La sala da pranzo della dimora da cui provengono i lotti della prima sessione del 29 maggio. La sala da pranzo della dimora da cui provengono i lotti della prima sessione del 29 maggio.

Il 29 maggio, il catalogo di arredi e opere provenienti da una Nobile Dimora Fiorentina andrà all’asta nell’altrettanto affascinante location di Castello Mackenzie. I 167 lotti della sessione includono dipinti provenienti dalle più importanti gallerie toscane, mobili di alta epoca e sculture dal Rinascimento al Barocco.

Punto saliente dell’asta è il lotto 66, un olio su tela realizzato nel 1857 da Silvestro Lega, considerato uno dei principali esponenti del movimento dei macchiaioli. L’opera, intitolata “La musica sacra”, rende omaggio al maestro d’accademia del pittore, Luigi Mussini. Esposto a Siena nel 2007 in occasione della mostra “Nel segno di Ingres - Luigi Mussini e l’Accademia in Europa nell’Ottocento”, il dipinto ha una stima di 40-50.000 euro.

Molto interessante anche un gruppo di quattro reggibusti in legno di noce, ognuno con il ritratto di un imperatore romano in gesso dipinto. Questi rari oggetti dalla forma trapezoidale riquadrata, realizzati a Firenze nel XVII-XVIII secolo, appartengono ad una produzione di mobilio nata con il collezionismo di epoca rinascimentale. La stima per il lotto è di 18-20.000 euro.

Trae ispirazione dalla mitologia greca il dipinto “Lotta tra Pan e Amore”. Il lotto, stimato tra i 10 e i 12.000 euro, è stato realizzato da Francesco Mancini, pittore barocco e rococò a cui si devono, tra gli altri, alcuni affreschi presso il Palazzo di Giustizia. Un dipinto analogo dello stesso Mancini è esposto presso i Musei Vaticani.

Sempre il 29 maggio verrà esitato il catalogo di Scultura e Oggetti d'Arte, che comprende opere dal Medioevo sino al Neoclassicismo. Molti gli oggetti di pregio: in primis, segnaliamo un rilievo barocco in terracotta realizzato dal fiorentino Massimiliano Soldani Benzi nel XVIII secolo. L’oggetto raffigura le figure bibliche di Agar e Ismaele che vengono soccorse dall’angelo. Accompagnato da una scheda critica di Riccardo Spinelli, ha una stima di 10-15.000 euro.

Tra le molte sculture in catalogo risalta una coppia di angeli reggicortina in marmo. Il lotto è stato realizzato da Jacopo della Pila, scultore lombardo molto attivo a Napoli. Ed è nella città partenopea che furono scolpite le due figure, che facevano parte di un complesso architettonico sepolcrale. La stima per aggiudicarsi il lotto è di 50-60.000 euro.

Molti anche i bronzi, come questo Dio Fiume in bronzo fuso e cesellato attribuito dal critico Charles Avery a Pietro Tacca, scultore fiorentino considerato come il maggior rappresentante del gusto barocco in Toscana. Un bozzetto in terracotta di questa stessa scultura è conservato presso il Museo del Bargello di Firenze.

Il 30 maggio, sempre presso la sede genovese di Cambi, andranno all’asta 295 Dipinti Antichi provenienti da diverse collezioni private. Il top lot dell’asta è costituito da una coppia di dipinti intitolati “L’educazione di Amore”, ascritti alla mano di Paolo de Matteis. Il pittore napoletano, attivo tra il 1600 e il 1700, fu molto prolifico e realizzò opere in diversi paesi europei. La stima per i due quadri è di 70-80.000 euro.

Nella stessa sessione andranno all’asta due coppie di dipinti pubblicati sul catalogo “Dipinti di antichi maestri veneti dal ’400 al ‘700” curato da Egidio Martini. Si tratta dei lotti 234 e 235, realizzati da Francesco Fontebasso, tra i protagonisti veneti della pittura rococò. La stima per la coppia “Mosè salvato dalle acque” e “Il sacrificio di Aronne” e per i due oli su tela “Mosè e Aronne celebrano la Pasqua" e "Daniele nella fossa dei leoni” è di rispettivamente 50-70.000 euro.

Ricapitoliamo gli appuntamenti di fine maggio presso il Castello Mackenzie:

29 maggio: Una Nobile Dimora Fiorentina e Scultura e Oggetti d’Arte

30 maggio: Dipinti Antichi

I lotti saranno inoltre esposti, sempre presso la sede genovese di Cambi Casa d’Aste, da venerdì 25 a lunedì 28 maggio.

Su Barnebys scopri tutti i lotti di Cambi che andranno all’asta!

Commento