Forte del successo dell’ultima asta di design, la casa d’aste torinese Della Rocca torna dopo la pausa estiva con una nuova, ricca vendita. Barnebys ha selezionato per voi i pezzi più interessanti dell’ampio catalogo dell’asta: 6 bellissimi oggetti adatti a qualsiasi ambiente, per rinnovare casa puntando sull’antiquariato del futuro.

1. Chaise longue mod. Rio di Oscar e Anna Maria Niemeyer

Il nome di questa iconica chaise longue - progettata da Oscar Niemeyer in collaborazione con la figlia Anna Maria - è un omaggio a Rio De Janeiro, la città natale dei due designer. Un elegante arredo dalle linee essenziali che è stato realizzato negli anni ‘70 con dei materiali molti innovativi per l’epoca: multistrato curvato impiallacciato in frassino tinto a poro aperto, ottone e pelle. Un oggetto senza tempo che celebra la bellezza delle forme femminili e la geografia della famosa città brasiliana.

2. Libreria girevole mod. Centro di Claudio Salocchi

Vincitore del Compasso d'Oro nel 1979, Claudio Salocchi è stato architetto, designer e docente presso il Politecnico di Milano. Tra i suoi progetti più interessanti spicca una serie di librerie girevoli che Salocchi ha realizzato negli anni ‘60 per Sormani. Queste librerie sono molto apprezzate per la loro struttura innovativa: essendo girevoli e sviluppandosi verso l’alto, sono larghe solo 79 cm e sono quindi adatte anche agli spazi più piccoli. Quella in foto è in metallo smaltato e cromato e legno lamellare lastronato in legno laccato, ed è stata realizzata nel 1960.

3. Specchiera retroilluminata di Osvaldo Borsani

Il designer Osvaldo Borsani e l’artista Lucio Fontana erano accomunati da una grande passione: quella per la luce. Per questo, tra gli anni ‘40 e ‘50 i due collaborarono lungamente alla realizzazione di progetti scultorei retroilluminati. È in questo contesto che, nel 1946, Borsani ha disegnato questa rara specchiera retroilluminata in legno scolpito, laccato e dorato, e vetro specchiato: un connubio di tecnologia e raffinatezza.

4. Tavolo-Console ovale di Angelo Mangiarotti

Non solo designer e architetto, Angelo Mangiarotti era anche scultore: una passione che, inevitabilmente, ha influenzato le linee dei prodotti progettati durante la sua carriera. Tra i molti oggetti realizzati dal designer spicca la serie dei tavoli: prodotti in marmo e in legno, hanno una linea molto riconoscibile con basi a zampa d’elefante e piani sottili. Il tavolo in foto è stato prodotto da Bernini in collaborazione con Fonderia Battaglia, nel 1963 circa.

5. Poltrona Elda di Joe Colombo

Stroncato da un infarto a soli 41 anni, Joe Colombo è riuscito in meno di dieci anni ad entrare nella storia del design grazie a dei pezzi che non guardavano soltanto alla funzionalità degli oggetti, ma anche alla loro estetica. Così, Colombo ha prodotto dei memorabili mobili dalle linee futuristiche e audaci, utilizzando materiali molto innovativi per l’epoca. “Elda” è il nome, in omaggio alla moglie, che Colombo ha dato a questa poltrona disegnata nel 1963. L’arredo, realizzato in materiale plastico stampato e vinile, è esposto nei più importanti musei internazionali - ed è persino apparso nel film “Hunger Games”.

6. “Rangoon” di Ettore Sottsass

Ettore Sottsass ha passato la sua carriera a cavallo tra design e arte, lavorando instancabilmente per avvicinare con le sue eclettiche creazioni questi due settori. Emblema della sua filosofia è la collezione dei colorati Totem in ceramica realizzati soprattutto per Olivetti, azienda con cui ha collaborato per lungo tempo. “Rangoon”, eseguito in 20 esemplari da Bitossi nel 1986, ha una base in laminato plastico su cui poggiano dodici elementi in ceramica policroma: una vera opera d’arte.

Tutti gli oggetti della selezione andranno all’asta il 19-20 settembre presso la casa d’aste Della Rocca: clicca qui per sfogliare il catalogo. Qui, invece, trovi tutti dettagli dell’asta.

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