Meeting Art torna con quello che è già il secondo appuntamento della stagione: dopo l’asta 848, il Palazzo della casa d’aste di Vercelli ospiterà le sei tornate di ”Opere dell’Arte Moderna e Contemporanea”.

Tra i top lot del catalogo segnaliamo anzitutto un olio su tela di Georges Mathieu, tra i padri dell’astrazione lirica e della pittura informale. “Untitled”, del 1969, fu realizzato quando Mathieu aveva già ricevuto la consacrazione internazionale come punta di diamante dell’Espressionismo astratto. Il soggetto della tela, 97 x 162 cm, è strutturato a partire da un asse centrale che si sviluppa in orizzontale, come se le linee fossero spinte da una forza centrifuga. Il lotto, che andrà sotto il martello durante la sessione di sabato 6 ottobre, parte da una base d’asta di 70.000 euro e ha una stima di 125-150.000 euro.

Il penultimo lotto della prima sessione sarà “Wrapped Walk Ways”, 1970, di Christo. Il disegno (matita, carboncino, foto, mappa e nastro su carta) è parte dell’omonimo progetto per Ueno Park, in Giappone, il cui piano originario prevedeva un’installazione parallela in Europa. Christo e la moglie Jeanne-Claude avevano deciso di avviare “Wrapped Walk Ways” dopo essere stati ispirati da un viaggio in Cambogia, Thailandia e Giappone e dall’uso cerimoniale dei giardini che lì si praticava. In seguito a numerosi tentativi (oltre al Giappone, tentarono di portarlo a termine nel Massachussets e in Irlanda), “Wrapped Walk Ways” venne finalmente realizzato nel 1978, nel Missouri.

Andiamo in Italia con il lotto 120, uno dei più grandi pittori del Novecento italiano: Giorgio Morandi (1890-1964). L’olio su tela “Fiori”, del 1962, risale a due anni prima della morte dell’artista, conosciuto in tutto il mondo per le sue nature morte solitamente composte di bottiglie e dipinte con colori molto delicati e piatti.

Da sempre apprezzato nel mercato secondario, Morandi è uno degli artisti più ricercati in sala d’asta: il record personale dell’artista risale solo a qualche mese fa, quando “Natura morta” del 1940 è andato sotto il martello per 4.332.500 dollari.

Alighiero Boetti (1940-1994) amava titolare i suoi arazzi con dei motti da lui inventati. Non è da meno “Il progressivo svanir della consuetudine”, realizzato nel 1989 e all’asta da Meeting Art con una stima di 54-65.000 euro. Quella per l’arazzo, uno dei mezzi espressivi più congeniali al vulcanico artista, era una passione nata durante un viaggio in Afghanistan: una pratica che avrebbe fatto sua, portandola avanti per decenni.

Il catalogo dell’asta presenta opere adatte a tutti i budget di artisti sia italiani che internazionali: Piero Guccione (2.000-3.000 euro), Orfeo Tamburi (7-8.000 euro), Matteo Negri (9-10.000) Nobuyoshi Araki (1.000-2.000 euro) e Pino Pinelli (9.000-10.000 euro), tra gli altri.

Jean Leppien, olio su tela, 65x46 cm, sigla dell'artista e anno al retro.

Jean Leppien, olio su tela, 65x46 cm, sigla dell'artista e anno al retro.

L’asta 849 di Meeting Art si terrà dal 6 al 21 ottobre come segue:

Lotti 1-60: Sabato 6 Ottobre 2018 dalle ore 15:30
Lotti 61-120: Domenica 7 Ottobre 2018 dalle ore 15:30
Lotti 121-220: Sabato 13 Ottobre 2018 dalle ore 14:30
Lotti 221-320: Domenica 14 Ottobre 2018 dalle ore 14:30
Lotti 321-420: Sabato 20 Ottobre 2018 dalle ore 14:30
Lotti 421-520: Domenica 21 Ottobre 2018 dalle ore 14:30

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