Taormina, 1878: uno studente di pittura di 22 anni si trasferisce nell’isola siciliana per curarsi dalla tubercolosi, come facevano moltissimi altri europei affetti dalla malattia. Quello di Wilhelm von Gloeden, però, non sarebbe stato un soggiorno breve: il giovane avrebbe vissuto nel piccolo comune italiano fino alla sua morte, diventando conosciuto per le sue fotografie di nudi maschili.

La tubercolosi: il male degli intellettuali

Wilhelm von Gloeden nasce in un castello nei pressi di Weimar, città della Germania centrale, nel 1856. Il giovane, di famiglia aristocratica, studia storia dell’arte all’Università di Rostock prima e pittura poi, a Weimar.

In questo periodo, però, contrae la turbercolosi. La malattia è definita la “piaga bianca”: viene considerata un male romantico, sintomo di purezza spirituale e di genio artistico. Per curarsi, il giovane intraprende un viaggio nel Sud Italia. Prima tappa: Napoli, dove risiede il cugino Wilhelm von Plüschow.

Von Gloeden, trasferitosi a Taormina, inizia a scattare le sue prime fotografie proprio sotto l'influsso del cugino, che da tempo si dedica alle istantanee di nudi maschili.

I tableaux vivant di nudo maschile

Ispirato dal paesaggio siciliano e dall’idea romatica che gli europei hanno del Sud Italia, il fotografo ritrae i ragazzi di Taormina a mo' di figure classiche, coperti di soli drappi. I soggetti sono sempre immersi in un ambiente naturale o tra le rovine della zona, ricreando un mondo idilliaco e idealizzando i fasti greci dell’isola.

I nudi maschili di von Gloeden, apertamente omosessuale, vengono accettati dagli abitanti dell’isola senza troppi problemi. Ad agevolarlo non sono solamente la discrezione e l’attenzione a non eccedere mai, ma anche il fatto che il ricavato delle vendite delle cartoline che ritraggono i giovani isolani viene sempre ripartito equamente.

Oltre ai tableaux vivant di ispirazione classica, von Gloeden scatta anche ritratti dei taorminesi e alcuni paesaggi siciliani. Le cartoline con le sue immagini contribuiscono allo sviluppo della turismo sia di Taormina (visitata, in quegli anni, da D.H Lawrence, Oscar Wilde e altri grandi intellettuali) che della Sicilia intera. Con i suoi scatti, Gloeden testimonia anche il catastrofico terremoto di Messina del 1908.

L’antenato di photoshop

Le fotografie di von Gloeden sono letteralmente “pittoriche”: non solo a causa della recente nascita di questa nuova arte, che agli inizi è per forza di cose legata all’immaginario della pittura, ma anche perché, in una sorta di antenato della post-produzione, Gloeden è tra i primi a correggere le imperfezioni della pelle dei suoi modelli o dei difetti di scatto con miscele di colore.

Il valore artistico e tecnico delle suo fotografie, insieme alla novità del nudo maschile, gli procura una grossa notorietà per tutta l’Europa. Le sue opere vengono esposte nei musei di Londra, Cairo, Berlino, Roma e Philadelphia. La fama e la stima dell’ambiente intellettuale (si dice che il suo libro degli ospiti recasse le firme di Oscar Wilde e del Re Alfonso di Spagna) permettono al fotografo di vivere la sua omosessualità e la sua pratica artistica senza troppe ripercussioni: nonostante sia più volte denunciato, non viene mai condannato.

La distruzione delle fotografie

Wilhelm von Gloeden abbandona Taormina allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale, per poi tornarci nel 1919. Ci vivrà per il resto della sua vita insieme alla sorella, che gestisce la casa e il viavai degli ospiti, e a Pancrazio Buciunì detto “Il Moro”, suo amante e intestatario dell’eredità al momento della morte, avvenuta nel 1931.

Una gran parte delle foto e dei negativi di von Gloeden viene distrutta da un raid della polizia in casa del Moro nel 1936, in quanto considerate materiale pornografico - all’epoca illegale. Il Moro viene processato: ne esce indenne, ma due terzi del corpus è andato perduto.

Negli anni ‘70, il lavoro di von Gloeden è stato finalmente sdoganato e le sue opere hanno iniziato a circolare anche nel mercato secondario. Molte delle sue fotografie vengono aggiudicate per oltre 15.000 euro, superando abbondantemente le stime. Nel 2005, un album composto da 49 fotografie di un nudi maschili è stato battuto da Christie’s per 16.800 euro, circa il doppio della valutazione iniziale.

Alcune opere di Von Gloeden andranno all’incanto nell’Asta di Fotografia del 1 giugno di Lempertz. La casa d’aste tedesca ha un mese ricco di appuntamenti, qui tutti i dettagli delle prossime aste:

15 maggio: Asta di arti decorative

16 maggio: Antichi maestri e XIX secolo

1 giugno: Asta di Fotografia e Arte Moderna

2 giugno: Asta di Arte contemporanea

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