Il generale e politico francese non era soltanto uno stratega: amava moltissimo anche i cappelli militari, tanto che gli storici sostengono ne abbia posseduti circa 120. E non erano cappelli quaunque: si trattava di “feluca” o “bicorni”, dei copricapi da uniforme realizzati con una forma di stoffa rigida che crea due punte: non c’è dipinto in cui Napoleone non ne indossi uno.

Il cappello che è stato battuto all'asta lunedì. Immagine JEAN-PHILIPPE KSIAZEK / AFP via artdiary. Il cappello che è stato battuto all'asta lunedì. Immagine JEAN-PHILIPPE KSIAZEK / AFP via artdiary.

Dei cappelli che Napoleone utilizzò mentre era in vita ne sono giunti a noi soltanto 19, la maggior parte dei quali fa parte di collezioni museali: che se ne veda uno all’asta è quindi un evento più unico che raro. Il cappello in questione, che come previsto ha raccolto l’interesse di moltissimi collezionisti, era stato acquistato dal suo proprietario nel 1946 e aveva una stima di soli 40.000 euro. Stima di gran lunga superata quando è stato battuto da una casa d'aste francese per ben 240.000 euro.

Del generale francese sappiamo che aveva dei vezzi particolari rispetto a questo accessorio: utilizzava a ruota 12 bicorni ogni 4 anni, facendoli prima indossare ai suoi paggi per ammorbidirne la stoffa. Inoltre, non li indossava con le punti davanti e dietro la testa ma parallelamente alle spalle, per distinguersi dagli altri membri dell’esercito e vedere meglio il campo di battaglia.

Jacques-Louis David, Napoleone attraversa il passo del Gran San Bernardo, 1801. Jacques-Louis David, Napoleone attraversa il passo del Gran San Bernardo, 1801.

Siamo sicuri che il cappello venduto lunedì sia di Napoleone? Sì, perché ha una storia ben documentata e alcuni particolari che ce lo confermano. Si dice che sia stato raccolto sul campo della battaglia di Waterloo - quella che ne sancì la sconfitta definitiva - da un capitano olandese. La casa d'aste che lo ha venduto ha affermato che ci sono anche altri dettagli importanti: “odiava la guarnizione e la faceva sempre rimuovere; e chiedeva di rinforzare alcuni punti per afferrarlo meglio”.

Il cappello andato all'asta nel 2014 era in migliori condizioni rispetto a quello appena venduto. Il cappello andato all'asta nel 2014 era in migliori condizioni rispetto a quello appena venduto.

La casa d’aste ha confermato che il pezzo storico è stato aggiudicato ad un collezionista privato francese. Lo stesso era avvenuto nel 2014, quando un altro cappello appartenente a Napoleone, apparentemente indossato nella Battaglia di Marengo del 1800, venne venduto ad un collezionista sud-coreano per 1.9 milioni di euro.

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