Tra il 24 e il 28 settembre, la casa d’aste svizzera Koller terrà 10 vendite così ricche che è difficile scegliere i lotti migliori. Una selezione di altissima qualità che comprende disegni e dipinti di Antichi Maestri e del XIX secolo, stampe, tappeti, mobili, sculture e porcellane, ma anche gioielli e libri.

Tra i lotti più notevoli dell'asta di “Dipinti di Antichi Maestri” c'è “Studio di testa di un monaco che guarda verso l'alto”, realizzato da un Maestro di Anversa. Questa pittura su tavola è datata tra il 1610 e il 1615 ed è un sorprendente esempio di pennellate minimali e sapiente illuminazione del soggetto. Lo studio è particolarmente importante perché è stato usato come spunto da Pieter Paul Rubens (1577-1640) per realizzare, nel 1618, la pala d’altare dei “Santi Domenico e Francesco che salvano il mondo dalla rabbia di Cristo”, ora parte della collezione del Museo di Belle Arti di Lione.

Peter Paul Rubens, “Santi Domenico e Francesco che salvano il mondo dalla rabbia di Cristo”, 1618 circa, ora parte della collezione del Museo di Belle Arti di Lione. Peter Paul Rubens, “Santi Domenico e Francesco che salvano il mondo dalla rabbia di Cristo”, 1618 circa, ora parte della collezione del Museo di Belle Arti di Lione.

Dopo la morte di Rubens, nel suo atelier sono stati trovati diversi studi di questo tipo, di solito basati su modelli reali. Gli studi danno una panoramica delle lavorazioni e dei processi mentali dell'importante pittore barocco, quindi non sorprende che il prezzo stimato di questo eccezionale esemplare sia disponibile soltanto su richiesta.

Willem Benson, "Madonna con bambino", 1555 circa, pittura su tavola. Foto: Koller Willem Benson, "Madonna con bambino", 1555 circa, pittura su tavola. Foto: Koller

È invece della metà del XVI secolo un’intima immagine devozionale della Madonna con Bambino, il cui esame dendrocronologico suggerisce una datazione a partire dal 1555.

Il motivo pittorico corrisponde al tipo iconografico della ‘Madonna allattante’: Maria regge Gesù con il braccio sinistro e lo allatta con il seno destro. In quest’icona, il Bambino tiene in mano una pera, simbolo di purezza. Il dipinto è di Willem Benson (1521-1574) e dimostra il suo talento ed abilità tecnica nell'eccezionale resa della veste trasparente del Bambin Gesù.

I dipinti del pittore rinascimentale Hieronymus Bosch sono spesso strani, ma sempre emozionanti e affascinanti. Dopo la sua morte, molti artisti hanno continuato a dipingere nel suo stile. Uno di loro è Herri Met de Bles, pittore olandese a cui è attribuita l'opera in foto intitolata “Paesaggio notturno con la tentazione di Sant'Antonio”. L'attribuzione si basa sul gufo posto sulla visiera dell’elmo nell’angolo destro del dipinto, una firma spesso usata dal pittore.

L'asta di mobili di Koller ha come punto saliente un orologio con due mappamondi che riflette la sete di conoscenza dell’epoca illuminista. Un lotto impreziosito dalle pareti in vetro delle casse dell'orologio che mostrano il movimento, dai due quadranti, da una funzione con giorno della settimana e data e da un mappamondo terrestre e celeste.

A sinistra: orologio a pendolo Luigi XV, 1740-50 circa, Parigi. A destra: Pietro Longhi, "Il rinoceronte", 1751. Foto: National Gallery London A sinistra: orologio a pendolo Luigi XV, 1740-50 circa, Parigi. A destra: Pietro Longhi, "Il rinoceronte", 1751. Foto: National Gallery London

Un altro orologio, un pendolo risalente alla metà del XVIII secolo a forma di ippopotamo, rappresenta il debole dell’epoca per tutto quanto fosse esotico. Progettato a Parigi intorno al 1740-50, è probabilmente ispirato a Clara (1738-1758), un rinoceronte femmina originario dell'India che nella metà del XVIII secolo venne presentato in numerose città.

Un altro pezzo esotico della metà del XVIII secolo è una secretaire laccata. Questa speciale vernice cinese veniva venduta in tutta Europa dalle compagnie europee che commerciavano nell'India Orientale.

Ha un'interessante provenienza questa coppia di vasi cinesi del XVIII secolo. Appartenevano all'uomo d'affari iraniano Djahanguir Riahi, proprietario di un'eccezionale collezione di mobili e di artigianato francese con cui decorò il suo appartamento parigino.

Teiera con coperchio, Meissen, 1710 circa, progettato da Johann Jacob Irminger. Foto: Koller

Teiera con coperchio, Meissen, 1710 circa, progettato da Johann Jacob Irminger. Foto: Koller

La porcellana di questa coppia di vasi è stata realizzata in Cina intorno al 1700. Circa dieci anni dopo, Meissen dava inizio alla produzione europea di porcellana. Questa teiera del 1710 costituisce dei primi oggetti della produzione di Meissner ancora in circolazione.

Trentacinque anni dopo, la produzione di porcellane di Meissen era in pieno fermento. Johann Joachim Kändler, noto per essere un modellista eccezionale, ha progettato insieme a Peter Reinecke questa adorabile coppia di carlini, l’ultimo highlight delle aste di settembre di Koller.

Le aste si svolgeranno come segue: Libri e autografi (24 settembre); Gioielli, maioliche, porcellane e argento (25 settembre); Mobili e sculture e tappeti (27 settembre); Old Graphics, Disegni di Antichi Maestri, Dipinti di Antichi Maestri e Dipinti del XIX secolo (28 settembre).

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