In linea con la tradizione di Della Rocca, i cataloghi delle due tornate dell’asta di Design offrono una grande varietà sia in termini di lotti che di prezzi. La prima sessione, che avrà luogo il 9 maggio alle ore 16:00, presenterà arredi che spaziano dall'inizio del secolo scorso sino agli anni ‘60 e che portano la firma di grandi nomi: da Paolo Venini a Dino Martens, da Gio Ponti a Pietro Chiesa.

Ed è proprio a Chiesa (1892-1948) che si deve questo raffinato mobile bar in legno di mogano, cristallo specchiato e bronzo che appare per la prima volta sul mercato. Il lotto, valutato tra i 16 e i 20.000 euro, è stato realizzato dall’artista cinque anni dopo che Gio Ponti lo chiamò a condividere la direzione di FontanaArte.

Il mobile, che nel 1937 vinse il Grand Prix d'Arte e il Grand Prix d'Esecuzione all’Esposizione Universale di Parigi, sintetizza, nella progettualità e nelle variazioni sul tema dello stesso modulo, riferimenti al movimento moderno, al japanisme e all’art decò francese.

Presente nella stessa sessione un secondo mobile bar, questa volta a firma di Gio Ponti e di esecuzione Chiesa. Il pensile, disegnato nel 1955, è realizzato in legno di noce, ottone e cristallo molato ed è impreziosito da un vetro dipinto dalla decoratrice Edina Altara.

Gli arredi della seconda sessione, che avrà luogo il 10 maggio sempre alle ore 16:00, partiranno dagli anni ‘60 sino ad arrivare ai primi 2000: vediamone insieme i top lot. 

Dopo le celebrazioni del 2017 per il centenario dalla nascita di Ettore Sottsass, verranno presentati alcuni oggetti da lui disegnati. Tra questi spicca una rarissima specchiera lastronata in acero e teak, eseguita da Santambrogio e De Berti e pubblicata su Domus n. 339 del febbraio del 1958.

Un altro highlight della sessione è questo tavolo monumentale, insieme neoclassico e onirico. L’importanza visiva del pezzo, realizzato da Nanda Vigo, è accentuata dal contrasto cromatico delle materie utilizzate: un marmo bianco di Carrara per il piano e un marmo nero Marquinia per le gambe. La valutazione di questo lotto è di 25-35.000 euro.

Come Nanda Vigo, anche Zaha Hadid amava giocare con i volumi e con le forme. Suo "Dune E", valutato 14-18.000 euro e parte dell'installazione "Dune Formations" con cui l'architetta e designer partecipò alla Biennale di Venezia del 2007. L'insieme di arredi è caratterizzato da geometrie materiche e materiali innovativi nell'ottica, cara a Hadid, di assottigliare la linea che separa l'architettura dal design.

L'appuntamento con l'asta di Design è per il 9 e 10 maggio alle ore 16:00, in via Della Rocca 33 a Torino. Tutti i dettagli sono consultabili sul sito di Della Rocca.

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