Johannesburg, 1961: il giovane William Kentridge apre una scatola che trova sulla scrivania del padre, credendo che contenga dei cioccolatini. Quello che sta per vedere segnerà completamente la sua esistenza: si tratta di alcune fotografie delle persone uccise durante il Massacro di Sharpeville quando, un anno prima, la polizia aveva aperto il fuoco su un gruppo di manifestanti di colore provocando 69 vittime e 180 feriti.

Questo e molti altri episodi legati all’apartheid eseciteranno un’enorme influenza sulla vita e sull’arte di William Kentridge sebbene la segregazione, almeno sulla carta, si concluderà solo 14 anni dopo la sua nascita. L’artista, che ormai ha raggiunto la fama mondiale, è stato estremamente influenzato dal contatto diretto con la violenza, che gli ha fatto comprendere quanto provvisoria, contraddittoria e assurda sia la vita.

Così, attraverso disegni a carboncino, con un bianco e nero che risalta in mezzo ai colori brillanti che caratterizzano le tele degli altri artisti sudafricani presenti nel catalogo di Aspire Art Auctions, Kentridge indaga l’identità del Sudafrica per smascherarne le ombre e le contraddizioni che, a quasi 60 anni di distanza dalla fine dell’Apartheid, continuano a perseguitare il paese.

“Drawing from Stereoscope” è senza dubbio uno dei lavori di Kentridge più emozionanti messi all’asta da Aspire Art Auctions dal 1991, quando un disegno del film di animazione “Mine” venne esitato per una cifra record. Prodotto nel 1999, “Stereoscope” è l’ottavo degli 11 film prodotti ad oggi dall’artista, molti dei quali vedono protagonisti i due personaggi Soho Eckstein and Felix Teitlebaum.

La figura in giacca e cravatta, Soho Eckstein, un rappresentante delle corporation legate allo sfruttamento del sub-continente, è l'alter ego di William Kentridge. Nel corso dei film si scopre che il capitalista Soho e Felix Teitelbaum, il suo contrario, sono di fatto la stessa persona. Il disegno rappresenta uno dei momenti più critici del film in cui Soho realizza con amarezza la natura divisa della sua identità e si sente totalmente solo, benché nel mezzo del tumulto politico che si sta dispiegando nel mondo esterno.

Un’identità appena abbozzata, proprio come i suoi disegni: “io credo che nell'indeterminatezza del disegno, nel modo contingente in cui le immagini arrivano nel lavoro, risieda una sorta di modello di come viviamo le nostre vite. L’atto stesso del disegnare è un modo per cercare di capire chi siamo e come operiamo nel mondo. È nella stranezza dell'attività stessa che si può percepire il giudizio, l’etica e la moralità”.

Tutte le opere incluse in questo articolo andranno all’asta da Aspire Art Auctions il 28 ottobre 2018. Scopri tutto il catalogo su Barnebys!

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