Artemisia Gentileschi (1593 - 1653) Lucrezia, olio su tela, 133 x 106 cm, stimato 500 - 700.000 euro. Immagine © Dorotheum Artemisia Gentileschi (1593 - 1653) Lucrezia, olio su tela, 133 x 106 cm, stimato 500 - 700.000 euro. Immagine © Dorotheum

Vienna - Dopo secoli di dominazione maschile (sia in termini di artisti che in termini di acquirenti), anche il mondo delle aste sta aprendo gli occhi e riscoprendo il talento di artiste donne del presente e del passato.

Così, negli ultimi anni, anche il mercato delle aste ha finalmente rispolverato l’opera di quella che ora è considerata una delle pittrici barocche più importanti del XIX secolo: stiamo parlando di Artemisia Gentileschi, che non fu non solo una talentuosa artista influenzata da Caravaggio e dal suo sapiente uso della luce, ma anche una femminista ante-litteram.

In un secolo in cui le donne venivano unicamente ritratte come figure fragili o in pericolo e in cui le artiste donne si contavano sulle dita di una mano, Artemisia riuscì ad imporsi con dei dipinti che ritraggono donne forti, sicure, indipendenti: un fattore sempre più apprezzato in un momento in cui il movimento femminista sta tornando a far sentire la sua voce e che ha contribuito non poco alla riscoperta di Artemisia da parte di critica e pubblico.

Artemisia Gentileschi, Salomé con la testa di San Giovanni Battista, 1610-1615 circa, Immagine via Wikimedia Commons. Artemisia Gentileschi, Salomé con la testa di San Giovanni Battista, 1610-1615 circa, Immagine via Wikimedia Commons.

La rivalutazione tanto tardiva quanto meritata della pittrice ha già portato ai primi risultati: nel giugno del 2018, un suo autoritratto che allude al processo per stupro che ha affrontato quanto era in vita è stato battuto all’asta per 3,6 milioni di sterline alla National Gallery di Londra, stabilendo un record personale per l’artista e una grande vittoria per tutte le donne.

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Non si tratta di certo del primo record per la pittrice, che vanta anche il primato di essere stata la prima donna della storia a varcare le porte dell’Accademia di Disegno di Firenze, frequentata dopo i primi anni di formazione nella bottega del padre. L’anno prima dell’acquisizione dell’autoritratto da parte della National Gallery, il Museo di Roma le aveva dedicato ampio spazio nella mostra “Artemisia Gentileschi e il suo tempo”. Il catalogo includeva anche un quadro raffigurante Lucrezia, un’opera fino ad allora mai esposta al pubblico.

Artemisia Gentileschi, Santa Caterina d'Alessandria, 1615 circa. Il quadro è stato acquisito dalla National Gallery nel luglio 2018. Artemisia Gentileschi, Santa Caterina d'Alessandria, 1615 circa. Il quadro è stato acquisito dalla National Gallery nel luglio 2018.

Qualche giorno fa, la casa d’aste Dorotheum ha annunciato che proprio questo dipinto sarà uno degli highlight dell’asta prevista per il 23-25 ottobre del 2018 con una stima di 500-700.000 sterline che, siamo certi, verrà ampiamente raggiunta se non addirittura superata.

Il dipinto, parte della collezione privata di una famiglia aristocratica sin dal XIX secolo, ritrae la nobile romana Lucrezia: un simbolo cristiano e mitologico della lotta alla tirannia, ma anche un chiaro riferimento alla difficile vita di Artemisia Gentileschi, che denunciò il suo stupratore affrontando con coraggio le conseguenze di una scelta difficile, tanto più in un secolo come il ‘600.

L'asta di ottobre sarà un'occasione davvero unica per collezionisti privati e musei internazionali: a questo link trovi tutte le informazioni sulla vendita di Dorotheum.

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