1. José Braulio Bedia Valdés, Duelo

“Duelo”, ovvero dolore, è il titolo del lotto 498: un quadro tecnica mista su carta 80 x 200 cm realizzato dal pittore cubano (Havana, 1959), firmato e datato (93) nell’angolo destro inferiore. L’artista ha iniziato la sua carriera nella pittura molto giovane, tanto che nel 1979 aveva già partecipato ad un buon numero di mostre collettive. Il salto, però, è avvenuto con la mostra XIX Premi Internacional de Dibuix Joan Miró organizzata a Barcellona, nella Fondazione dedicata all'artista catalano. Negli anni seguenti, Bedia Valdés ha partecipato alla prima e seconda Biennale dell’Havana e, nel 1990, a quella di Venezia. Quest’opera, che molto ricorda i tratti primitivi di Miró e la simbologia di Tàpies, verrà esitata con una base d'asta di 9.500 euro.

2. Patek Philippe 5117J-001 Calatrava

Patek Philippe è una garanzia di classe e qualità: proprio come questo modello Calatrava, realizzato in oro giallo 18 carati con movimento automatico e cinturino in pelle marrone. Il brand venne chiamato come i due fondatori, che negli anni in cui gestirono l’azienda introdussero una novità dopo l’altra, inventando delle funzioni che allora non esistevano. Il Calatrava, riconoscibile per le sue linee tonde e semplici, è uno dei modelli più venduti dall’azienda. Venne inventato nel 1932, quando la Patek Philippe era a rischio fallimento: i fondatori, però, non si diedero per vinti - e il nuovo orologio divenne una colonna portante del marchio.

3. Afrodite Anadiomene, Roma, I-II secolo a.C.

Questa scultura in bronzo risale all’antica Roma del I-II secolo a.C e rappresenta la divinità Afrodite con un manto che avvolge la sua gamba sinistra e con le braccia nell’atto di togliere dai capelli la spuma del mare. Ad ogni lato, un eros con un vaso e una colomba. Quella di “Anadiomene” è una particolare rappresentazione della divinità: significa “Colei che è sorta dalle acque” e rimanda ad una particolare versione del mito della sua nascita: Urano venne castrato dal figlio Crono. I suoi genitali finirono in mare e produssero una spuma da cui nacque, appunto, la dea dell’amore.

4. Palladio, I quattro libri dell'Architettura

Hanno una base d'asta di 3750 euro "I quattro libri dell’architettura” del notissimo architetto rinascimentale Palladio. Il trattato, con testo francese a fronte, fu scritto e pubblicato in prima edizione nel 1570. L’esemplare che andrà all’asta questo luglio è stato stampato nel 1740 da Angiolo Pasinelli, editore di Venezia. Palladio iniziò a lavorare al libro già a 22 anni: col passare del tempo, lo scritto si fece via via più ricco; vennero anche incluse delle illustrazioni ad accompagnare il testo. "I quattro libri dell’architettura” divennero un riferimento per gli architetti di tutta Europa e determinarono il gusto estetico occidentale.

5. Stilografica Montblanc modello Ludovico Sforza, Duca di Milano, Edizione 888.

Terminiamo questa carrellata dei punti salienti del catalogo con una stilografica Montblanc modello Ludovico Sforza: un vero pezzo da collezione con una base d’asta di 2000 euro. Il design di questa preziosa penna rappresenta un omaggio al Duca di Milano Ludovico Sforza ed è ispirato al Castello Sforzesco - in particolare alle linee degli affreschi di Leonardo Da Vinci sulla volta della “Sala delle Asse”. La Montblanc è realizzata in oro giallo con lacca blu e madreperla: un importante oggetto che susciterà l’interesse di molti bidders.

Questi e molti altri lotti andranno all’asta da Durán Arte y Subastas il 23 luglio. Scoprili tutti su Barnebys!

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