Per veri amanti del design, ecco il meglio dell'asta di Aguttes

Il 20 maggio, Aguttes presenterà un'eccezionale asta di design, per veri appassionati. La vendita raccoglie i più importanti nomi italiani, francesi e scandinavi. Solo per citarne alcuni, Sottsass, Albini, Parisi, ma anche Jacobsen, Jeanneret e Perriand.

Aguttes, rinomata casa d'aste parigina, celebrerà la primavera con una prestigiosa vendita di oggetti di design del XX secolo, raccolti da appassionati collezionisti. Con quasi 250 eccezionali pezzi, Aguttes offrirà il meglio nel campo del design.

L'insieme delle opere infatti è stato rigorosamente selezionato dagli esperti e, come dichiarato dalla casa d'aste, sono stati scelti solo i pezzi più importanti del design italiano, francese e scandinavo. Iniziamo con i nostri designer!

Gio Ponti, Ettore Sottsass, Franco Albini, Max Ingrand per Fontana Arte, Ico Parisi e Giacomo Balla sono alcuni dei nomi italiani del catalogo Aguttes. Balla, esponente di spicco del Movimento Futurista, è sicuramente meno conosciuto come designer, anche se potremmo affermare che il design italiano sia nato proprio con lui, che è stato il primo a conferire all'oggetto un carattere culturale. Il dinamismo tipico delle sue opere si trova anche in questo bellissimo paravento marchio Simon Gavina del 1970, progettato in legno e ottone con serigrafia di Balla.

Giacomo Balla, paravento in legno e ottone, con serigrafia, 362 x 200 cm. Simon Gavina, circa 1970. Foto © AguttesGiacomo Balla, paravento in legno e ottone, con serigrafia, 362 x 200 cm. Simon Gavina, circa 1970. Foto © Aguttes

Se dici design italiano non puoi non nominare Ettore Sottsass: leader del gruppo Memphis negli anni '80, è meglio conosciuto per le sue creazioni dinamiche ispirate all'estetica della Pop Art, le cui forme innovative contrastano con il resto delle tendenze di design dell'epoca. Con tocchi di colori vivaci, la libreria Naomi è una delle creazioni di Sottsass in cui i giochi tra materiali e assemblaggi insoliti sfidano i codici del design dell'arredo tradizionale.

Ettore Sottsass, Libreria Naomi, acero, vetro, legno, e melamina, 225 x 215 x 52 cm, Meccani Arredamenti, 1994. Foto © AguttesEttore Sottsass, Libreria Naomi, acero, vetro, legno, e melamina, 225 x 215 x 52 cm, Meccani Arredamenti, 1994. Foto © Aguttes

Anche Gio Ponti è protagonista del catalogo di Aguttes. Tra i vari lotti in asta anche un set di 16 sedie Leggera, prodotte da Cassina nel 1952. La Leggera è un'icona del design a tutti gli effetti: una semplice sedia - come la definiva Gio Ponti - in legno, caratterizzata da linee essenziali e snelle. Con questo modello, Ponti ha proposto una seduta leggera, solida ed ergonomica, con il famoso schienale forato e inclinato a livello lombare. La Leggera è il modello precursore della Superleggera, una sedia da un chilo e sette nata nel 1955 come reinterpretazione della tradizionale sedia impagliata di Chiavari.

Set di 16 sedie 'Leggera', legno e similpelle, 82 x 40 x 40 cm. Cassina, 1952. Foto © AguttesSet di 16 sedie 'Leggera', legno e similpelle, 82 x 40 x 40 cm. Cassina, 1952. Foto © Aguttes

Particolarmente interessanti, a chiusura della panoramica sul design italiano per spostarci in Francia, anche queste bellissime sedie in rattan e vimini di Franco Albini per Bonacina, chiamate Margherita. Le Margherita sono il risultato di un percorso di studio di Albini su materiali, tecniche e forme durato circa un decennio. Il designer comasco inserì in questo pezzo la tecnica artigianale dei cestai, creando però un sistema strutturale di appoggio per il corpo.

Franco Albini, coppia di sedie Margherita, rattan e vimini, 90 x 95 x 74 cm, Vittorio Bonacina, 1951. Foto  © AguttesFranco Albini, coppia di sedie Margherita, rattan e vimini, 90 x 95 x 74 cm, Vittorio Bonacina, 1951. Foto © Aguttes
Francia

Apriamo invece la panoramica sul design francese con Jean-Michel Frank uno dei principali decoratori del periodo Art Déco. Il lavoro di Frank è caratterizzato dalla semplicità e dal rifiuto di dettagli superflui. Con la sua combinazione di leggerezza e rigore, i suoi mobili e le luci sono quasi un'estetica arcaica, pur mantenendo una grande delicatezza.

Jean-Michel Frank, tavolo console, 1940. Foto © AguttesJean-Michel Frank, tavolo console, 1940. Foto © Aguttes

Nel 1940, Frank sfuggì al conflitto mondiale e si trasferì a Buenos Aires, dove riprese la sua attività in collaborazione con la società Comté. I mobili di questo periodo, come la consolle e la coppia di lampade presentate ad Aguttes, riflettono il desiderio di Frank mescolare i suoi riferimenti ultra-parigini con il know-how e i materiali sudamericani.

Jean-Michel Frank, Coppia di lampade in ferro, 1941. Foto © AguttesJean-Michel Frank, Coppia di lampade in ferro, 1941. Foto © Aguttes

Le creazioni dell'architetto e designer Pierre Jeanneret, come il tavolo da pranzo, lo sgabello in tek e il set di 6 sedie presenti nel catalogo di Aguttes, sono tutte della Punjab University di Chandigarh. Il progetto di costruzione di Chandigarh, iniziato nei primi anni '50, ha dato vita a una delle serie di oggetti più rappresentativi della storia del design. Nominato architetto capo e progettista di sviluppo urbano quando Le Corbusier abbandonò il progetto a metà strada, Pierre Jeanneret trascorse quasi 15 anni in India per seguire i lavori, facendo di Chandigarh un riferimento all'architettura moderna.

Pierre Jeanneret, tavolo da pranzo Teck, 1963. Foto © AguttesPierre Jeanneret, tavolo da pranzo Teck, 1963. Foto © Aguttes

Anche la designer Charlotte Perriand sarà sotto i riflettori, con diversi capolavori della città mineraria di Cansado, in Mauritania, un progetto a cui dobbiamo i suoi famosi mobili a scacchi chiamati Bloc.

Charlotte Perriand, credenza a 3 ante, rovere impiallacciato e metallo, 77,5 x 156 x 46 cm. Foto: © AguttesCharlotte Perriand, credenza a 3 ante, rovere impiallacciato e metallo, 77,5 x 156 x 46 cm. Foto: © Aguttes

Scandinavia

Vale la pena fare anche una piccola deviazione per i paesi scandinavi per scoprire di più su queste due poltrone in legno e lana di capra dell'architetto e designer danese Viggo Boesen, che ha avuto un'influenza importante sul funzionalismo degli anni '30 e '40. Noto soprattutto per l'uso dei materiali naturali come il legno e il rattan, Boesen ha dato vita a mobili e oggetti decorativi dallo spirito minimalista, economico e organico, tipico della creazione scandinava.

Viggo Boesen, lana di capra e legno, 72 x 75 x 85 cm, 1940. Foto © AguttesViggo Boesen, lana di capra e legno, 72 x 75 x 85 cm, 1940. Foto © Aguttes

Per quanto riguarda l'illuminazione, Aguttes ha in catalogo le lampade a sospensione Artichoke Poul Hennningsen. Creata più di 60 anni fa, la lampada Artichoke ha una struttura di 12 archi di metallo, dotati di 72 fogli di rame leggermente curvi che si sovrappongono in una disposizione complessa, fino a nascondere completamente la lampadina. Le lampade originali Artichoke sono state progettate per un ristorante a Copenhagen, chiamato Langelinie Pavilion, e si trovano ancora appese lì.

Poul Henningsen, suspension dit Artichoke, Louis Poulsen, circa 1960, image © Aguttes Poul Henningsen, suspension dit Artichoke, Louis Poulsen, circa 1960, image © Aguttes

Data da segnare in calendario: l'asta si terrà nella villa Arturo López a Neuilly-sur-Seine il 20 maggio 2019.

In copertina: Franco Albini, sedie Margherita, foto © Aguttes

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