Cos’hanno in comune Anish Kapoor, Wolfgang Tillmans e Damien Hirst? Tutti e tre hanno vinto il Turner Prize, rinomato premio britannico che dal 1984 viene assegnato al migliore artista visivo della Gran Bretagna. Se, fino allo scorso anno, per potersi aggiudicare le 25.000 sterline del primo premio era necessario avere meno di 50 anni, quest’anno basta essere cittadini inglesi o vivere e lavorare in gran Bretagna.

Charlotte Prodger, Bridgit, 2016, still 3, © Tate Charlotte Prodger, Bridgit, 2016, still 3, © Tate

Come ogni anno, i finalisti del premio erano tutti molto validi. C’era Forensics Architecture, un pool di architetti, registi, sviluppatori di software, giornalisti investigativi e scienziati che utilizza metodi tecnologici e opera con comunità segnate da atti di violenza politica e sociale, ONG e attivisti; Naeem Mohaien, il cui lavoro di ricerca si concentra sui concetti di identità, razza, memoria e famiglia combinati con elementi autobiografici; il giovanissimo Luke Willis Thompson, il cui lavoro nasce da un interesse per le tensioni sociali come diseguaglianza, razzismo e violenza istituzionale; e Charlotte Prodger, che lavora con l’immagine (in movimento o stampata), la scultura e la scrittura e approfondisce il difficile rapporto tra corpo, esterno, identità e tempo.

© Tate © Tate

La giuria ha deciso di assegnare il premio a Charlotte Prodger, che ha vinto con un video realizzato con un iPhone, che mostra la campagna inglese vista dal finestrino di un treno. "Mi sento molto onorata, sono davvero stupita. È piuttosto surreale", ha affermato l’artista non appena ricevuto il premio. Cosa farà con il montepremi? "Ci vivrò. Pagherò l’affitto della mia casa, quello del mio studio e alcune fatture. Forse mi farò un piccolo regalo...magari una bella giacca."

Charlotte Prodger, Stoneymollan Trail, 2015 © Tate Charlotte Prodger, Stoneymollan Trail, 2015 © Tate

L’artista rappresenterà la Scozia alla Biennale di Venezia del 2019. Non vediamo l’ora di scoprire i suoi prossimi lavori! Intanto, consigliamo ai collezionisti di tenerla d’occhio...

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