Da sempre impegnata nella crescita e nello sviluppo del mercato dell'arte africana, Aspire Art Auctions è la prima casa d'aste nella storia del suo paese a pagare agli artisti sudafricani le royalty per la rivendita delle loro opere.

Un impegno importante che si concretizza in cataloghi - sempre molto curati ed eterogenei - in cui i nomi di artisti affermati si accostano a quelli di giovani emergenti. Il catalogo dell'asta del 17 giugno si apre con alcune opere di Walter Battiss, considerato il primo pittore astratto del paese: suo il lotto 7, un olio su tela del 1980 in cui tre figure umane dai tratti primitivi spiccano su uno sfondo rosso.

Un altro punto saliente dell'asta è senza dubbio un autoritratto di Maud Sumner (1902-1985). Nata proprio a Johannesburg, Sumner si trasferì a Londra per proseguire gli studi, stabilendosi poi in modo definitivo a Parigi, dove entrò a far parte del movimento "Ateliers d’Art Sacré".

Piuttosto lontana da quanto accadeva nel suo paese natale, la pittrice venne comunque invitata nel 1938 da Walter Battiss alla prima mostra del giovane movimento “The New Group”. In questo ritratto, stimato tra i 12 e 14.000 euro, le influenze di pittori francesi come Cézanne, Gericault e Vuillard sono molto evidenti.

Seguono, nelle pagine successive, alcune opere di Cecil Skotnes: grande conoscitore delle forme africane, l'artista viene ricordato soprattutto per le sue incisioni su legno dai tratti netti, essenziali: delle opere molto viscerali, primitive, da cui affiora sempre un carattere di urgenza. Proprio come l’incisione “African Figures”, realizzata nel 1985 e stimata 14-20.000 euro.

Sfogliando il catalogo, ci si imbatte in alcuni paesaggi firmati da Jacobus Hendrik Pierneef, Gerard Sekoto, Ruth Everard-Haden. A questa breve sezione segue un dipinto emozionante e personale: si tratta di “The Wounded Soldier” di Alexis Preller. Un'opera toccante, a tratti erotica, che scaturisce dalla sua esperienza nell’esercito e che susciterà certamente molto interesse tra i potenziali acquirenti.

Molte altre le opere dei grandi artisti del secolo scorso, dalle sculture colorate di Edoardo Vila, alle delicate nature morte di Irma Stern, fino ai superbi dipinti di Robert Hodgins, pittore britannico naturalizzato sudafricano. Tra le svariate opere di Hodgins che andranno all'asta, segnaliamo "Girl and Hand", dipinto realizzato nel 1989.

Come anticipato, non manca un focus su artisti africani viventi - sia affermati che emergenti. Molto interessante “Trascend I”, lavoro del 2010 di Diane Victor, artista che con la sua pittura indaga le ingiustizie sociali, la guerra e la corruzione del suo continente.

Hanno invece dimensioni monumentali i dipinti di Deborah Poynton, pittrice classe 1970 che ama raffigurare in modo iperrealista scenari che di realistico hanno ben poco. Così è “Safety and Security”, dittico largo ben sei metri già esposto nel 2006 in un'importante galleria di Città del Capo.

Nelll’ultima parte dell’asta, verrà invece esitata la collezione di “Anthony e Pippa Lange”: una selezione molto ampia di mobili e opere d’arte provenienti da diversi paesi e contesti dove spiccano dipinti molto recenti, come “Her painted face” (2012) di Jessica Webster, “Untitled” (2012) di Conrad Botes o “Very Important Invisible Gallery” (2015) di Stephen Hobbes.

L’asta di Aspire Art Auctions si terrà il 17 giugno presso il Gordon Institute of Business Science di Johannesburg. Per maggiori informazioni, clicca qui.

Qui, invece, scopri tutti i lotti che andranno all’asta.

Commento