Come dimostrano ancora una volta i risultati del primo semestre 2018, il design italiano è sempre più apprezzato nel mercato secondario e attira compratori sia italiani che stranieri. Nel catalogo della prossima asta, Aguttes non ha mancato di inserire, oltre a grandi designer francesi e nordici, anche i nomi più importanti del design italiano: ecco chi sono.

Il nome di Gio Ponti è, ovviamente, immancabile: sono cinque i lotti che portano la sua firma e che finiranno sotto il martello il 24 settembre alle 18:00. Il suo cavallo di battaglia, le sedie “Leggera”, verranno battute in un set di 10 realizzato da Cassina nel 1952 e corredato certificato proveniente direttamente dagli archivi Gio Ponti. La stima per l'iconico lotto è di 4-6.000 euro.

Sempre senza tempo sono i lotti 101 e 97: rispettivamente un mobile in noce, ottone e vetro disegnato da Ponti e prodotto nel 1950 circa da Ariberto Colombo, e una poltrona regolabile in legno, metallo e rivestimento in cotone verde del 1955. La stima per questi classici è di 5.7000 euro per il mobile e 8-10.000 per la poltrona.

A sinistra: mobile in noce, ottone e vetro, 1950 circa. A destra: poltrona regolabile in legno, metallo e rivestimento in cotone, 1955 A sinistra: mobile in noce, ottone e vetro, 1950 circa. A destra: poltrona regolabile in legno, metallo e rivestimento in cotone, 1955

Un oggetto che non nasce da una necessità non può essere neppure considerato come appartenente a questa categoria, il design: queste le parole di Angelo Mangiarotti, architetto, designer e scultore fortemente legato alla ricerca dei materiali e alla funzionalità dei prodotti.

I tavoli “Eros” sono forse i più emblematici della produzione di Mangiarotti. La gamba e il piano in marmo sono due pezzi separati, congiunti grazie ad un innovativo incastro a secco che non prevede l’utilizzo di alcuna giuntura. Due tavolini di questa serie, prodotti da Skipper nel 1971, andranno sotto il martello con una stima di 4-6.000 euro. Suo anche il lotto 103, il tavolo “Gonzaga” in vetro e marmo.

Le librerie modulari LB7 rappresentano il punto più alto della ricerca di Franco Albini: sono pensate per adattarsi a qualsiasi stanza, sia in termini di spazio (grazie alla modularità e alla leggerezza) che in termini di arredo (grazie allo stile semplice ed essenziale). Saranno due le LB7 che verranno battute da Aguttes: entrambe in palissandro e metallo, hanno una stima di 2.500-3.000 e 5-7.000 euro.

Franco Albini, librerie modulari LB7 in palissandro e Franco Albini, librerie modulari LB7 in palissandro e metallo. Lotto a sinistra / Lotto a destra.

Non ha bisogno di presentazioni il designer e progettista Osvaldo Borsani, presente in catalogo con il tavolo T41, la sedia P31 e soprattutto un raro mobile del 1951 progettato in collaborazione con il pittore e ceramista Federico Quatrini. Il lotto è in mogano e presenta delle particolari applicazioni in ceramica. La stima è di 8-10.000 euro.

Nella parte finale del catalogo troviamo una libreria di Andrea Branzi e lampade di Ugo La Pietra, arredi di Angelo Cortesi, Sergio Chiappa Catto e Gianni Gjilla, la bellissima chaise longue brutalista di Giovanni De Lucchi e Titti Saracino e alcuni specchi di Ferruccio Laviani.

L’asta di Aguttes si terrà lunedì 24 settembre alle ore 16:30: qui puoi sfogliare tutto il catalogo, mentre qui trovi ulteriori dettagli.

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