led rosse all'apertura dello sportello. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1971, 240x100x67 cm. Foto: Sant'Agostino

Richiami al Classicismo: le colonne Dorica e Jonica vennero progettate nel 1971 come contenitori ideati per il soggiorno della casa di Franca ed Ezio Canella a Torino. La Colonna Jonica conteneva la musica, mentre la Dorica era un minibar con bicchieri e liquori. Gli elementi classici, rivisitati con ironia, diventano delle icone del Design Pop.

STUDIO 65, Colonna Dorica. Mobile contenitore in legno laccato opaco e plexiglas. Capitello con luci al neon colorate e piani trasparenti in plexiglass. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1971, 240x100x67 cm. Foto: Sant'Agostino
STUDIO 65, Colonna Dorica. Mobile contenitore in legno laccato opaco e plexiglas. Capitello con luci al neon colorate e piani trasparenti in plexiglass. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 1971, 240x100x67 cm. Foto: Sant'Agostino

Money Money

STUDIO 65, Money Money. Poltrona in poliuretano espanso in diversi spessori. Tessuto di rivestimento in color oro. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 2013, 125x90x125 cm. Foto: Sant'Agostino
STUDIO 65, Money Money. Poltrona in poliuretano espanso in diversi spessori. Tessuto di rivestimento in color oro. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 2013, 125x90x125 cm. Foto: Sant'Agostino

Definita da Audrito un “Borsellone, un Poltrono, capace di contenere lingotti d’oro, monete e gioielli, sul quale possano rilassare le loro stanche membra - questi nuovi padroni del mondo”, la Money Money è dedicata proprio ai grandi tycoons della finanza internazionale. La poltrona, in poliuretano espanso e tessuto color oro, è un progetto del 2013.

Il tappeto del mercante di nuvole

STUDIO 65, Il tappeto del Mercante di Nuvole. Tappeto fatto a mano in filato di seta e lana. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 2013, Diam. cm 200. Foto: Sant'Agostino
STUDIO 65, Il tappeto del Mercante di Nuvole. Tappeto fatto a mano in filato di seta e lana. Prototipo, Collezione privata Franco e Nanà Audrito. Progetto del 2013, Diam. cm 200. Foto: Sant'Agostino

“Per 50 anni ho finanziato la produzione delle nuvole con l’attività di architetto, ma oggi ho deciso di finanziarle, preparando e vendendo un campionario/ catalogo che, essendo più pesante dell’aria, potrà finanziare questo commercio. Ho infatti preparato una serie di tappeti che propongono una selezione di modelli di nuvole in diversi formati e diversi colori, che permettono così di piazzare gli ordini del prodotto reale che verrà poi recapitato in tutto il mondo.”

Con questi tappeti la favola diventa realtà. Ecco le nuvole di cui parlava il pellerossa, ecco svelata una piccola parte del segreto. Che serva o meno a finanziare qualcosa di più grande, un progetto ambizioso e romantico, sicuramente Il tappeto del mercante di nuvole è un pò come un piccolo sogno da tenere in casa. Il tappeto è fatto a mano, filato in seta e lana, ha un diametro di 2 metri.

Le creazioni di Studio65 sono questo: oggetti che rompono gli schemi e spingono a sognare. L’obiettivo di Franco Audrito con Studio65 è quello di creare emozioni, di lasciare alle generazioni future un mondo più allegro, un futuro libero e sognante.

Tutti gli oggetti di cui abbiamo parlato nell’articolo saranno in asta il prossimo 25 giugno da Sant’Agostino a Torino: si tratta di pezzi unici e prototipo provenienti dalla collezione privata di Franco e Nanà Audrito, esposti alla Galleria d’Arte Moderna di Torino tra il novembre 2015 e il febbraio 2016 in occasione della mostra che ha celebrato i 50 anni di Studio65.

Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Coppia di poltrone mod. Sanluca. Struttura in metallo, gambe in legno di palissandro, imbottitura in espanso elastico rivestita in pelle. Prod. Gavina anni '60, cm 97x87x75. Foto: Sant'Agostino
Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Coppia di poltrone mod. Sanluca. Struttura in metallo, gambe in legno di palissandro, imbottitura in espanso elastico rivestita in pelle. Prod. Gavina anni '60, cm 97x87x75. Foto: Sant'Agostino

Accanto al design dei sogni di Audrito, l’asta 154 di Sant’Agostino propone 360 lotti dei più importanti designer italiani: Franco Albini, Carlo Scarpa, Achille e Pier Giacomo Castiglioni con le poltrone Sanluca (esposte ora al nuovo Museo del Design in Triennale), Gio Ponti, Ingrand, Sottsass e il gruppo BBPR. Inoltre saranno visibili oggetti prodotti da storiche aziende del Made in Italy come Stilnovo, Fontana Arte, Venini, Seguso, Cristal Art, Poltronova e molte altre ancora.

Appuntamento per il 25 giugno in due tornate: alle 16 e alle 20. L’esposizione in sede sarà aperta fino a domenica 23 giugno!

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